Il Taranto attende un altro puntero

 

L'identikit tracciato dal diesse Montervino porta a Diaz, argentino già allenato da Laterza a Fasano la scorsa stagione.
pubblicato il 26 Dicembre 2020, 12:08
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Il blob della settimana è centrato sulle recenti dichiarazioni rilasciate ad Antenna Sud dal direttore sportivo del Taranto, Francesco Montervino, a proposito dell’attaccante da ingaggiare per rinforzare un reparto offensivo anemico. Attaccante che serve come il pane alla squadra rossoblù che, sinora, grazie al sapiente atteggiamento tattico conferitole da Mister Laterza, è riuscita a issarsi sino ai vertici della classifica del girone H, nonostante abbia segnato appena 12 reti – meno di Aversa, Portici e Gravina tanto per intenderci, in 9 gare e nonostante manchino proprio i gol di un puntero vero, che non è l’ultimo arrivato Abayan, né l’infortunato Alfageme, né lo era Stracqualursi, sul quale ci si era incaponiti.

Stiamo valutando diverse situazioni, vedremo subito dopo Natale se riusciremo ad annunciare il nuovo centravanti, che dovrà essere funzionale al nostro progetto“.

Quell’essere funzionale al progetto del Taranto suonava come un indizio se è vero che mister Laterza ha caldeggiato l’ingaggio di un altro argentino, questa volta buono, che risponde al nome di Augusto Diaz, che nelle scorse ore ha rescisso con gli spagnoli del Linense, serie C spagnola. Una coincidenza che pone in dirittura di arrivo la trattativa per portare in riva allo jonio questo centravanti, classe 1992, e rimetterlo a disposizione di Laterza che lo ha allenato la passata stagione a Fasano dove ha collezionato 26 presenze e siglato 9 reti, unico termine di paragone curriculare per un giocatore che in precedenza aveva segnato nel campionato di Eccellenza calabrese 15 gol con il Reggiomeditteranea e collezionato 11 presenze in serie D con Cuneo e 7 presenze con la Palmese.

Dunque dopo due mesi persi dietro a Stracqualursi, il club rossoblù, complice un campionato che sta andando oltre le aspettative della vigilia, finalmente ha deciso di puntare le sue fiches su un attaccante vero – non da caterve di gol, sia chiaro, ma almeno in grado di presidiare come si deve l’area di rigore avversaria –  per cercare di lottare ad armi pari con le squadre impegnate nella lotta per la promozione ossia Sorrento, Casarano e Lavello.

 

 

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