Voti: conferma Di Martino, Goi annaspa

 

pubblicato il 23 Novembre 2020, 14:48
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Nel volley, come nel basket, il tabellino finale con i dati statistici rappresenta lo specchio della partita. La Prisma Taranto ha ceduto al quinto set contro una capolista Ortona che si è presentata al Palamazzola con otto giocatori a referto che, però, hanno dato tutti l’anima in campo grazie ad una migliore condizione fisica (avevano giocato le ultime due gare) ed a quella serenità mentale propria di chi non aveva nulla da perdere. Ai rossoblù la qualità non manca, devono ritrovare una condizione fisica migliore e qualcuno dei suoi giocatori più esperti deve farsi sentire di più in campo, vestire i panni del trascinatore perchè a questa squadra è mancata la scossa nei momenti più di difficoltà. Scossa che poteva arrivare anche dalla panchina.

COSCIONE 5,5: 2 punti (1 in battuta e 1 a muro), 2 errori in battuta e 1 in attacco. Non è in buonissime condizioni fisiche e si vede.  Viene sostituito da Cottarelli per quasi tutto il quarto set.

Causa ricezione balbettante è costretto a correre per il campo e qualche volta le sue alzate risultano imperfette per i suoi schiacciatori. Meglio, con ricezione perfetta, l’intesa con i centrali che vengono messi nelle condizioni di mettere palla a terra spesso con muro a uno dall’altra parte della rete.

PADURA DIAZ 5,5: 25 punti (21 in attacco con il 47% di positività e 4 a muro), 6 errori in battuta, 5 errori punto e 8 muri subìti. Da lui ci si attende di più. Non riesce a trovare continuità (chiude il primo set addirittura con il 17% di positività), molto falloso in battuta. A questa squadra serve la sua “garra” ma contro Ortona è parso meno grintoso del solito. Difende poco e male. Questa volta non risulta essere decisivo, anzi nella fase finale del tie-break sul 15-14 (secondo match ball) per Taranto, sbaglia una battuta, si prende un muro dal centrale avversario e sparacchia out una schiacciata.

DI MARTINO 7: 19 punti ( 14 in attacco con il 61% di positività,  3 a muro e 2 in battuta). Il migliore dei suoi. Prestazione buona in tutti i fondamentali, a muro cala alla distanza (quarto e quinto set) al cospetto di avversari che superano di poco il metro e novanta di altezza. Conferma quanto di positivo visto precedentemente contro Cantù. Al centro la Prisma è ben coperta nonostante l’assenza di Alletti.

PRESTA 6: 12 punti (9 in attacco con il 53% di positività,  2 muri, 1 ace), 2 errori in battuta. Parte bene poi piano piano si slega come tutto il resto della squadra. Vale lo stesso di scorso per il collega di ruolo. A muro ci si aspettava qualcosa di più al cospetto di schiacciatori che non erano di certo fisicamente esuberanti come quelli di Superlega.

GIRONI 5,5: 15 punti (13 in attacco con il 39% di positività, 1 a muro e 1 in battuta), 4 errori al servizio, 2 errori punto e 2 muri subiti. Ricezione 54% la positiva (29% perfetta).  Parte anche lui bene, Coscione gli dà fiducia nel primo set ma poi va a corrente alternata. Soffre in ricezione la battuta flot dell’Ortona, difende e copre poco e male. Ha solo venti anni e ampi margini di crescita.

PARODI 6: 16 punti (14 in attacco con il 40% di positività, 2 a muro), 1 errore in battuta, 1 errore in attacco, 6 muri subiti). Ricezione positiva e perfetta 79%. Fin che regge fisicamente (primi tre set) è l’ago della bilancia della squadra. Batte bene, facendo dimenticare in fretta gli errori delle prime due gare, riceve pulito anche se la battuta avversaria gira al largo da lui ed attacca palloni importanti. Poi cala, si innervosisce per qualche muro di troppo subìto ma non può essere sostituito, per farlo rifiatare un po’, perché in panchina non ci sono alternative.

GOI 5: 64% di ricezione positiva e 34 % di perfetta. Attraversa un momentaccio tra terzo e quarto set quando viene puntato (56 ricezioni sulle 104 di squadra quando di solito si batte meno sul libero) dalla salto flot di Ortona che lo costringe molto spesso a ricevere a mani aperte. Le sue insicurezze diventano quelle della squadra nonostante coach Di Pinto per quasi metà match gli affianchi Hoffer. Niente miracoli, come quelli visti dall’altra parte della rete, in difesa.

COTTARELLI 5,5: entra nel momento peggiore della sua squadra nel quarto set (1-6) ma non riesce ad invertire la tendenza perché comunque la ricezione traballa e le sue mani non sono così “sensibili” da far miracoli. Esce all’inizio del tie-break.

 

 

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