Tempa Rossa, messa in esercizio sempre più vicina

 

Prevista entro metà dicembre: in corso le calibrazioni con l'ARPAB. Proseguono anche a Taranto i lavori presso la raffineria Eni
pubblicato il 23 Novembre 2020, 19:26
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Proseguono le prove di esercizio a Tempa Rossa, presso la località di Corleto Perticara in Basilicata, con una produzione media di greggio intorno ai 45.000 barili al giorno, per traguardare la messa in esercizio definitiva prevista entro l’11 dicembre. Così come prosegue l’adempimento dei necessari passaggi autorizzativi presso le autorità competenti.

In particolar modo, come informa la multinazionale Total “si sta procedendo alla condivisione con ARPAB dei risultati di calibrazione degli elementi del Sistema di Monitoraggio Emissioni in modalità continua installati all’interno dei camini delle apparecchiature del centro olio, che si aggiungono alle centraline di monitoraggio esterne al centro olio in funzione da ormai oltre due anni”. 

Il tutto sotto lo sguardo attento e fin troppo preccoupato delle popolazioni locali, a causa dei vari eventi emissivi ed origini di questi mesi (e degli anni scorsi), nonostante i monitoraggi non abbiamo mai mostrato picchi oltre i limiti previsti dalla legge. Ma tra ‘inquinamentovisivo e quello sotterraneo (leggi acque di falda e terreni), i timori sono tutt’altro che sopiti.

Nonostante gli accordi tra la Regione Basilicata e i comuni per i prossimi in tema di compensazioni ambientali e investimenti sul territorio (ultimamente oltre alla clinica d’impianto che ha sottoposto a test antigenici lavoratori diretti e dell’appalto, in tema di Covid-19, la Total ha attivato in collaborazione col Comune di Corleto Perticara le strutture e le risorse necessarie al fine di mettere a disposizione dei cittadini un sistema ricettivo dotato di assistenza infermieristica per le persone che risultassero positive ai test, e quindi da sottoporre a isolamento anche rispetto al proprio nucleo familiare. Si è inoltre organizzata, su richiesta del Comune stesso, una specifica campagna di screening eseguita dal personale infermieristico della clinica del centro olio, per verificare l’eventuale presenza del virus in soggetti venuti a contatto con casi positivi rilevati nel territorio comunale).

Così come proseguono i lavori di adeguamento della raffineria Eni di Taranto (leggi allungamento pontile petroli) che sta già ricevendo il greggio estratto, per poi stoccarlo e caricarlo sulle petroliere che lo trasporteranno in altre raffinerie italiane per le operazioni di raffinazione. In attesa di vedere anche qui gli effetti di questo progetto non solo dal punto di vista ambientale, ma soprattutto dal punto di vista economico: che sappiamo già ampiamente saranno minime.  

(leggi tutti gli articoli su Tempa Rossa https://www.corriereditaranto.it/?s=tempa+rossa&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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