Prisma Volley Taranto, ecco la capolista Ortona

 

pubblicato il 21 Novembre 2020, 08:32
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E’ al primo posto, meritatamente, avendo vinto quattro gare sulle quattro disputate (Reggio Emilia in trasferta, Mondovì, Siena e Cuneo in casa) ed è definita la sorpresa di questo inizio un pò stop and go del campionato di serie A/2 maschile. Per la Prisma Taranto – unica squadra assieme a Bergamo ad aver solo disputato due gare in cinque giornate, non è certo l’avversario ideale per tornare a prendere confidenza con il clima agonistico, dopo un mese circa di stop forzato (ultima gara disputata il 24 ottobre scorso) dovuto ai rinvii di bene tre gare consecutive.

Fatto sta che i rossoblù domenica al Palamazzola ( ore 16.00, diretta su YouTube al link https://www.youtube.com/watch?v=leyK_LGrhlg ) si ritroveranno di fronte un Ortona che è in un ottimo momento di forma nonostante alcune defezioni importanti nella stesso ruolo, quello di schiacciatore di posto 4. Non ha, infatti, praticamente mai giocato l’ucraino Shavrak, che ha avuto un problema al ginocchio mentre l’altro martello ricevitore Sette è fuori causa precauzionalmente per problemi fisici.

Definire l’Ortona una sorpresa è vero a metà. Il club abruzzese anche nella scorsa stagione ha avuto un avvio molto positivo terminando il girone di andata al terzo posto in classifica (diventato poi quarto sino a quando si è potuto giocare).  Però c’è da sottolineare che in sede di composizione della rosa per il nuovo campionato ha rinnovato praticamente tutto il parco schiacciatori (i due martelli e l’opposto). E tra i volti nuovi spicca quel Cantagalli, a tratti straripante in questo avvio di stagione.  Diego – figlio d’arte di Luca “Bazooka” Cantagalli (uno degli esponenti di spicco della nota generazione di fenomeni che negli anni 90 portarono l’Italia in cima al mondo) –  nel ruolo di opposto (domenica scorsa per necessità ha giocato anche di banda) è stato il trascinatore della sua squadra in questo avvio, risultando determinante in ognuna delle quattro vittorie ottenute.

Cresciuto tra Club Italia e Lube Civitanova,  il giovane (21 anni) Cantagalli, 203 cm di altezza, ha addirittura realizzato un record, quello del maggior numero di punti realizzati in un incontro in serie A (ben 46, contro Siena alla quarta giornata). Attualmente è al primo posto nella classifica dei marcatori con 116 punti di cui 101 arrivati con attacchi vincenti, 10 in battuta (è al primo posto in questa graduatoria) e 5 a muro. Incredibili le percentuali di efficacia in attacco da parte sua con una media di quasi il 63% di positività ed un picco del 70% in una gara. Inoltre è il giocatore attualmente che ha attaccato il maggior numero di palloni in tutta la serie A/2 (160), schiacciando il 38% dei palloni della sua squadra. Ciò significa che più o meno una palla su tre si sa che l’alzatore la darà a lui in attacco. Insomma per arginarlo alla Prisma Taranto servirà una grande prestazione a muro.

Ma la pallavolo è uno sport di squadra, fatto di meccanismi che devono funzionare alla perfezione o quasi per vincere le partite. E dunque se Cantagalli ha potuto esprimere tutto il suo potenziale, sinora, il merito va anche ad una ricezione pulita che vede nel libero Toscani (classe 1998) un ottimo interprete e nel palleggiatore Pedron (classe 1992) un abile smistatore di palloni.

Questa diciamo è la spina dorsale dell’Ortona che è una squadra di categoria, quadrata e tignosa, che lotta su ogni pallone dal primo all’ultimo punto distinguendosi anche nella fase di copertura e difesa.

Completano la squadra i due centrali, Simoni (classe 1990,capitano, 13 anni di militanza ad Ortona), centrale atipico – alto solo 193 cm – che però ha un’intesa molto collaudata in attacco di primo tempo con il suo palleggiatore e Menicali (classe 1990)-  classico centralone (203 cm) di categoria, meglio a muro che in attacco.

 

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