‘Verde Amico’, i Cobas: “Turco dia risposte”

 

Domani tornano in presidio i lavoratori ex Taranto Isolaverde. Stasi: "Atteggiamento silente delle istituzioni, anche da parte del governo"
pubblicato il 26 Novembre 2020, 18:22
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Domani, venerdì 27 novembre torneranno nuovamente in presidio i lavoratori ex Taranto Isolaverde presso la Prefettura di Taranto dalle ore 08,30.

“La situazione di questi lavoratori si fa sempre più dura. Infatti a tutt’oggi non ci sono notizie né sugli altri due mesi di proroga dal 25 dicembre p.v. al 24 febbraio 2021 per chiudere i 24 mesi previsti dal progetto “Verde Amico”, né tantomeno si è neanche iniziato a parlare della prosecuzione di tale progetto oltre i 24 mesi già previsti” afferma Salvatore Stasi per i Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas.

“Come è noto intanto c’è stata la proroga di un mese che terminerà il 24 dicembre e nell’accordo fra Infrataras e Cgil, Cisl e Uil relativo a tale la proroga la società Infrataras ha tenuto a precisare in neretto che qualora non ci siano fondi per gli ulteriori due mesi e se il via a tale ulteriore proroga non arriva entro il 15 dicembre, al termine della proroga in corso, scadenza 24 dicembre, i lavoratori terminano di lavorare! Tradotto in termine fattuali questo significa che ci sono appena due settimane per lo stanziamento delle risorse almeno per gli altri due mesi di proroga!” prosegue Stasi.

“Dunque la situazione è davvero gravissima, e l’ulteriore aggravio è dato dal silenzio assoluto su questa vertenza. E qui la scrivente coglie l’occasione per sollecitare nuovamente le Istituzioni del tavolo di crisi di questa vertenza (Governo, Regione e Comune) per accelerare al massimo, e contestualmente ne contesta l’atteggiamento silente che sta creando ansia e disperazione fra i lavoratori – prosegue Stasi -. Qui, ed in questa direzione, ed a mò di esempio, si riporta l’atteggiamento totalmente incomprensibile dell’On. Turco, in qualità di rappresentante del Governo. che è il primo attore di questa vertenza. Ciò perché durante il presidio di questi lavoratori lo scorso venerdì la scrivente aveva consegnato alla sua addetta stampa un nota con le proposte/richieste della scrivente, che a seguire si riportano per buona memoria:

· si convochi a stretto giro di posta il tavolo di crisi dei lavoratori ex Taranto nel quale si dovranno porre in essere le condizioni sugli obiettivi dell’immediato, ovvero prorogare il progetto Verde Amico fino al 24 febbraio 2021 data di scadenza dei 24 mesi previsti inizialmente nel citato progetto. Inoltre e contestualmente, per oltrepassare tale data e dare continuità a tale progetto che, come è noto, ha avuto frutti considerevoli, dando stabilità ai lavoratori, porre le basi per la richiesta continuità;

· a tal fine si rende oramai indispensabile la partecipazione e la presenza del Governo a tale tavolo di crisi nella persona dell’On. Turco, finalizzata a garantire le risorse necessarie alla prosecuzione del progetto;

· il citato tavolo di crisi o debba entrare a pieno titolo nei progetti CIS per Taranto, o se anche dovesse rimanere un tavolo separato, in entrambi i casi l’interlocuzione, oltre che con le Istituzioni che già vi partecipano, deve essere diretta con il Governo”.

“L’addetta stampa dell’On. Turco aveva garantito che la scrivente sarebbe stata contattata a breve per avere risposte, ma questo non è mai avvenuto e non ci sono ulteriori commenti da fare – conclude Stasi per i Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas -. Nel ribadire l’incomprensibilità di tale atteggiamento e tenendo conto della situazione che stanno vivendo ben 131 lavoratori con le loro famiglie, la scrivente durante il presidio di domani chiederà alla Prefettura di Taranto le adeguate risposte nel merito, e qualora persistesse questo atteggiamento silente, porrà in essere tutte le azioni sindacali e di lotta al fine di evitare che 131 famiglie finiscano sul lastrico”.

(leggi gli articoli sulla vertenza Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

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