Real Aversa: la rissa, il ricorso, le ammende

 

Questa è la serie D. Non omologata la vittoria per 2-1 del Taranto. Gli avversari sostengono che il campo di Ginosa fosse dieci centimetri più corto delle misure regolamentari. Maxi rissa a fine match.
pubblicato il 21 Dicembre 2020, 20:50
3 mins

Il giorno dopo si scopre che al termine della gara di domenica tra Taranto e Real Aversa, vinta sul neutro di Ginosa di rossoblù per 2-1, è successo di tutto. Episodi deprecabili che hanno visto protagonisti personaggi altrettanto deprecapili.

Intanto il giudice sportivo della Lnd, Aniello Merone, non ha omologato la vittoria del Taranto (2-1) sull’Aversa a causa del “preannuncio di ricorso da parte della Società A.S.D. REAL AVERSA 1925 ai sensi dell’art.67 del C.G.S. si riserva decisioni di merito”. I campani presenteranno riserva scritta per le condizioni dello stadio “Miani” di Ginosa, dove si è disputata la gara, perché via delle misure del terreno di gioco (10 centimetri più stretto del solito), a loro dire non omologato per la Serie D.

Sono fioccate poi le ammende e le squalifiche da parte del giudice sportivo:

Euro 2.500,00 e diffida REAL AVERSA Perchè, nel corso dell’intervallo, persona non identificata ma chiaramente riconducibile alla società protestava con fare irriguardoso nello spiazzo antistante gli spogliatoi contro i dirigenti della società avversaria e la Terna arbitrale venendo allontanato solo grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine. Il medesimo reiterava le espressioni irriguardose contro la Terna arbitrale per l’intera durata del secondo tempo ed al termine della gara stazionava nei pressi dell’auto degli Ufficiali inducendo i Carabinieri a favorirne l’uscita da un varco secondario. Inoltre, al termine della gara, propri tesserati partecipavano a una rissa con spinte, insulti ed uno sputo (lanciato da un proprio tesserato non identificato), per sedare la quale si rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine.

DE STEFANO ANTONIO (REAL AVERSA) Per avere, al termine della gara, nella zona degli spogliatoi, rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo dell’allenatore della squadra avversaria ingenerando una rissa a cui partecipavano circa 25/30 tesserati di entrambe le società.

Euro 1.500,00 TARANTO Per avere propri raccattapalle assunto condotta ostruzionistica al fine di ritardare le riprese del gioco. Inoltre, al termine della gara, propri tesserati partecipavano ad una rissa con spinte e insulti, per sedare la quale si rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Infine, per mancanza di acqua calda nello spogliatoio arbitrale.

Il Taranto, a seguito di questa gara nel corso della quale la direzione arbitrale è stata piuttosto fiscale nei confronti dei rossoblù, non potrà disporre mercoledì a Nardò di Acquadro e Diaby espulsi nel corso della gara e di Rizzo, il quale- secondo il referto arbitrale- sarebbe stato uno dei protagonisti a far partire la maxi rissa a fine match.

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2 Commenti a: Real Aversa: la rissa, il ricorso, le ammende

  1. Piero

    Dicembre 22nd, 2020

    Che ridicola sceneggiata, tipica campana. Nel filmato di Don Peppino si sente chiaramnte che si incazzano con l’arbitro perchè volevano misurare il campo tra il primo e il secondo tempo, mentre il regolamento lo consente solo prima della partita. Resta comunque che meno male che si giocato sul campo piccolo: allo Iacovone ci avrebbero fatti a pezzi negli spazi grandi

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  2. Piero

    Dicembre 22nd, 2020

    E comunque il campo (misurando con googleearth alla zoommata massima) misura 60,10 cm. come larghezza. (La larghezza deve tenere conto dell’intera linea bianca)

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