Taranto, “frequentazioni discutibili”: disposta la chiusura di due bar

 

pubblicato il 26 Novembre 2020, 12:46
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Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Taranto ha notificato ai titolari di due bar di Manduria, uno in una via centrale ed uno nella frazione di Uggiano Montefusco i provvedimenti di sospensione della licenza per 30 giorni.
La misura di sicurezza è stata disposta dal Questore di Taranto Giuseppe Bellassai in applicazione dell’articolo 100 TULPS che riconosce ai Questori la facoltà di sospendere le licenze degli esercizi pubblici in presenza di determinate condizioni, tra le quali: “quando costituiscono abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose, tanto da essere considerati luoghi pericolosi per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini”.
La raccolta degli elementi alla base del provvedimento è partita dall’operazione di polizia “Cupola”, coordinata dal Sostituto Procuratore presso la DDA di Lecce Milto Stefano De Nozza e portata a termine lo scorso 14 ottobre dalla Squadra Mobile di Taranto nei confronti di circa 50 persone di cui 23 in custodia cautelare, per gravi reati tra i quali associazione a delinquere di tipo mafioso.
Le indagini, oltre a dimostrare l’esistenza del sodalizio criminale, hanno individuato tra i luoghi di abituale ritrovo degli indagati, i due bar destinatari del provvedimento di chiusura. I luoghi venivano frequentati non tanto per trovare ristoro ma soprattutto per effettuare veri e propri summit tanto che lo ste so GIP li ha definiti basi operative del gruppo malavitoso.
Alle evidenze delle indagini si è aggiunto il lavoro del personale del Commissariato di polizia di Manduria che ha svolto continui e approfonditi controlli all’interno del bar, procedendo all’identificazione degli avventori, che hanno fornito ulteriore conferma sulle discutibili frequentazioni dei locali.
Gli esercizi, a seguito della notifica effettuata dalla Squadra Amministrativa del Commissariato, resteranno chiusi per 30 giorni ma rischiano entrambi la chiusura definitiva se dopo la riapertura non porranno rimedio alle situazioni rilevate.

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