“Braccianti si ammalano a decine di Covid-19”

 

La denuncia dello SLAI COBAS per il sindacato di classe Taranto che accusa le aziende di nascondere i dati e minacciare i lavoratori e le lavoratrici
pubblicato il 26 Novembre 2020, 17:52
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“Nella provincia di Taranto le lavoratrici e i lavoratori braccianti o che operano nelle aziende ortofrutticole della Regione si ammalano a decine di Covid-19″: è questa l’ultima denuncia dello SLAI COBAS per il sindacato di classe Taranto.

“Sta diventando un epidemia nell’epidemia – dichiarano dallo Slai cobas -. Sono ormai decine e decine le lavoratrici, i lavoratori che si stanno contagiando sui luoghi di lavoro. In provincia di Taranto, Talsano sta diventando un “focolaio“. In un’azienda ortofrutticola di Locorotondo per esempio sono parecchie le lavoratrici contagiate, e in questa da Talsano vanno a lavorare circa 40 persone“.

“Le aziende, i padroni, i caporali nascondono i dati, – è la durissima accusa dello Slai cobas -: fanno continuare a lavorare anche se c’è il sospetto di lavoratori contagiati; non applicano le minime misure di sicurezza; per non parlare della mancanza di distanziamento nei magazzini, in locali chiusi spesso senza ventilazione adeguata. A tutto questo aggiungono ricatti, minacce verso le lavoratrci di perdere il lavoro se si mettono in malattia. Certo queste minacce non sono nuove, ma oggi chi va a lavorare con un minimo di febbre o malessere può contagiare le compagne di lavoro”.

“Occorre uscire dal ricatto e dalla paura. La vera paura che si deve avere è di ammalarsi, col rischio anche di morire – perchè la situazione in Puglia e anche in provincia di Taranto va molto peggio della prima fase – dichiarano dallo Slai Cobas -. Ci vuole organizzazione, per non lasciare nessuna/nessuno a vedersela da soli con i padroni. I sindacati confederali, se pur denunciano questa situazione, si affidano soprattutto agli Enti di controllo, che il più delle volte non arrivano o arrivano tardi. Noi dobbiamo affidarci alle nostre forze, prima di tutto! Le lavoratrici Slai cobas sono a disposizione, per incontrarci, fare assemblee nei paesi, in sicurezza e senza esporre nessuna ai ricatti delle aziende” concludono dallo Slai cobas che l’11 e il 12 dicembre avvieranno diverse iniziative sul tema nei vari paesi della Provincia.

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