Quanti sono i positivi al Covid nel Taranto?

 

Il blob della settimana. Il club rossoblù prima si appella alla privacy e poi è costretta a sbottonarsi
pubblicato il 06 Gennaio 2021, 11:09
4 mins

Il blob della settimana è tutto incentrato o quasi sulla situazione contagiati da Covid in casa Taranto. Domenica 3 gennaio, con una nota stampa  un po’ ermetica il club rossoblù comunica quanto segue : “Dopo aver sottoposto il gruppo squadra ai tamponi naso faringei molecolari ieri pomeriggio, test eseguiti dalla FederLab, il numero degli esiti positivi è superiore a quanto previsto in materia dalla LND. La Società ha provveduto a richiedere il rinvio delle partite in programma il 05/01/2021  contro l’ US Fasano ed il  10/01/2021 contro la Fidelis Andria, valide per la 10^ e 11^ Gionata di Campionato Serie D, girone H.

Ovviamente, in una piazza affamata di notizie ed anche un po’ pettegola come Taranto, parte il toto contagiati. I tifosi jonici cominciano a domandarsi quanti sono. E ovviamente a fronte di un comunicato poco esauriente comincia la ridda di voci che assume contorni fantozziani.

Dunque, quanti sono? Più di quattro, sei, otto, dieci, quattordici. Sei under più due over, più un dirigente, più uno dello staff. Ed infatti già lunedì sera ai microfoni di Antenna Sud 13, nel corso della trasmissione LuNeDì Puglia, il consulente del Taranto Vittorio Galigani, comincia a dare qualche notizia in più per chiarire la situazione: “C’è un numero elevato di ragazzi che hanno contratto il virus .E’ stata una cosa inaspettata, ma dall’esito dei tamponi è risultato che un numero rilevante di calciatori, sia under che over, si è preso il virus e si è reso indispensabile chiedere questi rinvii .Siamo andati ben oltre i 4 previsti dal regolamento. La società non ha reso noti i numeri per un fatto di privacy e per tutelare i nostri ragazzi “.
Privacy? Comunicare all’opinione pubblica, come fanno tanti club in tutti gli sport, il numero e solo quello, dei contagiati, non viola alcuna norma relativa alla tutela dei dati personali sensibili, in quanto trattasi di dati generici non riconducibili ad un soggetto preciso.

Qualcosa in più, infatti, la dice appena ventiquattro ore dopo Il direttore sportivo del Taranto, Francesco Montervino, ospite alla trasmissione RossoBlù 85 “Purtroppo la situazione non è da sottovalutare. Tra rosa e collaboratori abbiamo oltre dieci positività. Alcuni di loro sono asintomatici, alcuni sintomatici lievi. Come si è sviluppato il focolaio?A Natale ognuno di loro è tornato a casa, ma al ritorno, quando abbiamo fatto i tamponi di rito prima di ricominciare gli allenamenti, sono risultati tutti negativi. Il 28 e il 29 si sono allenati tutti insieme e solo il 29 sera un ragazzo ha accusato lievi sintomi influenzali. Abbiamo naturalmente isolato subito il giocatore, però lui viveva in casa con altri calciatori e questo ha fatto sì che il virus circolasse facilmente. Il numero di positivi è sicuramente cospicuo, ma per fortuna, ripeto, i sintomi sono lievi. “.

Infine, cambiando totalmente argomento, in una bella intervista concessa ai fortunati colleghi de La Gazzetta del Mezzogiorno, lo stesso diesse Montervino ammette, finalmente, l’errore, l’unico aggiungiamo, di mercato commesso nell’andare ad ingaggiare un’incognita come l’argentino Stracqualursi : “La trattativa è durata un mese: dal 2 agosto al 2 settembre. Quando mi è stato proposto, ho cercato di capire come stesse. Ho analizzato video della passata stagione, considerato che in Argentina non s’è giocato per sette mesi. Le qualità non si discutono. Ma quando è arrivato con dodici chili in più, ci siamo un po’ allarmati. Dopo gli infortuni di Corvino e Alfageme, non c’era più il tempo per recuperarlo. Sono venute a mancare le garanzie fisiche. Eravamo al cospetto di un errore e abbiamo riparato

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