Ex Ilva, Vietri e de Gennaro: “Melucci ed Emiliano fuori tempo massimo”

 

pubblicato il 10 Dicembre 2020, 09:05
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Forti critiche alle decisioni politiche assunte da Melucci ed Emiliano sulla vicenda ex Ilva arrivano anche dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, il capogruppo Giampolo Vietri e Floriana de Gennaro. Per questi ultimi, gli interventi del primo cittadino e del presidente della Regione sono fuori tempo massimo.

In merito alla vicenda ex Ilva il sindaco Melucci e il governatore Emiliano intervengono oramai fuori tempo massimo. Ci sembra infatti assolutamente intempestivo il tavolo promosso dagli stessi per richiedere al governo un accordo di programma per la chiusura dell’area a caldo. Una proposta che Melucci e Emiliano formalizzano alle parti interessate solo alla vigilia dell’Immacolata appena trascorsa quando l’ad Lucia Morselli e i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria hanno sottoscritto la modifica del contratto di affitto del siderurgico di Taranto già nel mese di marzo. Accordo che avrebbe previsto già entro lo scorso trenta novembre l’approvazione del piano industriale. Il sindaco e il governatore della Puglia hanno avuto mesi per formulare le proprie proposte progettuali riguardanti lo stabilimento ma evidentemente a fronte di un accordo pessimo, contestato anche dai sindacati, si fanno promotori di proposte a tempo scaduto per prendere le distanze dagli impegni che il governo, di cui sono espressione politica sul territorio, ha già deciso di assumere. E’ dal 2012 che la vicenda ex Ilva è gestita da governi e Enti locali gestiti da loro e dai loro rappresentanti di partito. Per questo riteniamo che quest’ultima loro messa in scena sia assolutamente strumentale alla propria permanente propaganda politica. Il nuovo accordo, ulteriormente peggiorativo, che il loro governo andrà a sottoscrivere, porterà dunque a una proroga dei termini per l’attuazione del piano di risanamento ambientale, non garantirà i livelli occupazionali del 2012 e avvierà un processo di ridimensionamento dell’attuale indotto. Per questo Emiliano e Melucci dovrebbero anch’essi rispondere avendo tra l’altro in molte occasioni assunto posizioni altalenanti, blande e contraddittorie sulle vicende che riguardano lo stabilimento. Il sindaco in particolare sarebbe dovuto venire in consiglio comunale a ricevere specifico mandato sul da farsi invece che mantenersi libero da vincoli specifici e decidere autonomamente, e di volta in volta, il da farsi per trattare personalmente ogni vicenda a riguardo. Grazie al governo, alla regione e al comune di Taranto alla fine ha vinto Mittal”.

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