Come si vivrà la festa di Santa Cecilia nell’anno del Covid

 

pubblicato il 21 Novembre 2020, 20:07
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Come ogni anno, per la festa di Santa Cecilia avremmo reso noto un più che folto calendario di appuntamenti per l’apertura del lungo Natale tarantino che si sarebbe dipanato dalla notte fonda, con il giro delle bande musicali per le vie cittadine, fino a sera inoltrata con la processione in Città vecchia e le varie pettolate in strada. Invece di tutto ciò il Covid 19 ha fatto piazza pulita, a partire soprattutto dall’esecuzione delle pastorali in strada da parte delle bande cittadine convenzionate con il Comune. Come già riferito, il Comitato ordine pubblico e sicurezza della Prefettura ha ritenuto di non concedere l’autorizzazione, nonostante tutte le misure di sicurezza predisposte dalla Polizia Locale, che durante le esecuzioni “a pie’ fermo”, avrebbe evitato ogni eventuale assembramento, in verità molto difficile considerando l’orario. Inevitabili sono state le vivissime proteste sui social da parte dei tantissimi cataldiani che avrebbero voluto ascoltare dal vivo la banda, sia pure coccolati nel tepore delle coltri. Ciò avrebbe costituito un momento di speranza nelle vicende dolorose che stiamo attraversando e nel contempo un consolidamento del legame con le generazioni di tarantini che ci hanno preceduto, attraverso le quali ci è stata donata questa bellissima tradizione.
In un modo o nell’altro, non mancheranno le tradizionali musiche natalizie, occasione in cui la comunità si ritrova unita.
La prima squilla mattutina di Santa Cecilia 2020 sarà diffusa alle ore 5 in differita sulla pagina facebook della basilica cattedrale, con il saluto dell’arcivescovo mons. Filippo Santoro e del sindaco Rinaldo Melucci. Dopo un momento di preghiera e la benedizione dei musicanti da parte del parroco don Emanuele Ferro, ci saranno le pastorali eseguite dalla Grande orchestra di fiati Santa Cecilia diretta dal maestro Giuseppe Gregucci.
Alle ore 6 alcune pastorali tarantine risuoneranno per le vie cittadine attraverso l’impianto di filodiffusione predisposto dal Comune.
Inoltre abbiamo già dato notizia dell’iniziativa lanciata dalla pagina facebook “Pettolando, l’attimo friggente!” in cui si invita all’alba del 22 novembre (prevista per le 6.46), in mancanza del giro delle bande, a far risuonare le pastorali dai balconi delle proprie case in un originale flashmob; un nutrito numero di gruppi social e associazioni ha dato l’adesione.
Sempre in cattedrale, alle ore 18, l’arcivescovo celebrerà la santa messa con il servizio liturgico affidato alla confraternita di San Cataldo. I canti saranno eseguiti dal coro della basilica diretto dal maestro Giuseppe Gregucci e accompagnato all’organo dal maestro Daniele Dettoli; la partecipazione dei fedeli sarà contingentata secondo le norme vigenti, con l’uso dei dispositivi di protezione.
Infine alle 19.30, sul palco del teatro Fusco, il Comune, attraverso l’assessorato alla cultura, farà esibire a porte chiuse il Gran Concerto Bandistico “Giovanni Paisiello – Città di Taranto”, diretto dal maestro Vincenzo Simonetti. Saranno eseguite musiche di Lacerenza (1 e 2), Ippolito, Battista, Caggiano, Vernaglione, De Benedictis, Simonetti con il gran finale della “Marcia di Radetzky” di Strauss. Le pastorali raggiungeranno le case dei tarantini attraverso la diretta in onda su Antenna Sud (al canale 13 del digitale terrestre), Radio Cittadella e la pagina Facebook del Teatro Comunale Fusco.
Nella medesima serata saranno accese le prime luminarie natalizie predisposte in piazza Carmine e piazza Immacolata.

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