«L’uscita dal CTP del Comune di Taranto non è casuale»

 

L'assessore alle Partecipate, Castronovi: «Rientra in un più ampio disegno per un nuovo futuro della nostra città»
pubblicato il 21 Novembre 2020, 12:10
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«In merito alla vendita delle quote del Consorzio Trasporti Pubblici (CTP) del Comune di Taranto, la cui delibera è stata approvata martedì 17 novembre dal Consiglio Comunale, per amore di verità devono essere fatte alcune precisazioni». E’ quanto afferma, in una nota affidata alla stampa, l’assessore alle Partecipate, Paolo Castronovi.
«Innanzi tutto va sottolineato che la cessione del pacchetto di azioni di proprietà del Comune di Taranto, seppur minimo (6%), rientra nella riorganizzazione del settore delle società a partecipazione pubblica disposto dalla cosiddetta “Riforma Madia” – spiega Castronovi -. Sono prive di fondamento le voci circolate secondo cui l’uscita dal Ctp del Comune di Taranto possa creare disagi e disservizi alla nostra comunità: da tempo, infatti, Kyma Mobilità è ritornata a gestire con propri autobus le linee n.4, n.6 e n.14 che interessano direttamente il territorio comunale».
La decisione dell’Amministrazione comunale, aggiunge l’assessore, «è stata presa anche in base a un principio di prudenza rispetto all’esposizione debitoria del CTP di Taranto, società sulla cui gestione, peraltro, per l’esiguità del pacchetto azionario (6%) lo stesso Comune di Taranto non può incidere significativamente: dobbiamo amministrare i soldi dei tarantini con oculatezza».
«Ricordo che quando, circa un anno addietro, si cominciò a parlare della possibilità che il Comune di Taranto uscisse dal CTP, i consiglieri comunali chiesero che i nostri rappresentanti si adoperassero per convincere il loro management a trasformare l’azienda in uno strumento di innovazione della nostra comunità, allineandosi così alle società partecipate “Kyma” – rammenta l’esponente della giunta Meluccin -. Purtroppo ogni loro tentativo è caduto miseramente nel vuoto, scontrandosi con una ferrea volontà di rimanere ancorati a una concezione del trasporto pubblico locale superata, che appartiene al passato. Oggi il Ctp è lontano anni luce dalle società partecipate “Kyma” che, in perfetta sintonia, si sono trasformate in armonici strumenti del processo di radicale trasformazione di Taranto voluto dall’amministrazione comunale».
«Rimanendo del campo del trasporto pubblico locale, l’amministrazione comunale è da tempo impegnata a costruire per la nostra città una mobilità sostenibile, all’altezza di una moderna città europea – ci tiene a precisare -. I nuovi parcheggi nel cuore del Borgo umbertino, le piste ciclabili, il servizio di bike sharing con i monopattini, i bus ibridi che entreranno in servizio con Kyma Mobilità già nei prossimi mesi, le modernissime linee BRT: dopo anni di immobilismo, la mobilità del nostro territorio sta cambiando con una velocità incredibile. Non interventi isolati, ma tutti compresi in una visione strategica della nostra bellissima città, con una Taranto che sarà sempre più interconnessa e intermodale».
«Sul piano più squisitamente politico, dunque, l’uscita dal CTP del Comune di Taranto non è casuale, ma rientra in un più ampio disegno per un nuovo futuro della nostra città che non può e non deve essere rallentato da retaggi di un “passato amministrativo” che, senza rimpianto alcuno, dobbiamo lasciarci alle spalle», conclude Castronovi.

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