Prisma Taranto a rapporto

 

I limiti mentali dei rossoblù hanno esaltato l'epica impresa dell'Ortona
pubblicato il 24 Novembre 2020, 20:52
3 mins

Le dichiarazioni di coach Di Pinto, a caldo, subito dopo l’ inattesa sconfitta con Ortona – primo in classifica ma giunto a Taranto con appena otto giocatori a referto, di cui solo tre titolari – non hanno lasciato spazio a diverse interpretazioni. Rappresenta un duro mea culpa.

Ci dobbiamo vergognare, io in primis. Abbiamo ricevuto una lezione di atteggiamento e di umiltà dagli avversari che hanno dimostrato ci compattarsi e di essere squadra in un momento difficile, lottando su ogni pallone con spirito di sacrificio. Non siamo stati lucidi, abbiamo avuto delle grosse difficoltà nella gestione della partita, un po’ per presunzione un po’ per un approccio inadeguato“.

La Prisma Taranto annovera un organico di prim’ordine e contro un avversario rabberciato l’alibi dei trenta giorni di mancanza di partite ufficiali non tiene sino in fondo. Anche perché leggendo le dichiarazioni della squadra abruzzese si arriva subito alla conclusione che la prestazione di capitan Coscione e compagni sia stata molto al di sotto delle proprie potenzialità.

In casa dell’Impavida – che vuole dire coraggiosa –  Ortona si parla, giustamente, di gara epica che rimarrà nella storia della pallavolo, grazie ad un gruppo di giocatori che ha giocato mostrando una grinta, una determinazione ed uno spirito di squadra, fuori dal comune.

“Sono cose che accadono solo una volta nella vita. E’ andata in onda una sceneggiatura degna di Netflix. Abbiamo vinto contro ogni pronostico“ – ha dichiarato il tecnico dell’Ortona, Lanci, a fine gara.

Basti leggere anche cosa ha detto ai mass-media locali il capitano dell’Ortona, il centrale Simoni, per comprendere quanto loro abbiano gettato il cosiddetto cuore oltre l’ostacolo e quanto, invece, superficiale sia stato l’atteggiamento in campo dei giocatori della Prisma Taranto.

Simoni ha confidato che pensavano di dover fare una trasferta lampo. Credevano di avere il destino segnato e il loro intento era di perdere nella maniera più dignitosa possibile.

Un atteggiamento, quello dei giocatori rossoblù, che non è piaciuto affatto al presidente Bongiovanni che ha fatto sentire subito il proprio pensiero nel chiuso dello spogliatoio, già domenica sera.

Intanto, domenica prossima, difficilmente la Prisma Taranto affronterà la trasferta di Siena, in quanto tra i toscani sui dieci positivi registrati la scorsa settimana, solo due al nuovo tampone sono risultati negativi. E’ probabile che si scenda in campo direttamente mercoledì due dicembre alle 19.00 a Bergamo nel recupero della quinta giornata. Resta da fissare l’altro recupero esterno con Reggio Emilia. Inizialmente i due club si erano messi d’accordo proprio per il due dicembre, poi non si sa cosa sia accaduto.

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