Deposito nucleare in Puglia: le prime reazioni

 

Diversi Gruppi in Consiglio regionale si esprimo con un secco no all'ipotesi
pubblicato il 06 Gennaio 2021, 10:46
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Tante le reazioni della politica pugliese alla possibilità che la Puglia ospiti il deposito nazionale di rifiuti nucleari. Queste quelle di parte dei gruppi in Consiglio regionale che si sono sinora espressi.
Popolari con Emiliano: “Tra le 66 aree che sono state selezionate per il deposito di rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività ci sono anche la Puglia e la Basilicata con i siti di Genzano di Lucania (Pz), Matera, Irsina (Pz), Acerenza (Pz), Oppido Lucano (Pz), Bernalda (Mt), Montescaglioso (Mt), Montalbano Jonico (Mt); Gravina in Puglia (Ba), Altamura (Ba), Laterza (TA). Non solo località tutelate dall’Unesco come patrimonio mondiale storico, artistico e paesaggistico, ma anche ampie aree che si trovano, come quelle pugliesi, all’interno o a ridosso del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. A questa, che noi riteniamo una provocazione, diciamo NO e siamo pronti, noi Popolari con Emiliano, ad alzare le barricate per respingere al mittente veleni che non ci appartengono. La Puglia non può e non deve diventare centro di stoccaggio dei rifiuti nucleari e non può accettare l’idea di scelte calate dall’alto. Riteniamo fondamentale, sul tema ambientale ancora più che su altri, un pieno confronto tra Governo nazionale, Governi Regionali e le comunità locali interessate. La Puglia, che si è distinta negli anni per le ingenti risorse impegnate a tutela dell’ambiente, non sarà mai una terra dei fuochi”.
Galante (M5S): “Comprensibile no dei Comuni pugliesi. Nessuna decisione presa. Capisco il secco no di Altamura, Gravina e Laterza dopo la pubblicazione della Carta Nazionale Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, che vede i 3 siti pugliesi tra i 67 potenzialmente idonei. Il territorio tarantino ha già pagato tanto in termini ambientali e punta ora su un modello di sviluppo diverso, incompatibile con il deposito unico di scorie radioattive, per questo non posso che sostenere la posizione del sindaco di Laterza Frigiola. Allo stesso tempo non accetto che questa questione così importante per i territori venga strumentalizzata per una sterile polemica politica da quel centrodestra che voleva le centrali nucleari in Italia. I cittadini meritano chiarezza: nessuna decisione è stata presa e ora inizia una lunga fase di dibattito e confronto”.
Lopane (Con Emiliano): “Abbiamo appreso – ha detto Lopane – della pubblicazione della mappa, finora secretata, dei potenziali depositi nucleari sul territorio italiano: 67 siti atomici individuati da Sogin per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi. Tra Puglia e Basilicata sono interessate diverse aree del territorio murgiano, tra le quali Laterza, Altamura, Gravina, Matera, Montescaglioso, Bernalda. Dispiace constatare come decisioni così importati vengano sottoposte ad enti locali e regioni praticamente a progetti fatti. Crediamo, come gruppo consiliare, che non sia affatto sufficiente una consultazione pubblica di appena 60 giorni. Il nostro è fin da ora un secco no! Nitido è il ricordo del 2003, quando partecipai alla protesta contro l’utilizzo del sito di Scanzano Jonico, quando una mobilitazione popolare di 14 giorni portò al ritiro del decreto del Governo. Anche questa volta non mi tirerò indietro”.
Fratelli d’Italia: “La lista dei Comuni è stata tenuta segreta fino alla notte scorsa, come una sorta di segreto di Stato, per mettere con le spalle al muro i territori e imporre siti nei quali potrà essere effettuato lo stoccaggio nazionale dei rifiuti radioattivi medio-bassi (soprattutto i rifiuti ospedalieri, ma non solo). Oggi sappiamo che dei 67 siti italiani individuati dalla SOGIN (società dello Stato che si occupa dello smaltimento dei rifiuti radioattivi) vi sono tre pugliesi di ‘alto interesse’: Gravina di Puglia, Altamura e Laterza. Il presidente Michele Emiliano, la sua giunta e la sua maggioranza di centrosinistra non perdano tempo (soprattutto in comunicati stampa che, visto il ruolo ricoperto, trovano il tempo che trovano!): ci sono 60 giorni di tempo per far cambiare idea al Governo. Per altro, in poco tempo il premier Giuseppe Conte, tanto amico di Emiliano, prima ci ripropone le Trivelle e ora pure il deposito di scorie nucleari… ci sarebbe da dire: bell’amico! Le osservazioni politico-amministrative per evitare lo scempio al nostro territorio ci sono tutte: Gravina e Altamura sono nel Parco dell’Alta Murgia, a vocazione turistica e agricola. Ancora di più Laterza inserita nel Parco Terra delle Gravine, con l’Oasi di protezione della fauna gestita dalla Lipu. Per questo Fratelli d’Italia abbia presentato una mozione urgente per impegnare con il VOTO, speriamo di tutto il Consiglio regionale, il presidente Emiliano e tutti gli assessori ad attivarsi per impedire che quanto scritto sulla carta si trasformi in realtà sfregiando parti del territorio pugliese fra i più caratteristici”.

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