Turco: «Per il CIS 104 incontri in 10 mesi»

 

Il Sottosegretario fa il bilancio del primo anno alla guida del Tavolo Istituzionale per Taranto e rivendica un cambio di passo.
pubblicato il 28 Dicembre 2020, 21:07
7 mins

Le conferenze stampa in Prefettura sono state forse il segno più visibile del cambio al timone del Tavolo Istituzionale per Taranto; un metodo per rendere più chiaramente percepibile il lavoro di un organismo che, come ripetiamo ogni volta che ne parliamo, gestisce fondi per circa un miliardo di euro per la riconversione e il rilancio dell’area di Taranto. Non poteva che chiudersi con una di queste conferenze, dunque, il 2020 del CIS Taranto.

A fare gli onori di casa (oltre, ovviamente, al Prefetto Demetrio Martino) il Sottosegretario Mario Turco, che dallo scorso marzo ha assunto la guida del Contratto Istituzionale di Sviluppo a nome della Presidenza del Consiglio. Il senatore tarantino elenca i risultati ottenuti in questi dieci mesi di lavoro, in 104 incontri istituzionali. Riportiamo in fondo alla pagina l’elenco completo, mentre qui riepiloghiamo solo i passaggi più salienti delle cinque direttrici d’azione individuate dal Governo:

  • Università, Ricerca, Innovazione;
  • Infrastrutture;
  • Sviluppo Economico, sociale e culturale;
  • Riqualificazione Urbana
  • Ambiente e Bonifiche

Università e centri di ricerca per un futuro ridisegnato

Il progetto forse più visibile sin qui portato a termine nell’ambito del CIS è l’istituzione della Scuola di Medicina, con l’acquisto della sede ex-Banca d’Italia a Piazza Ebalia. Tuttavia, particolare enfasi viene posta dal Sottosegretario Turco sull’istituzione (già avvenuta o prossima) di alcuni centri di ricerca in riva allo Ionio. Il primo è il Laboratorio Scientifico Merceologico all’interno del Porto di Taranto, a cui si affianca il -Centro di ricerca “Ambiente, salute e prevenzione malattie sul lavoro”, gestito e finanziato da Inail, Cnr e Università. Ad essi si affiancherà il Tecnopolo del Mediterraneo, che ha visto l’istituzione della Fondazione che dovrà gestirlo.

Nessuna novità, per ora, sul fronte autonomia universitaria.

Il futuro viaggia sull’alta velocità

Tema frequentemente discusso quando si parla delle criticità del territorio tarantino è la scarsità di infrastrutture che colleghino adeguatamente i due mari col resto d’Italia. L’impegno del CIS, dunque, si rivolgerà al potenziamento della linea Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia, ma oltre agli impegni già assunti il senatore Turco ha anticipato che il governo presenterà un progetto da 200 milioni per l’alta velocità Taranto-Battipaglia nell’ambito del Recovery Fund.

Acquario green, non sarà un acquario come gli altri

Uno dei progetti più accattivanti, eppure più controversi, proposti nell’ambito del CIS è quello dell’acquario, che sorgerà presso la Stazione Torpediniere. La proposta (così come altre similari avanzate negli anni passati) ha visto levarsi gli scudi delle associazioni ambientaliste e animaliste, del territorio e non. Il Sottosegretario Turco ha rivendicato, perciò, il giro di consultazioni avviato con quelle organizzazioni per concordare i lineamenti fondamentali del progetto, che «non sarà come gli acquari tradizionali». Difficile riuscire a immaginare bene in cosa consisterà questa diversità, ma dietro sollecitazione Turco ha fornito qualche dettaglio in più. L’acquario non prevederà il modello degli “animali in gabbia”, ma ospiterà in gran parte animali che verranno rieducati per il passaggio dalla vita in cattività a quella in mare aperto (è facile immaginare un dialogo con il progetto del Taranto Dolphin Sanctuary, avviato dal Comune di Taranto e da Jonian Dolphin Conservation). Di più. Esso sarà un polo di ricerca sulle creature marine che sarà coordinato dal CNR, ma ospiterà anche un centro di riabilitazione per autistici e disabili, che beneficeranno del contatto con gli animali marini. Un centro che sarebbe il secondo di questo genere in Italia, dopo quello già esistente a Rimini. Ma la ciliegina sulla torta dovrebbe essere una riproduzione in realtà virtuale di quanto accade nel mondo esterno, e in particolare sui fondali del Mar Piccolo.

Agromed, la verità entro il 31 gennaio

Altro fronte che ha impegnato molte riunioni del CIS nell’ultimo anno è il progetto Agromed, in predicato di dare nuova vita alla ex-Miroglio di Castellaneta. Come abbiamo già raccontato spesso su queste pagine, dopo una ripartenza che sembrava inarrestabile, il progetto ha subito una nuova battuta d’arresto a causa delle vicende legali che interessano l’impianto produttivo. Turco ha dichiarato che la società Agromed ha tempo fino al 31 gennaio per presentare un piano industriale, dopodiché il CIPE potrebbe anche decidere di «valutare altri progetti».

