Nuovo DPCM: Natale blindato per fermare il Covid

 

Il nuovo DPCM detta norme stringenti per tutto il periodo natalizio, per non ripetere il “liberi tutti” di Ferragosto. Coprifuoco esteso a Capodanno. Scuole in presenza dal 7 gennaio.
pubblicato il 04 Dicembre 2020, 12:06
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Si è tanto parlato degli errori e delle leggerezze che hanno caratterizzato il periodo di Ferragosto, con movida e festeggiamenti vari che sembravano aver dimenticato totalmente l’emergenza in cui ci troviamo (e d’altro canto più di qualcuno invitava il Governo e le altre autorità pubbliche a non disturbare più perché tanto era tutto finito…). Per evitare che lo stesso (e peggio) possa capitare durante le festività natalizie, da oggi entra in vigore un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che anticipa misure estremamente stringenti che caratterizzeranno il periodo delle feste.

Come sempre, cerchiamo di spiegare cosa prescrive.

Regioni, resta in vigore il “semaforo”

Per prima cosa, restano sostanzialmente tutte in vigore le misure previste dal precedente DPCM del 3 novembre (per approfondire leggi qui). Ripetiamo qui le principali:

  • Coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00
  • Chiusura dei negozi non essenziali nei festivi e prefestivi
  • Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e per le Università (con l’eccezione delle matricole
  • Stop ai concorsi pubblici (ad eccezione di quelli dei medici e operatori sanitari)
  • Capienza massima ridotta al 50% sui mezzi di trasporto pubblici
  • Chiusura dei musei

Resta in vigore, ovviamente, anche il caposaldo del precedente DPCM, ossia il sistema del semaforo, che differenzia le misure restrittive su base regionale in base agli indicatori epidemiologici concordati fra lo Stato e le Regioni e Province Autonome (giova ricordarlo, di quando in quando…) e riportati in questo documento dell’Istituto Superiore di Sanità. Come avvenuto sinora, la valutazione sugli scenari di rischio sarà aggiornata settimanalmente con specifiche ordinanze del Ministro della Salute.

In conferenza stampa il Presidente Conte si è sbilanciato nella previsione che da qui sino a Natale tutte le regioni possano rientrare nello scenario “giallo”. Sino a nuova valutazione, ad ogni modo, la Puglia resta zona arancione, con le limitazioni che conosciamo.

Le limitazioni dal 21 al 6 gennaio

In aggiunta a tutto questo, il DPCM prevede specifiche limitazioni per il periodo delle feste, e in particolare per i giorni dal 21 al 6 gennaio.

In particolare, in questo periodo saranno vietati gli spostamenti fra Regioni, con le consuete eccezioni di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Saranno vietati anche gli spostamenti verso le seconde case che si trovano fuori regione. Inoltre, sarà obbligatoria la quarantena per tutti coloro che provengono dall’estero. Questa misura, come spiegato dal Presidente del Consiglio in conferenza stampa, oltre che carattere preventivo ha anche carattere dissuasivo, specie in considerazione del fatto che Paesi confinanti hanno deciso di tenere aperti gli impianti sciistici (che in Italia, come disposto proprio dal DPCM, riapriranno il 7 gennaio, a feste finite).

Nel periodo 21 dicembre-6 gennaio saranno ferme anche le navi da crociera.

Un mini-lockdown per i giorni di festa

Disposizioni ancora più stringenti riguarderanno proprio i giorni di festa, e in particolare il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio. In queste giornate saranno vietati anche gli spostamenti tra i comuni (seconde case incluse). Anche il coprifuoco notturno sarà prolungato fino alle 7.00 del mattino il primo dell’anno. Onde prevenire stratagemmi per i veglioni, la vigilia di Capodanno saranno obbligati a chiudere anche i ristoranti interni agli alberghi, che potranno servire solo in camera.

Nei giorni di festa resteranno aperti (ma solo a pranzo) i ristoranti, con il limite massimo di 4 commensali per tavolo, a meno che non siano conviventi.

Scuola, dal 7 si torna in presenza

Per quanto riguarda la scuola, sino al nuovo anno restano in vigore le disposizioni dettate dai precedenti DPCM. Dal 7 gennaio, però, torneranno in presenza (almeno al 75%) anche le scuole superiori.

E in Puglia?

Appena pubblicato il nuovo DPCM, anche il Presidente della Regione ha emanato una nuova ordinanza, che sino al 23 dicembre (e, dunque, sino alle vacanze scolastiche di Natale) prolunga le disposizioni già in vigore per la scuola. Quindi, resterà in capo ai genitori la scelta della didattica in presenza (fino alla prima media) o della didattica digitale integrata per i propri figli.

E a Taranto?

A Taranto, come avevamo reso noto ieri sera, il sindaco Melucci ha annunciato che non emanerà, almeno per ora, una nuova ordinanza. Decadono, dunque, le specifiche limitazioni per gli esercizi commerciali e le chiusure delle vie del passeggio di cui avevamo parlato qui.

Un Natale particolare. Saremo all’altezza?

Ci aspetta, dunque, un Natale diverso. Un Natale in cui, ancora una volta, saremo chiamati a dei sacrifici. Saremo all’altezza della sfida?


La conferenza stampa del Presidente del Consiglio


Il testo del DPCM

dpcm_20201203

Il testo dell’Ordinanza regionale

Bollettino numero 162 - Supplemento - anno 2020
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