I mestieri del mare, il motivo caratterizzante il Natale nell’Isola

 

pubblicato il 26 Novembre 2020, 16:06
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Saranno pronti in tempo per la solennità dell’Immacolata (8 dicembre), quando appunto ne avverrà l’accensione, gli addobbi luminosi che allieteranno gli scorci più emblematici della Città vecchia per tutto il periodo natalizio. Quest’anno ci sarà una sostanziale novità. Infatti il tema caratterizzante sarà quello delle attività lavorative legate al mare: reti da pesca, nasse e quant’altro che in questi giorni si va ultimando e predisponendo per il montaggio, secondo il progetto (sopra illustrato) di Nicola Sammarco. Ad essere illuminate saranno vie e vicoli che portano ai presepi allestiti nelle chiese dell’Isola, sia nella parte alta (la basilica cattedrale, San Domenico Maggiore, il, santuario della Madonna della Salute) sia in quella bassa (Sant’Anna, San Giuseppe e il santuario di Santa Maria di Costantinopoli, tradizionalmente legato al culto dei Santi Medici Cosma e Damiano e recentemente riaperto).
Tutto ciò avviene grazie a una “rete”, appunto per restare in tema, di cui fanno parte il vicesindaco e assessore alla cultura Fabiano Marti e l’assessore al Turismo Fabrizio Manzulli, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, la parrocchia di San Cataldo, i residenti e le cooperative dei mitilicoltori.
Ancor prima dell’imperversare del Covid 19, l’amministrazione comunale aveva pensato, in accordo con i ragazzi dell’oratorio di San Giuseppe, coordinati dal parroco don Emanuele Ferro, di caratterizzare il periodo natalizio della Città Vecchia nell’ottica della rivalutazione di quelle che per posizione, storia e tradizione, sono le sue tipicità: il mare, la pesca, l’artigianato. Proprio per questo si è scelto principalmente un simbolo identitario di Taranto vecchia: la nassa. Sono ormai pochissimi coloro che sanno intrecciare “u sciunghe” (il giunco in dialetto tarantino) ed è a loro che quanti sono stati coinvolti nel progetto si sono rivolti per l’ideazione, la progettazione e la realizzazione delle decorazioni.
«Abbiamo voluto rispettare l’identità della Città vecchia – ha dichiarato il vicesindaco Fabiano Marti – e coinvolgere gli abitanti del quartiere proprio in un momento così identitario come il Natale».
«Il nostro compito – aggiunge l’assessore al Turismo Fabrizio Manzulli – è quello di costruire un percorso di consapevolezza dei tarantini rispetto al luogo in cui vivono, solo così potremo diventare realmente una città turistica».
Al termine delle feste natalizie gli addobbi saranno opportunamente conservati, pronti per essere riutilizzati, anche con innovazioni, per il prossimo anno.

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