Dalla TIM offerta di lavoro alla lavoratrice sfruttata

 

La SLC CGIL: "La lotta sindacale paga: da ex sfruttata in un call center, a Cavaliere della Repubblica ed ora lavoratrice subordinata"
pubblicato il 30 Dicembre 2020, 20:57
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“Come in una fiaba (ma fiaba non lo è), dal gusto tipicamente natalizio, possiamo scrivere il lieto fine della storia di Michela Piccione: oggi, un importante committenza delle Tlc, la TIM, ha contattato la lavoratrice offrendole una possibilità di lavoro stabile”. E’ quanto rendono noto Riccardo Saccone SLC CGIL nazionale, Nicola Di Ceglie SLC CGIL Puglia e Andrea Lumino SLC CGIL Taranto.

“È una storia che davvero oggi, nel 2021 ormai, con quello che sentiamo in giro, sembra davvero difficile da credere: una lavoratrice sfruttata che decide di dire basta e, con il sostegno del sindacato, ottiene in primis quanto le era dovuto, poi viene riconosciuta dal Presidente della Repubblica con la nomina a Cavaliere ed ora ha una opportunità di lavoro subordinato, quello su cui immaginare di progettare un futuro” proseguono i tre sindacalisti.

“Sembrerebbe una storia da “Domenica del Corriere” alla quale sicuramente Beltrame avrebbe dedicato una delle sue famose copertine. Invece è una storia vera della quale come sindacato confederale non possiamo che essere testimoni e, tanto, orgogliosi – prosegue il comunicato congiunto -. Ma è una storia che non parla solo a Michela, alla quale vanno i nostri migliori auguri: è una storia che parla a tutti. È la dimostrazione che esiste ancora in questo Paese una alternativa credibile alla precarietà, allo sfruttamento. Ma ci dice anche di come dovrebbe funzionare sempre la rappresentanza sociale e di quale deve essere il ruolo del sindacato che sempre di più deve scendere nelle strade, entrare in luoghi impensati ed essere vicino alle tante Michela che avrebbero anche il coraggio di non piegare la testa ma non sempre trovano di fianco qualcuno che le supporti” affermano Saccone, Di Ceglie e Lumino.

“Questa storia deve essere di sprone a tutti, per primi a noi, che pure oggi dovremmo essere solo soddisfatti, perché ancora lunga la strada per un lavoro giusto e tante, troppe “Michela” in questi anni sono rimaste indietro, non hanno avuto la loro sacrosanta soddisfazione – affermano dalla SLC Cgil -. Ed allora, rinnovando i nostri auguri a Michela e ringraziando il Presidente Mattarella che ha fatto un gesto quasi “eroico” riconoscendo il valore che compete al lavoro, ringraziamo anche l’azienda che ha fatto un passo importante con la proposta di lavoro vero a Michela. Tutto questo deve essere il suggello di un nuovo patto che veda anche le committenze sempre più impegnate affinché i loro appalti sia gestiti con rispetto e dignità per le lavoratrici ed i lavoratori. Anche questo, purtroppo, non sempre è avvenuto”.

“È chiaro che non finisce tutto con questo gesto ma da un punto bisogna pur cominciare: e se si parte da qui, è sicuramente un buon inizio. Chiudiamo quindi questo anno difficile per tutti con un messaggio di speranza che però parla a tutti: partiamo insieme da qui, da una storia che molti stentavano a credere e che probabilmente darà meno fiato a chi preferisce il “tanto peggio tanto meglio di cui si nutre il populismo. Ed allora, in un contesto di auguri per le feste, questo è il nostro augurio a Michela, ai lavoratori tutti ed a chi ci crede, non solo nelle favole” concludono Riccardo Saccone SLC CGIL nazionale, Nicola Di Ceglie SLC CGIL Puglia e Andrea Lumino SLC CGIL Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/12/29/denuncio-sfruttamento-in-call-center-nominata-cavaliere-del-lavoro/)

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