Capitale della Cultura: accordi con Bari e spot di sudore e lacrime

 

Pochi giorni e si avrà il verdetto: Taranto sarà la Capitale della Cultura? Intanto uno spot di Pippo Mezzapesa tratteggia una città che sa un po' di nostalgia e il Comune si allea con la concorrente Bari, pensando già ad un piano alternativo
pubblicato il 09 Gennaio 2021, 20:53
8 mins

Si scaldano sempre di più i motori per preparare la pista giusta in attesa di conoscere se, a metà mese, Taranto otterrà l’onore di diventare, il prossimo anno, la Capitale Italiana della Cultura, sapendo bene (si spera) cosa comporterà in termini di ricaduta su questa città che non vede l’ora di fare un cambio di passo. Per cui dal Comune giunge la nota della collaborazione con il Comune di Bari e la Regione Puglia, attraverso un protocollo d’intesa, ma anche un’altra relativa allo spot pensato per lanciare la città dei due mari con una firma prestigiosa: Pippo Mezzapesa. Di seguito entrambe le comunicazioni da Palazzo di Città.

“Qualunque sia il verdetto la Capitale Italiana della Cultura 2022 sarà un patrimonio condiviso di Taranto, Bari e della Puglia intera.

È l’obiettivo che le due città e l’ente regionale si sono dati attraverso il protocollo d’intesa il cui schema è stato approvato nei giorni scorsi da parte di entrambe le giunte comunali su suggerimento del capoluogo ionico.

La Puglia, infatti, è l’unica regione italiana a poter annoverare due comuni tra i dieci finalisti che, il 14 e 15 gennaio prossimi, discuteranno i dossier di candidatura dinanzi alla giuria riunita al MiBACT.
Con questo provvedimento, Taranto e Bari hanno stretto un patto con la Regione, che sosterrà strategicamente e finanziariamente le attività previste dal programma che dovesse risultare vincente nella corsa al titolo, ma anche parte di quello della città non vincitrice.

«Abbiamo tradotto in un provvedimento ciò che è realtà consolidata – ha spiegato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci –, ossia la competitività del “sistema Puglia” che da più di un decennio sta definendo il successo mondiale di una regione che attrae e conquista. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è talmente prestigioso da non poter essere appannaggio di una sola città: noi a Taranto lo avevamo già immaginato, coinvolgendo i comuni della Grecìa Salentina in questa avventura, ora allarghiamo questa consapevolezza anche a Bari».

Nell’ipotesi che una delle due città sia insignita del titolo, quindi, l’altra città candidata e la Regione lavoreranno al suo fianco secondo le indicazioni di un accodo di programma quadro che punterà a una serie di obiettivi: condividere le strategie e i programmi attraverso forme di coordinamento per la realizzazione di azioni di cooperazione in campo culturale; aggregare le risorse umane, professionali, strutturali e finanziarie disponibili per garantire la miglior riuscita del programma; promuovere un coordinamento a scala regionale per individuare politiche di marketing turistico-culturale che valorizzino le identità delle due città e dell’intera regione; organizzare momenti di informazione e sensibilizzazione, in particolare presso i luoghi di educazione e alta formazione, per favorire la più ampia conoscenza del programma.

Il protocollo, però, guarda anche oltre l’eventuale successo di Taranto o Bari. «Siamo consapevoli di un fatto – ha spiegato, concludendo, Melucci –, ossia che la cultura è la strada maestra: viviamo territori talmente ricchi di storia, tradizione e bellezza che dobbiamo mostrarli al mondo e a noi stessi a prescindere dalla vittoria di una competizione. Per questo nel protocollo abbiamo previsto anche un “piano B”: se nessuna delle nostre città dovesse diventare Capitale Italiana della Cultura 2022, ci impegneremo a selezionare eventi da entrambi i programmi e a realizzarli. Per Taranto, Bari e la Puglia, il 2022 sarà comunque l’anno della cultura».

Per ciò che riguarda lo spot, invece, il Comune lo lancia così.

“La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime o il mare”. È questa frase della scrittrice danese Karen Blixen a fare da fil rouge alle immagini dello spot di lancio per Taranto e Grecìa Salentina capitale della cultura 2022, da oggi visibile su Facebook, sui profili Ecosistema Taranto (@comunetaranto) e Taranto 2022 – Capitale italiana della cultura (@Tarantocapitale2022).

