Pagelle post Bergamo: Parodi che succede?

 

Una squadra, la Prisma Taranto, in evidente deficit di forma. Bene Coscione e Di Martino
pubblicato il 03 Dicembre 2020, 14:11
6 mins

Pazienza. Bisogna avere pazienza con la Prisma Taranto. La stagione è lunga e l’obiettivo è cercare di arrivare al top ai play-off. Se la sconfitta patita in casa con Ortona era figlia di un approccio mentale “leggero”, oltre che della condizione fisica precaria, quella di Bergamo- contro un avversario di prima fascia- è sicuramente figlia di uno stato di forma che va migliorato solo con il lavoro in palestra ed il clima agonistico delle gare ufficiali sperando che non ci siano altri stop.

E’ evidente che il reparto più in condizioni precarie è quello schiacciatori. Tanti acciacchi hanno colpito a turno, anzi spesso in contemporanea, Fiore, Parodi e Gironi in questi mesi ed ora ne pagano dazio.

Domenica, intanto, si torna in campo al Palamazzola contro Santa Croce.

Ecco le pagelle del match di mercoledì sera:

 COSCIONE 6,5: 2 punti (2 in battuta e 1 in attacco). Chiunque al suo posto perderebbe la testa se fosse costretto a correre per il campo per correggere ricezioni imperfette in alzate potabili per i suoi attaccanti. Lui rimane lucido e concentrato nonostante le opzioni d’attacco siano limitate a causa della serata di scarsa vena di entrambi gli schiacciatori. Allora punta tutto su Diaz con risultati alterni. Bene l’intesa con il centrale Di Martino. Il suo turno di battuta mette in ambasce la ricezione avversaria ed è proprio a partire dal suo servizio che la Prisma riesce a raccogliere buoni frutti.

PADURA DIAZ 5,5: 20 punti (16 in attacco con il 39% di positività, 3 ace, 1 muro vincente), 4 errori in battuta, 4 errori punto e 4 muri subìti. Gioca a corrente alternata, non sempre per demerito suo. In questa fase della stagione la Prisma dipende dalle sue prestazioni. Il primo set è da dimenticare. Il muro avversario lo mette presto fuori causa con tre muri nel giro di poche azioni. Poi si riprende bene nel secondo parziale (7 punti) diventando trascinatore dei suoi. Terzo e quarto set caratterizzati da imprecisioni sotto rete. Però lotta sino alla fine.

DI MARTINO 6,5: 11 punti (9 in attacco con il 64% di positività,  2 a muro). E’ forse l’unico giocatore che in questo momento garantisce un rendimento costante.  Ottima l’intesa con Coscione nell’esecuzione del classico “primo tempo”. A muro sporca tanti palloni anche se il palleggiatore avversario è abile a nascondere la palla e a fargli scegliere l’opzione sbagliata.

ALLETTI 5,5: 8 punti, tutti in attacco ma chiude solo con il 47% di positività. Nessun errore in battuta, due errori punto. Non è ancora in condizioni di forma ottimale. A muro ci si aspetta molto di più dai suoi 203 centimetri di altezza.

FIORE 5: 10 punti (7 in attacco con il 26% di positività, 3 a muro), 4 errori al servizio, 4 errori punto, un muro subito. Ricezione 78% la positiva (57% perfetta).  Vale lo stesso discorso per Alletti. La sua attuale condizione di forma non è in grado di fargli reggere una intera partita. Tiene botta in ricezione, va bene a muro ma in attacco non passa quasi mai. Terzo set da dimenticare con tre errori al servizio e due in attacco. Nel quarto parziale viene sostituito da Gironi sul 16-13 per Bergamo.

PARODI 5: 9 punti (7 in attacco con il 35% di positività, 1 a muro e 1 in battuta), 3 errori in battuta, 5 errori in attacco). Ricezione positiva 51%, perfetta 24%. Cosa succede a questo giocatore che in A/2, in virtù di un curriculum di gran rispetto, dovrebbe far la differenza? Tanti errori, tutti condensati tra terzo e quarto set (se ne contano nove) in momenti in cui la sua squadra aveva bisogno di trovare continuità. Soffre, stranamente, in ricezione che è il suo fondamentale migliore. Viene puntato dalla battuta avversaria (37 ricezioni su 82 di squadra). In attacco è spesso falloso. Emblematico un aspetto: nel quarto set mette a segno il punto del 10-8 per la Prisma e non accadeva dal 5-4 per Bergamo del terzo set. E’ sicuramente un problema fisico.

GOI 5,5: 47% di ricezione positiva e 26 % di perfetta. Meglio della prestazione da dimenticare offerta contro Ortona ma non riesce a ancora a dare sicurezza alla seconda linea rossoblù. Più reattivo in fase di copertura e difesa, in ricezione soffre la salto float. Da ricordare, però, una sua perfetta alzata con palla data dietro a Fiore per il punto del 5-9 per la Prisma nel secondo set.

GIRONI 5,5: entra più o meno a metà del quarto set al posto di Fiore. Il suo turno in battuta è decisivo per trovare il pareggio dal 16-13 al 18-18. Leggero in attacco (17% di positività). Per lui due punti, uno in attacco ed uno in battuta. Ha bisogno di giocare di più per entrare in partita e forse il suo ingresso in campo poteva essere deciso prima da coach Di Pinto per far rifiatate uno tra Fiore e Parodi.

 

*credit foto www.legavolley.it

 

 

 

 

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