Taranto: basta un gol di Acquadro

 

pubblicato il 22 Novembre 2020, 19:57
4 mins

Il Taranto, finalmente tornato in rossoblù (a proposito, molto bella la maglia di quest’anno) si impone di misura sul Brindisi, nel recupero della quinta giornata del campionato di serie D, grazie ad un gol di Acquadro al minuto 40 del primo tempo al termine di un match che non ha riservato grosse emozioni.

Il tecnico Laterza schiera il Taranto con il modulo consueto 4-2-3-1 ma interpreti differenti (out per infortunio Ferrara, per scelta tecnica l’attaccante argentino Stracqualursi e il centrocampista camerunense Matute ed il marocchino Lagzir). Uno juniores per reparto

Sposito in porta, difesa a quattro con Boccia-Rizzo-Guastamacchia- Caldore, centrocampo a tre con Guaita-Acquaro e Falcone, unica punta il giovane Serafino.

PRIMO TEMPO

Squadre intorpidite dalla lunga assenza di clima agonistico e di ritmo partita. Match sonnecchioso, giocato a ritmi blandi da entrambe le parti. Al minuto 12 una rovesciata del brindisino Lacarra termina di poco a lato. Nessun tiro in porta, portieri inoperosi e Taranto che improvvisamente passa in vantaggio con un colpo di testa di Acquadro che scavalca il portiere ospite non esente da responsabilità nel piazzamento.

SECONDO TEMPO

Il Brindisi prova a spingere alla ricerca del pareggio ma è tutto fumo e niente arrosto. Anzi è il Taranto ad essere più pericoloso intorno al minuto 60 con Guaita ma il suo tiro viene ribattuto in angolo. Brindisi non pervenuto sotto porta, merito anche di un Taranto ben messo in campo.

Il mese di stop si fa sentire, la partita è bruttina, frammentata da tanti falli dovuta alla stanchezza nelle gambe. Al minuto 87 l’ex Taranto Palumbo dal limite si coordina bene ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 96’ ci prova addirittura il portiere ospite a pareggiare portandosi sotto la porta dei rossoblù di casa ed esibendosi in una rovesciata che termina alta.

CONSIDERAZIONI FINALI

Buoni i tre punti, buona la disposizione in campo di un Taranto che corre pochi rischi ma che, ed è notorio, produce poco in fase offensiva dove il numero di attaccanti, con gli infortuni di Alfageme e Corvino, è esiguo.

POST SCRIPTUM

Il Taranto FC 1927 ci ha scomunicati. O meglio mi ha scomunicato. Ha negato l’accredito allo Iacovone per la partita di oggi a chi scrive perché al presidente Giove non sarebbe piaciuta, in particolar modo, una frase di un articolo di qualche settimana fa:”La gente non si riconosce più in questa società ormai è chiaro, nonostante i confusionari sforzi compiuti dal presidente Giove”.

Dunque alla censura alle domande rivolte ad alcuni tesserati, aggiungiamo il divieto di critica ed abbiamo la costituzione di un bel regime. D’altro canto questa società non è assolutamente criticabile nei tre anni di sua gestione:

3 stagioni (quasi) fallimentari ( 4° posto, 3° posto, 6°posto);

2 play off persi con sonore scoppole (3-1 contro la Cavese e 5-1 con Cerignola);

2 promesse di ripescaggio;

5 cambi di allenatore (Cazzarò, Panarelli, Ragno, di nuovo Panarelli e Laterza):

5 cambi di direttore sportivo (Volume, Sgrona, De Santis, Pagni e Montervino);

2 cambi di direttore generale (Montella e Galigani);

Oltre 100 calciatori ingaggiati (ne arriveranno altri…..);

6  cambi di medico sociale (Dr. Milani, Dr. Petrocelli, Dr. Volpe, Dr. Alfieri,  ancora Dr. Volpe, Dr. Nostro)

4 cambi di addetto stampa (Galeone, Corbascio, ancora Galeone e Cerino);

To be continued……….

 

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