Pianeta Puglia: un problema, due facce

 

La Puglia non esce bene nel Rapporto Zoomafie 2020, eppure, nella stessa regione, gli agricoltori, in un settore in ginocchio, sono stati i primi a dare il loro sostegno ad un altro settore in ginocchio, quello dei circensi
pubblicato il 13 Dicembre 2020, 08:00
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Il Rapporto Zoomafie 2020, un analisi sullo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità, descrive un panorama piuttosto sconcertante. In Italia, nel 2019, sono stati aperti 26 fascicoli al giorno, circa 16 indagati al giorno, per reati a danno di animali. Nel nuovo Rapporto redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, tutto il campionario dei reati commessi nel settore.

Corse clandestine di cavalli, traffico di cuccioli, combattimenti tra animali, truffe nell’ippica, business dei canili, contrabbando di fauna e bracconaggio organizzato, macellazioni clandestine e abigeato, pesca di frodo e illegalità nel comparto ittico, uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e zoocriminalità minorile.

“Il quadro che proponiamo si basa sui dati ottenuti da un campione pari al 70% di tutte le Procure della Repubblica d’Italia. Un dato molto più che significativo, e statisticamente rappresentativo. Come sempre ricordiamo che si tratta di stime basate su un campione e non sul numero totale delle Procure italiane e che non hanno la pretesa di essere esaustive, ma solo indicative” spiega Ciro Troiano, “Se si considera poi che, notoriamente, i processi celebrati che arrivano a sentenza sono poco più del 20 per cento, e di questi meno della metà, il 43,7%, si concludono con sentenza di condanna, i crimini contro gli animali che di fatto vengono puniti con sentenza sono solo una minima parte rispetto a quelli realmente consumati”.

Reati crudeli incredibilmente esibiti sul web. Dove cuccioli o intere cucciolate vengono brutalizzati e uccisi. Dall’analisi dei crimini emerge, non a caso, che il reato più contestato resta quello di maltrattamento di animali, (32,66 per cento del totale dei procedimenti per crimini contro gli animali), al quale segue l’uccisione di animali, i reati venatori, l’abbandono o la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, l’uccisione di animali altrui, il traffico di cuccioli, l’organizzazione di combattimenti tra animali, le competizioni non autorizzate o vietate.

I dati “pugliesi”, 450 procedimenti e 255 indagati, registrano tutti i filoni della zoomafia: corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, doping, bracconaggio organizzato. E sono solo alcuni, dei crimini contro gli animali registrati in Puglia che emergono dal Rapporto. Un interesse a 360° quello della criminalità organizzata pugliese. Nel quale “in merito all’emergenza Covid”, si spiega nelle pagine, “è prevedibile che le consorterie attenuino le tradizionali attività di controllo del territorio d’origine, puntando a consolidare le proprie posizioni in settori nevralgici dell’economia regionale, come il comparto agro-alimentare e quello della mitilicoltura che risultano, secondo la DIA, fortemente vulnerabili”.

Tempismo criminale, da un lato. Umano tempismo, dall’altro. Nello stesso campo, nella stessa regione, la Puglia, tanti agricoltori hanno praticamente adottato gli animali circensi affamati, fermi anche loro, a causa del Covid. E qui le mafie non hanno nessun interesse.
Un altro settore alla canna del gas. Se infatti prima della pandemia era in ginocchio, ora le “70 realtà attive che portano avanti una tradizione antica di secoli con la gestione di quasi duemila animali che vanno accuditi tutti i giorni”, si ritrovano in una situazione drammatica.

E in tanti hanno sposato la causa. Lo ha fatto Coldiretti di Monopoli, donando 60 quintali di rotoballe di paglia per il Circo Martini Orfei, lo hanno fatto a Gioia del Colle, dove gli agricoltori hanno consegnato altri 180 quintali di cibo per sfamare gli animali dl Circo Togni, attivando anche la raccolta di prodotti agricoli e agroalimentari negli agriturismi di Campagna amica per sfamare tutto il personale.
Perché sotto i tendoni delle carovane, non ci sono solo tigri, leoni, cammelli, elefanti, ippopotami, cavalli, asini, cani, struzzi, giraffe, rinoceronti e zebre. Gli agricoltori hanno attivato anche la raccolta di prodotti agricoli e agroalimentari negli agriturismi di Campagna Amica della zona, per aiutare anche le famiglie circensi che da mesi si trovano senza lavoro e senza reddito, a cui sono stati consegnati, frutta, verdure, pasta, olio e generi di prima necessità prodotti dagli agricoltori.

Lo hanno fatto a Ortelle, in Salento, dove il circo Orfei restò bloccato per l’epidemia e dove gli agricoltori di Coldiretti e Campagna Amica si mobilitarono per consegnare razioni alimentari di soccorso, balle di fieno e mangime per gli animali, ma anche formaggio, verdura, passate di pomodoro, uova, olio e conserve per le famiglie degli artisti circensi.

Piccoli e grandi segni di solidarietà, ma anche di riconoscenza, nei confronti delle famiglie di artisti circensi, e di umano rispetto e riconoscenza nei confronti degli animali, che vivono e lavorano in spettacoli che ogni anno fanno passare sotto i tendoni circa un milione di persone tra grandi e bambini.

Sfregi e pregi, nelle campagne pugliesi. Ma anche potenti segnali di umanità accresciuta, sensibilizzata, non arrendevole, mai scoraggiata. E le mafie, saranno sconfitte anche con queste armi.

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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