Consiglio Comunale, mascherine sotto accusa

 

In question time interrogazione del consigliere Battista sull’imbustamento delle mascherine distribuite dal Comune. In precedenza, polemiche sulla differenziata.
pubblicato il 30 Dicembre 2020, 18:42
6 mins

Ultimo Consiglio Comunale del 2020, con una seduta divisa in due parti, la prima dedicata alla conclusione della seduta ordinaria di ieri, la seconda dedicata al Question Time.

Come sempre polemiche sui rifiuti

Chi segue la politica cittadina sa bene che una delle maggiori fonti di polemica in Consiglio Comunale è la gestione dei rifiuti. Ogni qual volta in ordine del giorno fa capolino un provvedimento correlato a questi temi si è certi di assistere ad una discussione accesa, tanto più dopo l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta in diversi quartieri della città negli ultimi mesi. All’attenzione della massima assemblea cittadina, in questa fine d’anno, l’approvazione del Piano Economico Finanziario del Servizio Rifiuti. Da un punto di vista amministrativo, come spiegato in aula da più consiglieri (su tutti il presidente della Commissione Bilancio Dante Capriulo), si tratta di una presa d’atto, un passaggio pressoché dovuto di approvazione delle somme connesse al servizio di gestione dei rifiuti, da trasmettere all’AGER (Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti). Dopo il passaggio regionale, gli atti di pianificazione dovranno ritornare in consiglio comunale.

La natura relativamente “vincolata” dell’atto, tuttavia, non ha impedito una discussione vivace. I consiglieri di opposizione (Vietri e Battista su tutti), infatti, hanno colto l’occasione per denunciare le inefficienze riscontrate (ad esempio nei rioni Tamburi e Borgo) da quando è stata avviata la differenziata: cassonetti ingegnerizzati del borgo eccessivamente piccoli, mancanza di stalli preassegnati per i cassonetti condominiali, lasciati in strada in balia dell’incuria (e del vento forte, come negli ultimi giorni). Dal canto suo la maggioranza, con il capogruppo PD Gaetano Blé, ha ammesso le problematiche, dichiarando che “la differenziata è un obbligo morale”, e che se sarà necessario si dovrà intervenire anche con un aumento delle risorse. D’altro canto, ancora il consigliere Capriulo ha evidenziato perplessità rispetto all’attuale modello di gestione dei rifiuti, in cui il margine di azione degli enti locali (e dunque del controllo politico dei rappresentanti dei cittadini) è ridotto rispetto all’azione di enti tecnici quali agenzie regionali e nazionali.

Una maggioranza ancora divisa

La discussione è stata anche occasione per palesare che non sono affatto ricomposte le crepe nella maggioranza, con i soliti Bitetti e Cotugno che nei rispettivi interventi, seppure con toni moderati e concilianti, hanno sostanzialmente dichiarato di votare favorevolmente alla proposta di delibera per mera disciplina di maggioranza, richiamando la Giunta ad una maggiore condivisione delle decisioni e a non ridurre il Consiglio Comunale a luogo di ratifica di decisioni prese altrove. Nei due interventi ha anche fatto capolino più volte, con toni allusivi, la scadenza del 2022 (le prossime amministrative). Insomma, i mal di pancia continuano anche alle soglie del nuovo anno.

Chi ha imbustato le mascherine?

Ma le polemiche più dure arrivano quando si discute il Question Time. Si tratta, come sempre ricordiamo, di sedute dedicate ad interrogazioni dei consiglieri comunali dirette a Giunta e Dirigenti sull’azione amministrativa, nonché a mozioni dei consiglieri stessi.

Protagonista di questa seduta il consigliere Massimo Battista, che rivolge tre interrogazioni all’amministrazione. La prima riguarda l’omologazione del campo B dello stadio Iacovone (per cui leggi questo articolo di Giovanni Saracino), l’ultima gli asili nido comunali. È la seconda interrogazione, però, a generare maggiori tensioni. Oggetto del contendere l’imbustamento e la movimentazione delle mascherine distribuite dal Comune di Taranto, servizio, peraltro, temporaneamente sospeso.

L’accusa del consigliere Battista è stata di aver utilizzato, per questo servizio, lavoratori assunti per altre mansioni, venendo meno alle clausole contrattuali.

La risposta delle dirigenze competenti, riportata in aula dal vicesindaco Marti (il sindaco, fra le polemiche dell’opposizione, era assente), si basa su due capisaldi: il personale non è stato utilizzato per l’imbustamento (che richiederebbe specifici requisiti sanitari) ma solo per la movimentazione delle mascherine; questo tipo di mansione rientra fra le generiche “altre mansioni” previste dalle clausole contrattuali.

Il consigliere Battista si è dichiarato insoddisfatto della risposta e ha già annunciato futuri approfondimenti sul tema.

Un anno turbolento

Si conclude così, per questo 2020, l’attività del Consiglio Comunale di Taranto. Un anno turbolento, non solo per le vicende della pandemia. Un anno ricco di spostamenti in Giunta (diverse le deleghe revocate, riassegnate, redistribuite) e in Consiglio (con l’uscita di Carmen Casula dal gruppo del PD, l’adesione di Floriana De Gennaro a Fratelli d’Italia e, nei giorni scorsi, la nascita del gruppo “Una città per cambiare” con i due ex-M5S Battista e Corvace). Un anno di spaccature sempre più evidenti nella maggioranza consiliare, con i consiglieri Albani, Bitetti, Brisci Cotugno e Mele (tutti facenti riferimento al movimento “Italia in Comune”) apparsi negli ultimi mesi in vera e propria rotta di collisione con la Giunta e il resto della maggioranza. Quello che ci attende sarà, dunque, un anno davvero cruciale, non solo per il prosieguo di questa consigliatura, ma anche per capire quali saranno gli equilibri in vista della prossima…

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