“Natale nel Baglio”: il presepe marinaro in piazzetta Sant’Egidio

 

pubblicato il 24 Dicembre 2020, 12:39
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“Natale nel Baglio” è il titolo del grande presepe allestito sulla scarpata del pendio La Riccia, in Città vecchia, davanti alla casa natale di Sant’Egidio, inaugurato ieri sera dal vice sindaco Fabiano Marti. A cura dell’associazione “Pittaggio del Baglio” (dal nome di una delle quattro zone in cui era suddiviso il centro storico) quest’anno la Natività ha preso posto su un gozzo in legno del 1954 donato dal cantiere navale Quintano, grazie all’interessamento di Francesco Simonetti, presidente de “Il Palio di Taranto”. I pittoreschi abiti dei personaggi sono stati invece messi a disposizione dalla confraternita di Sant’Egidio attraverso il priore Pino Lippo. “Il Natale quest’anno ha il sapore del mare e ci riporta all’antica vocazione della nostra città. Sembrava che la pandemia ci avesse tarpato le ali e invece in pochi giorni ci siamo messi all’opera per realizzare questo presepe. Ciò, grazie soprattuto alla famiglia Quintamo che ci ha donato l’imbarcazione, che in questa piazzetta diventa un segno importante che richiama la vocazione marinara della città. Questo legame così simboleggiato viene rafforzato dalla presenza della casa natale di Sant’Egidio, che qui svolgeva il mestiere di funaio. Ritengo necessario che per la rinascita della città sia necessario coniugare diversi fattori: cultura, storia, spiritualità, tradizione e, appunto, la nostra risorsa principale, cioè il mare”.

“Ringrazio l’amministrazione comunale – ha continuato – senza il cui apporto non sarebbe stato possibile questo allestimento, la Fondazione Taranto 25 che permesso di realizzare questo scenario della Natività così suggestivo, il Palio di Taranto, Tarantoturistica.com, la confraternita di Sant’Egidio e tutte le altre realtà che hanno permesso questo piccolo miracolo, che mi auguro che i tarantini apprezzino”.

“Non posso che esprimere ammirazione per questo presepe, che richiama il grande sforzo dell’amministrazione comunale per legare ancora di più la città alla risorsa mare. Appunto per questo abbiamo voluto creare il brand “Taranto capitale di mare” cui teniamo molto e all’insegna del quale continueremo a operare per ricostruire la nostra città. La realizzazione al pendio La Riccia, fra l’altro, ben s’innesta sul bel lavoro dei ragazzi della città vecchia, coordinati dal parroco don Emanuele Ferro, per addobbare i vicoli con attrezzature dei mestieri del mare, quali reti e nasse. Ritengo che proprio il coinvolgimento degli abitanti del quartiere rappresenti davvero l’aspetto più significativo e commovente di questo Natale così difficile”.

A conclusione della cerimonia, la benedizione dell’opera, valorizzata da una suggestiva illuminazione, impartita da fra Vincenzo Chirico, e i canti natalizi del coro della parrocchia San Pasquale.

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