Melucci: «Il 2020 anno di svolta»

 

Consueta conferenza stampa di fine anno a Palazzo di Città. Soddisfazione del primo cittadino per i cantieri avviati nell’anno.
pubblicato il 28 Dicembre 2020, 21:07
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Giorno di bilanci, questo 28 dicembre di questo stranissimo anno 2020. A distanza di poche decine di minuti prima il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e poi il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco convocano la stampa per tracciare un resoconto dell’attività politico-amministrativa degli ultimi dodici mesi.

Quello di Palazzo di Città, invero, è ormai un appuntamento fisso. Supportato dalle altrettanto consuete slide (o diapositive, se non sopportate gli anglicismi), il primo cittadino ionico rivendica i risultati conseguiti nell’anno della pandemia.

Uno snodo cruciale della consigliatura

Nelle parole del sindaco Melucci è frequente il richiamo agli impegni elettorali assunti nel 2017 e alle aspettative dei cittadini nei confronti dell’amministrazione. In particolare, il 2020 appena trascorso appare come uno snodo cruciale, e non certamente per l’imprevista esperienza della pandemia. A giudizio del primo cittadino, infatti, quello che ci stiamo lasciando alle spalle è un anno di transizione fra la prima fase del lavoro dell’amministrazione, quella della pianificazione strategica, e la seconda, quella della concretizzazione dei progetti e delle “problematiche spicciole”. Il 2021, in questo senso, dovrà essere l’anno dei cantieri, su tutti la Città Vecchia e i Tamburi (come Melucci aveva già anticipato nell’intervista che ci aveva rilasciato alcuni giorni fa). Alcuni cantieri importanti, però – rivendica il primo cittadino – sono già stati avviati o conclusi negli ultimi mesi: su tutti il nuovo ospedale San Cataldo e la Biblioteca Acclavio, ma anche il museo di Casa Paisiello e la riqualificazione delle vasche della Concattedrale.

A questi cantieri si affiancheranno gli interventi sulla mobilità, che prenderanno il via già dai primi giorni del prossimo anno con l’arrivo degli autobus ibridi e che entro la fine dell’anno potrebbero veder partire i cantieri per le linee BRT, gli autobus rapidi che, secondo il sindaco dovranno rivoluzionare la percezione degli spostamenti nella città, ricucendo le distanze fra periferie e centro e riducendo l’utilizzo dei mezzi privati.

Credibilità

Questi risultati conseguiti sinora, insieme ai vari piani predisposti o in corso di predisposizione (PUMS, PUG, Piano delle Coste), a giudizio del Sindaco stanno contribuendo a rendere maggiormente credibile l’Amministrazione Comunale, sia agli occhi del Governo nazionale (e dunque dei vari ministeri), sia agli occhi degli investitori privati.

Obiettivi per il 2021

Oltre ai cantieri già elencati in precedenza, il 2021 dovrà essere, per l’amministrazione comunale, anche l’anno del definitivo riassetto delle partecipate all’interno dell’unica holding Kyma, che sinora esiste solo sotto forma di nome sui mezzi di Amiu, Amat e Infrataras. A questo si aggiungerà l’interlocuzione con il Governo per riflettere sui collegamenti infrastrutturali fra la città e il resto del Paese, in particolare l’alta velocità ferroviaria.

E l’Ilva?

Le divergenze fra il Governo nazionale e l’amministrazione comunale sulla gestione del siderurgico permangono («Ma anche nel Governo ci sono diverse anime», sottolinea Melucci). Resta la richiesta, da parte degli enti locali, di uno specifico accordo di programma. Tuttavia, al netto di questo tema (per quanto macroscopico), Melucci conferma che esiste piena sintonia fra l’Amministrazione Comunale e l’esecutivo nazionale (in particolare la governance del CIS in mano al Sottosegretario Turco) per portare avanti progetti di riconversione del territorio.

E a proposito di territorio, la conferenza lascia anche un ultimo spunto, parzialmente polemico: l’ente civico deve metterci il proprio, ma non è sufficiente. È necessario che anche tutti gli altri enti locali (inclusi i comuni limitrofi) manifestino lo stesso «dinamismo», altrimenti non si scaleranno mai le famigerate classifiche della qualità della vita. Forse ci sarà da riflettere anche su questo, nei prossimi dodici mesi.

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