“Il 2021 anno del riscatto per Taranto e il porto”

 

E' quanto afferma la General Manager della società San Cataldo Container Terminal, la dott.ssa Raffaella del Prete
pubblicato il 23 Dicembre 2020, 18:15
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Nell’ultima settimana di un 2020 che entrerà di diritto nei libri di storia a causa della pandemia da coronavirus, arrivano le riflessioni del General Manager della società San Cataldo Container Terminal, la dott.ssa Raffaella del Prete che annuncia che il “2021, sarà l’anno del riscatto“.

Sull’anno che sta per concludersi la del Prete afferma che “nel 2019 si era concluso l’iter di concessione ma formalmente a fine febbraio del 2020 ci sono state consegnate le aree del terminal. Il 2020 è stato dunque l’anno in cui si è concretizzata la ripartenza del terminal container del molo polisettoriale, prima a luglio con la linea Turmed e successivamente a dicembre con una seconda linea Adrinaf, operate entrambe dalla CMA-CGM. Abbiamo così riattivato i traffici intercontinentali containeristici; dunque nel 2020, nonostante i rallentamenti dovuti al covid-19, dopo diversi anni di inoperatività Taranto si è riposizionata sulle mappe internazionali dello shipping e dei traffici commerciali containerizzati quale hub strategico del Mediterraneo”.

Per la del Prete il Molo Polisettoriale può diventare una grande infrastruttura al servizio del sistema paese: “Il porto di Taranto sta vivendo un momento di grande vivacità e  anche grazie a Yilport, oggi si pone in una posizione di rilievo per le rotte intercontinentali dei traffici commerciali. Strumentali in tal senso gli importanti lavori di ammodernamento infrastrutturale e tecnologico che Yilport sta concretizzando nella San Cataldo Container Terminal (SCCT) sulle macchine e le strutture lasciate dall’ex terminalista sei anni fa orsono. Inoltre, il tessuto produttivo della Puglia negli ultimi decenni si è molto evoluto ed è tra i più ricchi ed articolati di tutto il Mezzogiorno; pertanto SCCT diventerà anche un importante hub per le aziende del sud Italia che stanno guardando sempre con più interesse ai mercati intercontinentali“.

In merito ai lavori di riqualificazione delle gru e di adeguamento del personale, la general manager afferma che “nonostante gli impatti negativi del covid-19, i lavori di revamping delle gru e di riqualificazione delle aree, sono cominciati non appena Yilport ha preso consegna delle aree (febbraio 2020) e stanno proseguendo in questa ultima parte del 2020 in maniera molto spedita. Nei primi 3 mesi avremo la disponibilità di equipments importanti per l’operatività del terminal: due gru di banchina e 4 gru di piazzale saranno operative entro febbraio 2021, segnando un importante cambio di passo per il terminal e la portualità tarantina. Inoltre Yilport considera il capitale umano, ed infatti da subito SCCT si è concentrata sulla formazione in maniera molto intensiva. Persino in questi giorni a ridosso delle festività natalizie non si rallenta e molti nostri dipendenti di vari reparti sono impegnati in attività formative”.

Certamente un segnale è stato l’arrivo di due linee di collegamento che attraversano il Mediterraneo: “All’inizio col servizio Turmed si sono voluti incrementare i rapporti commerciali tra Turchia, Italia e Nord-Africa, mentre col servizio Adrinaf si è voluto collegare i porti dell’Adriatico e con quelli del Montenegro, della Croazia e della Slovenia con il Nord-Africa. Ma il San Catalduo Container Terminal non vuole concentrarsi solo sui traffici container. Infatti rispetto al passato sta diversificando i propri servizi inserendo anche gli special cargo e i project cargo, ossia quel tipo di merce che per peso e dimensioni non può essere trasportata in container. Infatti in questi primi mesi di operatività del terminal sono stati avviati e completati con successo sia un’attività di special cargo (spostamento e carico su nave di 2 piattaforme petrolifere) che una di general cargo (scarico da una nave mercantile di oltre 100 tubi da circa 13 metri e dal peso di diverse tonnellate cadauno; i tubi sono stati posizionati a piazzale per essere poi caricati su mezzi gommati per raggiungere le destinazioni finali). Queste ultime attività hanno suscitato la curiosità di tutto il personale SCCT, che ha mostrato tutta la propria disponibilità e professionalità nel gestirle ma che ha anche inteso le “nuove” e differenti visioni del terminal operator Yilport rispetto agli ex terminalisti” dichiara la del Prete.

La società è attiva anche per rafforzare i rapporti con la città: “Il nome del terminal è stato voluto dal nostro CEO, Mr. Robert Yildirim, come ulteriore simbolo del forte legame fra la sua azienda e la Città dei 2 mari. In questa ottica si leggono anche iniziative volte a ridurre la distanza fisica fra il terminal e la città, con la partecipazione agli Open Day organizzati dalla Autorità del Sistema portuale del Mar Ionio e con l’apertura di SCCT alle scolaresche: una città a vocazione portuale come Taranto deve coinvolgere il territorio nel proprio sviluppo; pertanto, il dialogo e l’apertura del terminal in determinate occasioni sono temi fondamentali per la relazione, la sostenibilità e le ricadute sull’intero territorio” afferma la del Prete.

Non da meno sono importanti i rapporti con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto: “I rapporti con l’Autorità di Sistema Portuale sono stati sempre collaborativi e trasparenti dal primo giorno in cui la SCCT si è insediata. Pur nel rispetto dei rispettivi ruoli si sta lavorando in sinergia per riproporre la centralità di Taranto nelle rotte intercontinentali dei traffici portuali” prosegue la general manager.

Infine un augurio per il 2021 e i tarantini: “Il primo pensiero va ai tempi che stiamo attraversando e mi auguro che la scienza e la medicina riescano a contenere presto il virus che ha segnato il 2020, consentendoci anche di ricominciare a vivere una vita sociale più serena. Professionalmente auspico una ripresa dell’economia in generale ed un 2021 intenso di attività per il terminal, nuove opportunità di sviluppo accompagnate da un incremento dei traffici e di volumi di merci movimentate. Sicuramente Yilport ed il team della SCCT sta lavorando in tal senso e siamo fiduciosi! Infine che il 2021 sia per la Città di Taranto davvero l’anno del riscatto culturale, sociale, economico ed ambientale” conclude la General Manager della società San Cataldo Container Terminal, la dott.ssa Raffaella del Prete.

(leggi tutti gli articoli sul porto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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