Laterza è il vero attaccante del Taranto, per ora

 

Le pagelle post Nardò: l'allenatore rossoblù è il vero valore aggiunto. Sposito miracoloso.
pubblicato il 24 Dicembre 2020, 15:08
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Il Taranto vince a Nardò con un solo tiro in porta ma dando una lezione tattica agli avversari. Gioca con un pressing alto, tiene in costante appressione l’avversario ma non affonda il colpo. La difesa è la meno perforata del girone H (7 reti soltanto in nove giornate. L’impressione è di grande solidità. Manca solo un attaccante che possa infliggere agli avversari il colpo del kappaò per evitare che ci si ritrovi nei minuti di recupero a soffrire come già accaduto a Casarano e Gravina.

SPOSITO 7: è un giocatore del Taranto ed è un giocatore da Taranto. Lo dimostra con intervento prodigioso salva-risultato al minuto 92. Nel primo tempo poco dopo la mezz’ora alza sulla traversa, con un bello scatto di reni, un colpo di testa nell’area piccola di un avversario.

BOCCIA 6: primo tempo da pendolino, secondo più arretrato con qualche errore.

CALDORE 6,5: rendimento assicurato. Giocatore sempre attento e pronto a scendere sulla fascia sinistra. Con Falcone l’intesa è totale.

GONZALEZ 6 : esordio dal primo minuto per l’argentino. Gioca di mestiere sugli attaccanti ospiti. Nel primo tempo qualche appoggio di troppo sbagliato, causa pressing alto del Nardò.

GUASTAMACCHIA 6,5: dalle sue parti non si passa. Non avrà piedi sensibili ma gioca sempre di anticipo sull’attaccante avversario non facendogli vedere palla.

MARSILI 6,5:  consueta prestazione piena di fosforo. Il pallone gira spesso dalle sue parti e lui nello smistarlo sbaglia davvero di rado.

MATUTE 6,5: segna il gol vittoria con un bel destro dai sedici metri. Il resto è quanto gli si chiede: essere ovunque, sradicare palloni e far ripartire l’azione. Esce per infortunio (dal 53’ GUAITA  5,5: nel secondo tempo non è partita da dribbling e scorribande sulla fascia ma di puro contenimento. Entra perché non ci sono altri centrocampisti disponibili)

MARINO 6: prima da titolare anche lui. Tatticamente prezioso.

MASTROMONACO 6: nel primo tempo si fa la fascia destra come se giocasse sul velluto. Buona intesa con l’altro under di corsia, Boccia.Tiene sempre bene palla e raramente spreca

ABAYAN 5: un attaccante che tira una sola volta in partita  e poi viene sistematicamente anticipato dai difensori avversari non può essere quello giusto per questa squadra. Almeno, però, fisicamente regge tutti e novanta minuti. Rivedibile con una vera punta accanto (dal 98’ Serafino non giudicabile).

FALCONE 6,5: tecnica e movimenti da giocatore di categoria superiore. Avvia l’azione del vantaggio, poi si mette a disposizione della squadra facendo tutto quello che gli si chiede: pressing, tenere palla, ripiegare indietro.

(dal 89’ SANTARPIA non giudicabile).

LATERZA 7: la sua mano si vede anche in questa partita, ancora una volta impostata tatticamente in maniera ineccepibile nonostante le assenze pesanti (Diaby, Acquadro, Rizzo, Ferrara, Calemme, Alfageme e Corvino). Primo tempo giocato ad alti ritmi dai suoi ragazzi. Se il diesse Montervino gli mette nelle mani un attaccante vero, l’asticella si alza ed il Taranto può veramente ambire a lottare sino alla fine per la promozione trai professionisti.

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