Concattedrale, gli interventi di Melucci e della Soprintendenza

 

pubblicato il 07 Dicembre 2020, 22:12
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Assieme all’arcivescovo, nella cerimonia di avvio delle celebrazioni del cinquantesimo della Concattedrale hanno preso la parola il sindaco Rinaldo Melucci e la soprintendente Maria Piccarreta.
“L’evento di questa sera – ha detto il primo cittadino – vuole essere il segno di una comunità civile e operosa che vuole riprendere il percorso verso il futuro. Adesso bisognerà fare in modo che le opere che abbiamo riqualificato siano preservate nella loro bellezza: è l’appello che faccio a tutta la comunità, anche se è chiaro che assicureremo l’intervento costante degli operatori del Comune e delle società partecipate. I tarantini dovrebbero iniziare ad amare le cose belle di questa città, avendone cura. Ho fiducia in loro, in quanto sta cambiando il modo di approcciarci col bene pubblico”.
“Quando il nostro arcivescovo mesi fa ci ha chiesto di qualificare e promuovere insieme alla Soprintendenza e a tutte le energie del territorio questo luogo simbolico e identitario della comunità non ci siamo tirati indietro – ha continuato Melucci – L’abbiamo fatto soprattutto perchè la concattedrale non è un semplice manufatto e forse nemmeno perchè solo spazio di culto, ma un luogo concepito da due persone di grande sensibilità e passione per questa terra, mons. Motolese e Giò Ponti, che l’avevano immaginato come una vela che spingeva la nostra comunità verso il futuro, fra acque più placide. Quelle acque non si sono ancora calmate, però ci stiamo lavorando con grande impegno e speriamo che questo cinquantenario possa coincidere con una nuova fase di crescita della nostra città. Non mi resta che fare gli auguri all’arcivescovo per questa ricorrenza importante e confermare la concessione postuma della cittadina onoraria a Giò Ponti, proprio per ricordare questa chiesa e il suo grande amore per questa terra”.
La parola è quindi passata alla Soprintendente Maria Piccarreta. ”C’è stata una coralità istituzionale di attorno a questo intervento di riqualificazione – ha detto – Ma c’è da evidenziare che siamo stato risvegliati a guardare la concattedrale con nuovo interesse grazie a un gruppetto di studenti del Politecnico che hanno deciso in maniera sorprendente di farne oggetto di una tesi di laurea. Ci hanno sorpreso di questi giovani la passione, la curiosità e l’entusiasmo verso quest’opera tale da contagiare anche noi. In questa sera veramente eccezionale mi viene da ringraziarli veramente dal profondo del cuore, per averci permesso di innescare una macchina che si è messa in moto e che vede ora Arcidiocesi, Comune e Soprintendenza a celebrare questo importante anniversario”.
Nei primi mesi dell’anno il Comune procederà alla risistemazione delle aree laterali della chiesa, dello spazio retrostante, finora utilizzato come parcheggio, che oggetto di piantumazione. Diventerà un giardino anche la vicina grande area di proprietà comunale di via Blandamura, antistante i nuovi edifici.

Foto di Max Perrini

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Un Commento a: Concattedrale, gli interventi di Melucci e della Soprintendenza

  1. Lorenzo Barnaba

    Dicembre 8th, 2020

    Tutto bellissimo; sembra che Taranto stia finalmente tornando ai tempi in cui era sindaco Giancarlo Cito.

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