Sconfitta al tie-break per la Prisma Taranto

 

pubblicato il 22 Novembre 2020, 21:29
8 mins

“Abbiamo perso contro noi stessi, il nostro atteggiamento verso la partita è stato deficitario. Ci dobbiamo vergognare, io in primis. Abbiamo ricevuto una lezione di atteggiamento dagli avversari”.

Coach Di Pinto a fine gara è attapirato e rilascia a caldo  dichiarazioni che assolutamente non vogliono sminuire il merito di Ortona – che si impone per 3-2 al Palamazzola sia pur con soli otto giocatori a referto di cui solo 3 titolari – ma punta il dito sull’approccio errato dei suoi giocatori che forse, vedendo l’avversario così rimaneggiato, pensavano, sbagliando, di poterne fare un sol boccone. La Prisma Taranto perde nonostante la storia della partita racconti che i rossoblù hanno fallito due match ball, che ai punti è finita in pareggio (112 a 112), che in attacco ha fatto meglio (46% contro il 41% di Ortona), che in battuta ha sbagliato di più (16 errori a 7) ma fatto più ace (4 a 2) e che in ricezione la situazione è pari (40% di perfetta entrambe). Solo a muro, il fondamentale in cui la Prisma aveva domato sia Brescia che Cantù, Ortona si impone 16 a 14.

Gli abruzzesi hanno probabilmente realizzato l’impresa dell’anno vincendo una partita lunghissima (130 minuti circa di gioco) in condizioni disperate (unico schiacciatore d’attacco, il mancino Carelli) ma con una carica agonistica ed una voglia di lottare su ogni pallone che ha qualcosa di fenomenale. Soprattutto ha giocato di squadra, tutti per uno e uno per tutti con una menzione in particolare per il palleggiatore Pedron che quasi ha cavato il coniglio dal cilindro, pur di non farsi leggere dal muro avversario.

PRIMO SET 25-17

Ortona schiera le seconde linee per le contemporanee assenze dei titolari Cantagalli (schiacciatore/opposto), Shavrak (schiacciatore), Sette (terzo martello) e Menicali (centrale). I tre schiacciatori (Carelli, Marinelli e Pesare) non superano i 195 cm di altezza ma difendono tutto e saltano come grilli.

La Prisma Taranto, priva dello schiacciatore Fiore e del centrale Alletti, illude. Prende subito il largo portandosi 10-5, grazie ad una fase muro attenta ed efficace ( tre vincenti in questo frangente). Il +5 di vantaggio viene conservato (13-8, 15-10) ed addirittura ampliato (19-11) sino alla fine,  con il centrale Di Martino sugli scudi (per lui nel set 6 punti di cui 4 in attacco). Bene anche Parodi (5 punti) e Gironi (5 punti e 67% di positività in attacco).

SECONDO SET 25-27

La Prisma sembra poter tenere a bada l’avversario (7-4, 8-5, 11-8, 13-10, 15-12), ritrova il suo opposto Diaz (in ombra nel primo parziale, solo 17% di positività in attacco) ma le sue certezze cominciano piano piano a sgretolarsi alle prime difficoltà, ossia quando Ortona piazza tre muri consecutivi dal 16-14 al 16-17. Taranto si rialza e mette a segno il contro break (20-17), riesce a restare in vantaggio sino al 22-21 ma soffre un avversario che non si abbatte, lotta su ogni pallone, difende anche l’impossibile e trova nell’opposto mancino Carelli, sino ad allora altalenante, una spina nel fianco che porta i suoi sino al 22-24. I rossoblù annullano due set point con Diaz ma poi  sul 25-25 una schiacciata di Carelli ed un muro di Marinelli su Parodi regalano il pari ad Ortona che ha capitalizzato al meglio gli 8 errori punto di Taranto (4 in battuta e 4 in attacco) che ha attaccato e ricevuto meglio in questo parziale.

TERZO SET 28-26

Ormai è chiaro che non sarà una passeggiata per Taranto. Ortona è avversario tignoso che resta incollato agli avversari come una zecca. Anzi sul 10-10 piazza un break di tre punti e si porta 10-13. Taranto, soffre in ricezione ed inserisce in seconda linea Hoffer per riequilibrare il fondamentale. Ha ancora condizione fisica e mentale per restare nel match e pareggia 15-15. La partita si gioca punto a punto sino al 19-19, poi un muro di Parodi ed un ace di Di Martino (5 punti per lui in questo set) portano la Prisma sul 21-19.  I due punti di lunghezza reggono sino al 22-20. Ortona pareggia 23-23 e si va ai vantaggi. Gli ospiti annullano tre set point (26-26) ma sono costretti a capitolare di fronte a Diaz e Parodi, che chiudono il parziale a favore dei padroni di casa.

QUARTO SET 19-25

La condizione fisica comincia a scemare nella Prisma Taranto ed Ortona ne approfitta cominciando ad annusare sin da subito (1-7) la possibilità di portare il match al quinto set. La squadra di Di Pinto sbanda in ricezione ed in fase di costruzione. Entra Cottarelli in palleggio per Coscione ma le cose non migliorano. Ortona riesce sempre a tenere a distanza i più quotati avversari puntando con la battuta salto flot, il libero jonico Goi che accusa un lungo passaggio a vuoto.

Gli schiacciatori di Ortona, Marinelli e Carelli, in trance agonistica, trovano il  campo avversario da tutte le posizioni (rispettivamente 7 punti per il primo e 5 per il secondo in questo parziale). Dall’altra parte della rete si perde lucidità e si lasciano cadere palloni non difficili da addomesticare in fase di copertura e difesa. Gli abruzzesi trascinano meritatamente i rossoblù al tie-break.

QUINTO SET 15-17

Inizio equilibrato sino al 5-5 poi Ortona va a più tre (5-8, 6-9, 7-10) e coach Di Pinto rimette in campo il capitano Coscione in palleggio. Cottarelli si risiede in panchina. La reazione arriva, più per merito di due errori consecutivi in attacco di Ortona (10-10) che, però, è così tignoso che non molla di una virgola. Si gioca punto a punto ma il primo match ball se lo conquista Taranto con Diaz. (14-13). Doppia fischiata a Presta (14-14). Un errore in battuta di Ortona regala il secondo match ball a Taranto (15-14) che ricambia il dono con un errore di Diaz dalla linea di fondo (15-15). Simoni mura Diaz (15-16) che completa il trittico negativo mandando out una schiacciata (15-17). Ortona festeggia un’impresa impensabile, viste le premesse della vigilia.

Tabellino

Prisma Taranto: Coscione 3, Diaz 25, Di Martino 19, Presta 12, Gironi 15,  Parodi 16, Goi (libero 34% di ric. perfetta), Cottarelli, Di Felice ne, Persoglia ne, Cascio ne, Hoffer All. Di Pinto

Muri Vincenti 14 (di cui 4 Diaz, 3 Di Martino), Ace 4 (2 Di Martino), Battute Sbagliate 16 (di cui 6 Diaz, 4 Gironi), Errori Punto 10 (di cui 5 Diaz).

Ortona: Pedron 8, Carelli 27, Fabi 13, Simoni 8, Marinelli 20, Toscani (libero, 41% di ric. perfetta), Rovetto. All. Lanci

Muri Vincenti 16 (di cui 6 Fabi, 4 Carelli), Ace 2,  Battute Sbagliate 7, Errori Punto 14.

Arbitri: De Simeis e Palumbo

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