Consiglio Comunale, sì al bilancio consolidato

 

Polemiche per tutta la seduta fra i consiglieri di Fratelli d’Italia e i dirigenti, in particolare su un consistente aggravio di costi per la raccolta differenziata.
pubblicato il 30 Novembre 2020, 19:29
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Nuova riunione per il Consiglio Comunale di Taranto, in seconda convocazione dopo la prima di sabato (ricordiamo a beneficio dei lettori meno avvezzi che le sedute di seconda convocazione servono ad esaurire i punti non dibattuti nelle sedute di prima e hanno, rispetto a queste ultime, una soglia inferiore per il numero legale minimo).

La massima assemblea cittadina si riunisce ancora una volta al Teatro Fusco, a garanzia del distanziamento, con all’ordine del giorno un’importante variazione al bilancio di previsione finanziario per il triennio 2020-2022 e soprattutto l’approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2019.

Polemiche per i costi della differenziata

I primi spunti di polemica (anche più che spunti, a dire il vero) arrivano quando si discute una variazione al bilancio di previsione richiesta dalla Direzione Ambiente del Comune di Taranto. Fortemente critici i due consiglieri di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri e Floriana De Gennaro. Le obiezioni che muovono sono principalmente due. La prima riguarda il numero di variazioni di bilancio sin qui richieste dall’amministrazione (13). La seconda riguarda l’importo di €3.370.000 richiesto dalla direzione per coprire un consistente aumento dei costi di conferimento dei rifiuti dovuto al cambiamento del sito di conferimento. Alle obiezioni hanno risposto in aula il Direttore Generale del Comune Ciro Imperio e il Dirigente per il Settore Ambiente Carmine Pisano. I tre milioni richiesti, è stato spiegato, sono motivati da un notevole incremento di costi per il conferimento della frazione differenziata dei rifiuti. Con l’avvio della raccolta differenziata, infatti, è aumentata in maniera significativa questa quota, la cui gestione è governata dall’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti. L’AGER ha imposto al Comune il conferimento della frazione organica in un impianto che richiede una tariffa di circa 190 €/tonnellata contro i poco più di 100€/tonnellata precedentemente spesi per il conferimento dell’indifferenziato, rendendo nulle le previsioni di spesa effettuate dal Comune ad inizio anno. Un fatto che, paventano le opposizioni, potrebbe condurre per il prossimo anno ad un aumento della TARI, in contrasto con gli annunci del Comune. La maggioranza ha risposto compattamente che si lavorerà per evitare che si verifichi l’aumento della tassa sui rifiuti, ma siamo certi che le polemiche sul tema non siano finite con la seduta di oggi.

Bilancio consolidato, lotta sulle cifre

Ancora il bilancio (non più quello di previsione, ma quello consolidato per l’esercizio 2019) al centro della seconda parte della seduta, e al centro di nuove polemiche ancora fra i consiglieri di Fratelli d’Italia e la maggioranza.

La delibera per l’approvazione del bilancio consolidato, discussa in Commissione subito prima dell’inizio del Consiglio, viene presentata dal presidente della Commissione Bilancio Dante Capriulo con alcune precisazioni ma con un sostanziale via libera all’approvazione da parte dell’assemblea. Non dello stesso parere De Gennaro e Vietri, che nei loro interventi sottolineano il segno negativo (di oltre sette milioni di euro) registrato dal bilancio stesso per 7 milioni di euro. Ciononostante (come sottolineato dalla stessa consigliera De Gennaro) i revisori dei conti hanno dato il via libera, riconoscendo una traiettoria positiva dell’andamento del bilancio nel medio-lungo periodo. La stessa spiegazione è stata presentata in aula dal Direttore Generale Imperio nel corso di un lungo e dettagliato intervento (a 01:21:52 nella registrazione della seduta, che si può rivedere qui), nel quale il principale dirigente del Comune ha sottolineato come il passivo evidenziato dal bilancio consolidato non intacchi assolutamente la solidità delle casse comunali, anche in considerazione di un importante debito (cinque milioni di euro) che l’Amat deve al Comune di Taranto e che si è impegnata a corrispondere.

Chiusura sui debiti fuori bilancio

Dopo l’approvazione del bilancio la seduta è proseguita con gli immancabili debiti fuori bilancio, approvati pressoché tutti all’unanimità.

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