Taranto: tre punti con qualche piccola sofferenza

 

In dieci uomini dal trentasettesimo del primo tempo la squadra allenata da Laterza batte 2-1 il Real Aversa.
pubblicato il 20 Dicembre 2020, 16:45
5 mins

Pur con qualche piccola sofferenza, dovuta all’inferiorità numerica per oltre cinquanta minuti di  gioco (doppio giallo per Acquadro), il Taranto porta a casa la vittoria messa in preventivo alla vigilia, battendo il Real Aversa Normanna per 2-1.

Mister Laterza, rispetto alla precedente gara, lancia dal primo minuto come punta centrale del suo 4-2-3-1 l’argentino Abayan, riporta Santarpia nel suo ruolo naturale a sinistra al posto di Falcone e piazza Acquadro in posizione di trequartista al posto dell’infortunato Calemme.

PRIMO TEMPO

Il Taranto si rende subito pericoloso al minuto 6 con un’azione sulla destra di Acquadro che supera un paio di avversari in dribbling e crossa in area di rigore e permette a Santarpia di colpire di testa indisturbato. La sfera colpisce in pieno la traversa. E’ il prologo al vantaggio dei rossoblù. Al minuto 15 sempre dalla fascia destra Guaita si beve due giocatori dell’Aversa Normanna e fornisce un assist a Santarpia che appostato sul dischetto del rigore, tutto indisturbato, tira a botta sicura e mette il pallone in porta, nonostante il tentativo disperato di un difensore sulla linea di porta.

L’ottimo avvio del Taranto termina qui. La partita si fa, come si diceva una volta, maschia. Tanti falli, gioco spezzettato e arbitro, forse, dal cartellino facile, soprattutto nei confronti della squadra rossoblù. Al minuto 23 aveva già ammonito tre giocatori jonici (Acquadro, Diaby e Guastamacchia) ed uno dell’Aversa.

Al minuto 33 gli ospiti si rendono molto pericolosi. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il difensore Cassandro dal vertice sinistro dell’area piccolo fa partire un tiro che termina di poco a lato. Al minuto 37 il centrocampista del Taranto, Acquadro, commette un fallo in gioco pericoloso. Secondo giallo e poi rosso. I rossoblù restano in dieci e si preparano ad una partita di sofferenza. Al minuto 39’ sulla destra parte in azione personale il numero 11 dell’Aversa, Faiello, serve il compagno Chianese ben appostato in area di rigore del Taranto il quale tira alto. Al minuto 42, il tecnico Laterza toglie un esterno offensivo (Guaita) per un centrocampista di sostanza (Matute).

SECONDO TEMPO

Nella ripresa, Mister Laterza puntella meglio tatticamente il Taranto e lo fa cambiando il difensore di destra under Shehu (troppo timido). Al suo posto Boccia, più intraprendente, come tutto il resto della squadra, che assolutamente non patisce l’uomo in meno e rischia praticamente nulla. Ed, infatti, al minuto 63’ gli jonici, addirittura, raddoppiano: punizione pennellata dal trequarti sinistra da parte del solito Marsili che pesca in area di rigore il difensore Rizzo che di testa, con bella scelta di tempo, deposita il pallone nella porta avversaria.

Minuto 68 a parti invertite su sviluppi di un calcio piazzato l’Aversa si rende pericoloso con un colpo di testa di Simonetti. Al minuto 80 l’Aversa accorcia le distanze con un’azione estemporanea che porta Mariani con un tiro di esterno sinistro che si infila nell’angolino basso alla sinistra di Sposito.

Il Taranto dopo Casarano e Gravina, questa volta, gestisce meglio il minimo vantaggio nei minuti di recupero e si tiene stretti i tre punti meritati. Da segnalare al minuto 93 l’espulsione per somma di ammonizione del difensore dell’Aversa Cassandro ed al minuto per lo stesso motivo al minuto 95’ Diaby che per qualche secondo lascia il Taranto in nove uomini.

CONSIDERAZIONI FINALI

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Mister Laterza conferma di avere le idee chiare dal punto di vista tattico e il suo modo di sistemare la squadra, per non farle patire l’inferiorità numerica nel secondo tempo, è emblematico da questo punto di vista. Una squadra che continua ad avere in Marsili (il cervello) e Diaby (la forza) la propria anima. Poco giudicabile il nuovo puntero Abayan (zero tiri in porta) che comunque ha fatto vedere un paio di movimenti in area di rigore molto utili alla sua squadra. Per il resto partita di grande sacrificio.

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