Centoventi secondi di emozioni, di sguardi, di bellezza e sofferenza, di storia e di futuro, per un piccolo cortometraggio molto diverso dai classici filmati di promozione turistica.

«Abbiamo cercato di evitare di rifugiarci nella comfort zone di una narrazione patinata, da cartolina – dice Giovanni Sasso, fondatore e direttore creativo di Proforma, l’agenzia che ha ideato lo spot – e abbiamo scelto di raccontare la città in un modo più diretto e sincero. Non ci interessava il vestito sbrilluccicante, abbiamo puntato a far venire fuori l’anima. E Taranto ne ha da vendere».

Lo spot è diretto da Pippo Mezzapesa, regista premiato con il David di Donatello e il Nastro d’Argento. «Sono legatissimo a questa città. Ci ho anche girato alcune scene del mio primo film e un corto (Settanta) che mi sta particolarmente a cuore. Sono stato felice di avere una scusa per tornarci – dice il regista bitontino -. Per questo spot siamo rimasti in città diversi giorni. Alla fine avevamo girato tanto di quel materiale che il lavoro più grosso, talvolta doloroso, è stato quello di fare selezione. Del resto Taranto è molto più bella e struggente di qualsiasi spot».

Ma il filmato non è stato girato al solo scopo di sostenere la prestigiosa candidatura.

«Abbiamo immaginato un prodotto che andasse ben oltre la competizione per la capitale della cultura – dice Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto -. Volevamo uno spot che lavorasse su orgoglio e appartenenza, su sacrificio e volontà di rinascita. Insomma un piccolo film reputazionale che facesse conoscere Taranto al mondo ma anche che aiutasse noi tarantini ad amare ancora di più questa nostra straordinaria terra».

Per la realizzazione dello spot, girato ai primi di gennaio tra postierla Via Nuova, via Garibaldi e castello Aragonese, hanno lavorato più di sessanta persone tra cast artistico e cast tecnico, tutte nel rigoroso rispetto delle norme anti-covid.

Committente: Comune di Taranto

Agenzia: Proforma

Direttore Creativo: Giovanni Sasso

Regista: Pippo Mezzapesa
Direttore della Fotografia: Michele D’Attanasio
Produzione: Fanfara
Cast: Pietro Vergine, Anna Boccadamo, Brando Minoia, Giulia San Pietro, Michele Piccolo, Alessandra De Luca.

 

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Un Commento a: Capitale della Cultura: accordi con Bari e spot di sudore e lacrime

  1. Fra

    Gennaio 10th, 2021

    A guardare le strade ,i cassonetti le nostre aziende e tutta la trascuratezza possibile ed immaginabile ,Taranto per una cultura a certi livelli si è ridotta ad una ignoranza assoluta ,purtroppo è la realtà e quale occasione per Bari per vincere facile e per metterci continuamente il bastone fra le ruote . Dovremmo meritare questa vittoria soltanto per provare Ad emergere dagli abissi a cui siamo stati destinati sia dalla regione che dai cittadini incivili e mai corretti della nostra città !! La tristezza regna sovrana ,una macchina che non funziona va aggiustata altrimenti va buttata . In questi giorni di pioggia ci rendiamo conto di quanto non vediamo l’ora che esce il sereno ; Taranto è disintegrata ,le macchine si stanno rompendo ,a San Donato stiamo allagati ,a chi dobbiamo chiedere un po’ di assistenza ,alla divina provvidenza o alle istituzioni?,toc toc c’è qualcuno ? Interrogavano il morto non rispose !! Ci sono strade provinciali ai minimi termini ma la provincia più che farsi strada fa acqua da tutte le parti ,chissà quale santo ci può aiutare a uscire dalla sfortuna di questa indegna gestione della situazione ,ma se il maltempo persiste che fine faremo mi domando ,chi ci aiuterà quando è Troppo tardi ? Ai posteri l’ardua sentenza diceva il Tasso e qualcuno ha pure detto lascia il mondo migliore di come l’hai trovato ,cioè ??? Come ??? Perché ?? Quesito a cui nemmeno i posteri troveranno rimedio se non torna la democrazia ,e quindi il potere del popolo , vergogna solo questo è il sentimento che proviamo ….

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