Ambiente e riqualificazione urbana: per il futuro una città più viva e più verde

I fronti di intervento più visibili nell’intera azione del CIS, però, saranno senza dubbio quelli nell’ambito della riqualificazione urbana. In questi mesi sono state poste le fondamenta per alcuni progetti che, se andranno in porto come previsto, ridisegneranno l’aspetto complessivo del capoluogo ionico. Il più imponente, ambizioso e ineludibile è la riqualificazione della Città Vecchia, che si appresta a divenire finalmente concreta. Non meno importanti, però, potrebbero rivelarsi gli interventi di potenziamento delle aree verdi. Oltre alle due sezioni di foresta urbana al rione Tamburi sono in cantiere ulteriori 100 ettari di verde urbano, con progetti che coinvolgeranno più enti, dal Comune di Taranto (con il progetto Green Belt), la Marina Militare, l’Autorità portuale, l’ENI e persino l’immancabile Centro Siderurgico. E proprio parlando del siderurgico, il senatore tarantino ha reso conto dell’avanzamento della proposta di legge che porta il suo nome per l’inserimento obbligatorio della Valutazione di Impatto Ambientale e Sanitario (VIAS) all’interno dei piani futuri per la gestione degli impianti ex-Ilva.

Una città-cantiere. Diventerà un modello?

«Si parla già di “modello-Taranto”», garantisce Turco, che come ben noto non si occupa solo della città dei due mari nella sua azione governativa. Sarà davvero così? Lo scopriremo forse già nei prossimi mesi, quando alcuni dei progetti più ambiziosi dovranno iniziare a vedere la luce. Noi, come sempre, saremo lì a seguire gli sviluppi.

”0_Sintesi
”]

Condividi:
Share

2 Commenti a: Turco: «Per il CIS 104 incontri in 10 mesi»

  1. Fra

    Dicembre 29th, 2020

    Vedremo ,poi ,chissà ,se ,forse ,tutte cose già sentite e risentite . Che pazienza !! Treni ad alta velocità con cambi a Salerno e Napoli , una pera !! Collegamenti con il versante adriatico ancora a zero . Nessun cenno sull’uso commerciale dell’aeroporto di Taranto Grottaglie,perché mi chiedo? . Nessuna parola sull’ostilità della regione Puglia sulla nostra città ,abbiamo sentito i disprezzi di tutti a parte Foggia ,ma il senatore fa finta di niente . Il collegamento con l’autostrada ancora assente ,collegamenti con i due aeroporti privilegiati ancora scarsi , cinema drive In nulla ,parcheggi zero, serietà ed efficienza dei servizi pubblici mai sia !! Parliamo di acquario ,di verde , di riqualificazione di cose che vediamo assurde e impossibili . Ci vuole educazione ,impegno e costanza , siete riusciti a debellare lo spaccio ma gli incivili ancora no , gli strafottenti pure , solo così può cambiare volto la città . Nella città vecchia abitano molti cittadini che non sanno cosa sono le tasse ,pagare ed avere rispetto , in altri quartieri ancora si aspetta una pensilina alla fermata ,l’illuminazione,l’asfalto delle strade ; ci piacerebbe come avete fatto con i migranti ,usufruire del porto per raggiungere le coste calabresi e quelle della Sicilia ,sarebbe stupendo ,invece pensare solo ed esclusivamente alle merci e allo scarico di prodotti inquinanti e non .. vorremmo che la provincia si facesse strada in tutte le strade attinenti ,ma ciò non accade . Che dire ,a furia di vedere la luce si rimane abbagliati e non si ha più la possibilità di vedere . Facciamo chiarezza sul da farsi ,cerchiamo di uscire da queste restrizioni innanzitutto ne abbiamo piene le scatole ,vogliamo il mondo come era un tempo ed essere liberi di spaziare con la mente , vorremmo goderla la biblioteca ,i cinema ed i teatri ,le palestre i bar ,avere una città con dei programmi ,dei concerti con delle opportunità nuove di interscambio culturale ,invece di restare isolati dal resto del mondo . Vorremmo raggiungere la capitale velocemente,arrivare a Milano in tempi brevi ,poter visitare Firenze ,Venezia ,Bologna in tempi celeri invece di aspettare e attendere che la noia ci faccia passare il pensiero . Vorremmo vedere il Made in Taranto nei supermercati ,vorremmo ritornare a passeggiare nei mercatini ,creare delle fiere e dimostrare che esistiamo e che siamo capaci ,invece di vivere nell’ombra . Parole parole parole ,soltanto parole …

    Rispondi
  2. Gico

    Dicembre 29th, 2020

    Forse state dimenticando l’aeroporto e tutte le infrastrutture connesse ed un piano concreto ed alternativo alla siderurgia come la cantieristica navalmeccanica pesante foggiata sull’economia circolare.

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)