Via al nuovo Consiglio Regionale. E il M5S si spacca

 

Si insedia la massima assemblea regionale, nel segno di un accordo fra centro-sinistra e MoVimento. Antonella Laricchia attacca i colleghi: «Avete tradito i nostri elettori». Loredana Capone è la prima presidente donna nella storia del Consiglio.
pubblicato il 26 Novembre 2020, 20:34
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Arriva finalmente la prima seduta del nuovo Consiglio Regionale della Puglia, e non si tratta solo di un formale primo giorno di scuola. L’aula consiliare, infatti, vede consumarsi una spaccatura che forse attendeva solo l’occasione propizia per manifestarsi. È quella fra l’ala governista e quella intransigente del MoVimento 5 Stelle.

Un percorso di programma

Cristian Casili, M5S

La frattura si consuma su una partita apparentemente secondaria, e cioè quella per la scelta di uno dei due vicepresidenti dell’assemblea. La maggioranza, infatti, converge sul nome del pentastellato Cristian Casili. Nulla di strano, le vicepresidenze sono tradizionalmente ruoli di garanzia affidati alle forze di opposizione (e infatti l’altro vicepresidente sarà il consigliere di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis). Ma che questa volta non ci si fermi a questo è fatto dichiarato apertamente. La sanzione all’accordo in corso di definizione arriva direttamente dal Presidente Emiliano, durante il suo intervento programmatico: «Voglio anche vivere questo momento di iniziale collaborazione sul programma con il Gruppo del Movimento 5 Stelle con grande umiltà, con grande apertura d’animo. Ringrazio la maggioranza che ha saputo, assieme anche al Governo nazionale, costruire un processo politico trasparente, nitido, di incontri che si sono sempre avuti in modo aperto. Ringrazio il Presidente del Consiglio Conte per come sta collaborando e ha collaborato con la Regione Puglia e per come ha sostenuto questo processo. Ringrazio Vito Crimi, il capo politico del Movimento 5 Stelle, con il quale si è aperta una discussione leale, della quale sento tutta la responsabilità».

Gli fa eco Casili, che definisce il proprio «Un ruolo di garanzia che segna l’inizio di un percorso per arrivare alla convergenza su temi ben definiti e con un preciso cronoprogramma». «La mia elezione – precisa subito, però – non segna nessun ingresso in maggioranza, ma l’inizio di un percorso che prevede la realizzazione di punti programmatici che da sempre contraddistinguono».

Laricchia: «Se potessi, restituirei i voti»

La strada intrapresa, però, vede un dissenso importante: quello della candidata presidente del MoVimento, la tarantina Antonella Laricchia. Prende la parola non nascondendo la commozione nervosa e addita i colleghi come traditori, denunciando trattative con Emiliano condotte dai colleghi di partito tenendola totalmente all’oscuro. «State sbagliando», scandisce più volte, e arriva a dichiarare che se potesse restituirebbe i voti ricevuti. La replica, a firma dei consiglieri Barone, Casili, Di Bari e Galante, non si fa attendere: «Per noi sarebbe stato più semplice restare arroccati sulle nostre posizioni, così non saremmo stati chiamati traditori. Abbiamo scelto invece la via più difficile: essere responsabili e fare proposte per migliorare la sanità territoriale, per trovare soluzioni per chi è rimasto senza lavoro a causa della pandemia. Punti chiari e immediatamente realizzabili, di questo stiamo parlando. Nessun ingresso in maggioranza, nessuna poltrona in cambio di silenzio».

Alla presidenza per la prima volta una donna: Loredana Capone

Loredana Capone, neo-Presidente del Consiglio Regionale.

La possibilità di una “maggioranza allargata” e la spaccatura in seno ai pentastellati fanno passare in secondo piano quelle che normalmente sarebbero state le due notizie di giornata.

La prima: Raffaele Fitto non siederà in Consiglio. Il principale sfidante di Emiliano alle urne ha firmato le proprie dimissioni, preferendo continuare il proprio mandato di parlamentare europeo ad uno scranno da consigliere regionale.

La seconda: alla presidenza dell’assemblea è stata eletta Loredana Capone. L’ex-assessore è la prima donna a ricoprire questo incarico nella storia pugliese. Un traguardo storico per una presidente che, c’è da scommetterci, avrà il suo bel da fare per tenere a bada i dibattiti in questo Consiglio.

 

[Foto © Regione Puglia]

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