Il bilancio a Taranto nell’ultima notte dell’anno

 

pubblicato il 01 Gennaio 2021, 15:31
3 mins

Allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno anche a Taranto, come in tutt’Italia, tanti palloncini bianchi si sono levati in cielo in memoria di quanti non ce l’hanno fatta a sopravvivere al ​ Covid 19 e contemporaneamente quale segno di speranza per la fine della pandemia. ​

Nel tardo pomeriggio, chiese piene per le sante messe, concluse dal canto del “Te Deum” in ringraziamenton e poi tutti a casa per i preparativi del cenone, limitati ai familiari più stvretti per le norme anti-contagio.

Per le strade la “sparatoria” si è sviluppata in un paio di ore precedentemente la mezzanotte, ugualmente chiassosa come gli scorsi anni. L’accensione dei botti ha caratterizzato in particolare le periferie mentre in Città vecchia i residenti hanno lamentato anche l’esplosione in aria di colpi di pistola. Segno, tutto questo, del mancato rispetto dell’ordinanza del sindaco per l’uso di materiale pirotecnico non consentito, venduto ​ nella mattinata del 31 in molti angoli di strada.

Gli interventi dei vigili del fuoco hanno riguardato alcune auto e diversi cassonetti ​ dati alle fiamme , i superstiti di quelli sostituiti dagli impianti di raccolta ingegnerizzata, più robusti; nel grande piazzale del mercato settimanale della Salinella un carro attrezzi parcheggiato è andato distrutto dal fuoco e solo il pronto intervento delle squadre dei Vvf ha impedito che il rogo si propagasse agli autoveicoli vicini. In fiamme è andato anche un chioschetto di un fruttivendolo al quartiere Tamburi.

In alcuni punti della città (i soliti di ogni anno, purtroppo, soprattutto ​ talune traverse ​ di via Cesare Battisti e alla Bestat) subito dopo la mezzanotte gran lavoro degli operatori di Kyma Ambiente per rimuovere i cumuli di rifiuti. In linea di massima, la città alle prime ore del 2021 è apparsa pulita, anche se ci vorrà ancora del tempo per completare l’opera.

La mattina del primo dell’anno è stata salutata da una splendida giornata di sole che in altri tempi (senza “zona rossa”, per intenderci ) avrebbe favorito il grande “struscio” in via D’Aquino e rilassanti passeggiate sulle spiagge della litoranea. Peccato, sarà per un’altra volta, speriamo quanto più possibile prossima! Infine salutiamo la nascita di Emma, la prima dell’anno, di quasi tre chili, venuta alla luce alle ore 9. Auguri a lei e ai genitori.

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