Philip Morris Italia continua a scommettere su Taranto e sulla Puglia

 

Sono già 300 le persone a lavoro per il Digital Information Service Center (DISC) della città dei due mari
pubblicato il 16 Dicembre 2020, 16:47
7 mins

Taranto, dal 6 novembre scorso, ha visto l’apertura del primo Digital Information Service Center (DISC), e in poco più di un mese dall’avvio delle attività sono 300 le persone a lavoro nel centro di assistenza, gestito da un’azienda leader nel ramo dei servizi digitali al consumatore, e dedicato ai servizi per gli attuali e potenziali clienti italiani dei prodotti del tabacco da inalazione senza combustione realizzati in Italia con cui l’azienda vuole sostituire le sigarette in tutto il mondo nel più breve tempo possibile.

E mentre la pandemia continua a mettere in crisi il sistema economico nazionale, il progetto pensato per la città di Taranto con il DISC ha già consentito l’inserimento di oltre 300 operatori di cui oltre il 70% sono donne e circa il 95% cittadini residenti nella regione Puglia.

Il piano di investimento per il Philip Morris DISC a Taranto, come annunciato nel corso del webinar organizzato il 6 novembre scorso in collaborazione con The European House – Ambrosetti dal titolo “Le filiere integrate per il rilancio del Paese”, è stato stimato fino a 100 milioni di euro complessivi in 5 anni. In quell’occasione Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, ha annunciato che “l’Italia è stata ed è centrale nel percorso di trasformazione su scala globale intrapreso da Philip Morris International, al fine di sostituire le sigarette con prodotti innovativi senza combustione e, dopo la costruzione a Bologna del primo impianto industriale al mondo per questi prodotti innovativi, dopo gli importanti accordi pluriennali per l’acquisto del tabacco italiano e lo sviluppo sostenibile della filiera tabacchicola, continuiamo a investire per una piena integrazione della nostra filiera in Italia. Una filiera made in Italy che già oggi è fatta di circa 8.000 imprese italiane di fornitura di beni e servizi, di cui 1.000 attive nel settore agricolo, con cui lavoriamo ogni giorno. L’apertura del Philip Morris DISC a Taranto rappresenta un ulteriore passo avanti nella trasformazione del nostro settore – ha concluso Hannappel – e conferma il nostro impegno per sostenere l’occupazione nel nostro Paese.”

Taranto, ma anche la Puglia. È infatti il Politecnico di Bari, con l’Università di Bologna, ad essere stato individuato tra i partner scientifici e accademici nell’ambito del Philip Morris Institute for Manufacturing Competences (IMC), il nuovo centro di Philip Morris per l’alta formazione delle competenze legate a Industria 4.0. Un incontro, quello tra il Politecnico di Bari e Philip Morris Italia che è nato all’interno delle relazioni costruite con la città di Taranto e promosso dal sindaco Rinaldo Melucci. «Crediamo fortemente nella forza delle reti e siamo convinti – commenta Fabrizio Manzulli, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Taranto – che il coinvolgimento dell’università pugliese e di conseguenza dei giovani laureandi tarantini possa essere parte integrante del progetto di investimento sulle risorse umane e sul territorio»

Soddisfatto il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, secondo il quale “investire nelle nuove professionalità del manifatturiero in un’ottica di sistema aziende-università, come sta facendo Philip Morris con il progetto del Philip Morris Institute for Manufacturing Competences, è una strategia lungimirante, nell’ambito della quale il Politecnico di Bari vuole dare il suo contributo attraverso la formazione universitaria mirata, percorsi di eccellenza e formazione continua, laboratori pubblico-privati con le aziende che hanno grandi necessità di innovazione. I numeri della formazione sono ancora insufficienti, servono più studenti in ambito STEM, con competenze che devono essere adeguate ad un mercato del lavoro in continua e rapida trasformazione, per questo è indispensabile una strategia coordinate tra le istituzioni, le università e il mondo produttivo. Condividere le buone pratiche sarà il metodo per fare la differenza, in un futuro che ormai è già presente e visibile con la trasformazione digitale delle imprese e della pubblica amministrazione. I Politecnici, in particolare, hanno la giusta predisposizione al dialogo con le realtà produttive per supportare il cambiamento, attraverso la ricerca e il trasferimento tecnologico nei settori, come la manifattura, che saranno strategici per la ripresa del Paese dopo la pandemia. Sotto la spinta del Politecnico di Bari, con la giusta interazione tra gli attori istituzionali e gli imprenditori, la Puglia saprà confermarsi come un laboratorio di innovazione verso obiettivi condivisi di sviluppo sostenibile”.

Quello di Philip Morris Institute for Manufacturing Competences (IMC) è un progetto che intende realizzare un centro di sviluppo delle competenze per la formazione continua e il trasferimento tecnologico: un progetto innovativo che si propone di rappresentare un punto di riferimento, a livello nazionale, a supporto dello sviluppo delle competenze avanzate per le professioni del futuro nel mondo manifatturiero. Il centro sorgerà accanto allo stabilimento produttivo di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna a Crespellano (BO) e i lavori si concluderanno nell’estate del 2021.

Il Philip Morris IMC rappresenta un ulteriore importante passo nella costruzione della filiera integrata d’eccellenza di Philip Morris in Italia. Un impegno che ha generato investimenti agricoli per circa 2 miliardi di Euro complessivi a partire dal 2000, con una forte attenzione per l’innovazione e la sostenibilità agricola assieme al MIPAAF e a Coldiretti. L’impegno di Philip Morris ha anche coinvolto l’indotto manifatturiero italiano, grazie all’investimento da oltre 1 miliardo di Euro nel bolognese per la prima fabbrica al mondo per i prodotti del tabacco senza combustione: il più grande investimento greenfield degli ultimi decenni in Italia, che ha portato all’assunzione di più di 1.200 persone e che oggi rappresenta il centro di eccellenza mondiale nella produzione e prototipazione dei prodotti innovativi senza combustione. Inoltre, da ultimo, a completamento della filiera italiana, si è aggiunto il recente investimento per la realizzazione del Philip Morris Digital Information Service Center (DISC), centro dedicato ai servizi digitali al consumatore che prevede la creazione di 400 posti di lavoro entro il 2021 nella città di Taranto, con un investimento di circa 100 milioni di euro in cinque anni.

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Un Commento a: Philip Morris Italia continua a scommettere su Taranto e sulla Puglia

  1. Fra

    Dicembre 16th, 2020

    Vogliamo l’aeroporto ,troppe aziende importanti fanno soldi a scapito della nostra salute ,altro che cattedrali nel deserto . Ce lo meritiamo ,visto il nostro sistema ferroviario stile far west, sig . turco ,sindaco e presidente Emilio considerato il continuo recesso della città di Taranto finita agli ultimi posti in classifica ,aiutateci a migliorare il nostro stile di vita cominciando dalle infrastrutture serie e veloci e non i treni o le locomotive di cui ora la città dispone .

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