Prisma Taranto, sconfitta con beffa

 

Un rosso tecnico decide la sfida di Brescia, terminata 24-22 per i lombardi al tie-break del quinto set
pubblicato il 03 Gennaio 2021, 20:31
7 mins

Dopo un’estenuante maratona terminata al tie-break del quinto set, la Prisma Taranto perde per 3-2 a Brescia in una gara per deboli di cuore. Il quinto set è in pratica un set aggiuntivo perché termina 24-22 per la formazione di casa dopo ben dieci match ball sprecati dalle due contendenti, ben otto da Brescia e due da Taranto.

La battaglia di nervi sottorete, duole dirlo, però viene decisa dalla coppia arbitrale che riscrive un finale che meritava un’altra conclusione. Sul 22-22 il primo arbitro chiede l’ausilio del video-check per giudicare un tocco a muro di Taranto, o di Diaz o di Presta, su una schiacciata di Cisolla. Le decisione arbitrale conferma che il pallone è stato sfiorato. Il punteggio va sul 23-22 ma il primo arbitro, applicando piuttosto meticolosamente il regolamento – roba da cestino dell’immondizia al posto del cuore – esce il cartellino rosso e sancisce un fallo tecnico ai rossoblù per la mancata assunzione volontaria di responsabilità del tocco a muro sull’azione contestata. Insomma una sorta di mancanza di fair-play che nel volley viene punita se il video-check viene chiamato dall’arbitro.

Raccontare una gara del genere riesce veramente difficile perché in campo è accaduto di tutto. Taranto sapeva che- dopo aver affrontato avversari debilitati e decimati dal Covid come Castellana Grotte, Siena e Lagonegro – avrebbe trovato in Brescia – 13 punti nelle ultime 5 gare- un osso duro da superare ed infatti così è stato.

I lombardi, in queste ultime settimane, hanno trovato continuità di gioco e lo dimostrano per larghi tratti della contesa, mentre Taranto ha confermato quanto visto in precedenza, ossia gioco a sprazzi, attacco discontinuo, muro sempre presente, ricezione in difficoltà in alcuni frangenti, battuta in crescita ma fallosa nei momenti topici. In questa partita gli errori principali sono stati commessi nelle rigiocate che poche volte hanno messo a frutto il buon lavoro di un servizio che ha messo in difficoltà la ricezione avversaria. Brescia ha difeso certamente bene ma Taranto ha sprecato tantissimo in contrattacco.

LA PARTITA

Battuta-muro doveva essere la chiave tattica subito vincente per la Prisma Taranto ed invece è Brescia che – nonostante un alta fallosità dalla linea di fondo con ben otto errori – mette comunque in difficoltà la ricezione di Taranto che non trova la rotta giusta in attacco dove chiude con un misero 25% di positività. Dei 17 punti conquistati nel primo parziale ben 11 sono errori gratuiti di Brescia, 5 gli attacchi vincenti e 1 muro vincente.

Nel secondo set si ribaltano le parti perché Taranto seppellisce di muri Brescia, ben sei, e trova una battuta pungente. Entra anche Cominetti sul 9-9 al posto di uno spento Gironi. Il cambio è vincente perché la Prisma Taranto piazza un break di 7-1 e si porta sul 10-16. Un vantaggio che sarà anche aumentato sino al termine del parziale a +8.

Dal terzo set in poi si assiste ad un match con sprazzi di ottima pallavolo. Brescia, trascinata dal suo opposto mancino Bisi, sembra prendere il largo quando va addirittura a +7 sul 18-11 e sul 19-12. Il parziale sembra chiuso ma lo riapre con un devastante turno in battuta Padura Diaz, protagonista di tre ace consecutivi, che porta Taranto ad accorciare sino al 20-18. Brescia si disorienta e commette qualche errore di troppo. La Prisma rientra in partita sul 21-21 ma un ace di Tiberti su Goi le taglia le gambe dopo che Cominetti aveva sbagliato il suo turno in battuta. Niente da fare, anzi tutto da rifare.

Nel quarto set le parti si invertono nuovamente. E’ Taranto, con Presta al centro al posto di Di Martino e con Gironi che torna in campo al posto di Cominetti, a provare la fuga con protagonista ancora un break in battuta di Diaz che porta i suoi sul 10-16. Il cubano, nel suo altalenante match, in questo parziale è imprendibile anche dalla seconda linea e porta la sua squadra al tie-break.

Il quinto set è uno stillicidio di emozioni, come detto prima. Si gioca punto a punto sino al 9-9, poi Taranto con due muri consecutivi allunga sul 9-12. A questo punto, quando dovrebbe affondare il colpo ferale su Brescia, Coscione si incaponisce su Diaz che si prende due muri consecutivi in faccia per il 12-12. Il cubano sparisce dal match perché commette anche il fallo del 13-12 per i lombardi che sono capaci di sbagliare da lì alla fine ben cinque battute, riuscendo a tenere Taranto in partita. L’ultimo match ball dei rossoblù arriva con un ace di Fiore per il 22-21. Lo stesso schiacciatore tarantino sbaglia la battuta per il 22-22. Il resto lo abbiamo raccontato in apertura di pezzo. Purtroppo la gara finisce nella maniera più impensabile possibile ma forse è il caso di confessare che la vittoria l’ha meritata Brescia.

TABELLINO

Progressione Set – 25-18,17-25,25-22, 17-25,25-22

Brescia – Tiberti 3, Bisi 27, Esposito 14, Candeli 10, Galliani 20, Cisolla 10, Franzoni libero 16%di ric. perfetta, Orlando Boscardini, Crosatti, Cogliati, Bergoli All. Zambonardi

Mv 13, ace 1, battute sbagliate 18, errori punto in attacco 12, ricezione perfetta squadra 33 %, positività in attacco 47 %.

Prisma Taranto – Coscione 2, Padura Diaz 26, Alletti 11, Di Martino 4, Gironi 5, Fiore 14, Goi libero 7 %di ric. perfetta., Cottarelli 1, Cominetti 5, Di Felice ne, Cascio, Persoglia ne, Hoffer , Presta 6. All. Di Pinto

Mv 13, Ace 10, bs 15, errori punto in attacco 7, ricezione perfetta 16 %– positività in attacco 38 %.

Arbitri – Piubelli e Cecconato

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)