‘Verde Amico’, lavoratori tornano in presidio

 

I Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas consegneranno al Prefetto un documento sulla vertenza in atto da tempo
pubblicato il 19 Novembre 2020, 17:18
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Domani mattina, venerdì 20 novembre, tornano in presidio i lavoratori ex Taranto Isolaverde presso la Prefettura di Taranto a partire dalle ore 08,30.

Lo annuncia Salvatore Stasi per i Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas: “La scrivente ritiene pleonastico ripercorrere la storia questa vertenza che è ben nota a questi organi di informazione. Bisogna invece sottolineare che questa vertenza è ad un bivio pericolosissimo ed estremamente preoccupante per come si sta evolvendo. Basti pensare che nell’ultimo incontro del tavolo prefettizio di crisi dei lavoratori ex Taranto Isolaverde tenutosi il 10 novembre è partorito un topolino di un mese di proroga fino al 24 dicembre! Fra l’altro a tutt’oggi non è ancora ufficializzato!”.

“Ma le problematiche restano intatte – dichiara Stasi -. Intanto per ultimare il progetto “Verde Amico”, nel quale sono impegnati questi lavoratori, già mancherebbero altri due mesi fino al 24 febbraio 2021, per ultimare i 24 mesi come da progetto iniziale e per questi altri due mesi non vi è alcuna certezza. Inoltre del futuro e della continuità oltre i citati 24 mesi non vi è alcuna traccia, nonostante la bontà e l’utilità di questo servizio da tutti riconosciuta”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/11/11/verde-amico-resta-un-mese-poi-il-buio/)

Per questi motivi i Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas hanno convocato il presidio di domani e durante lo stesso si consegnerà al Prefetto una nota con la quale si richiedono tre cose fondamentali: “l’immediato ritorno al tavolo di crisi per garantire la proroga di altri due mesi e per mettere le basi per la prosecuzione oltre il 24 febbraio 2021; che a detto tavolo un volta e per tutte partecipi il Governo nella persona dell’On. Turco per garantire le risorse alla continuità di tale progetto; che questo tavolo di crisi rientri nei progetti CIS per Taranto o se anche fosse in tavolo separato, l’interlocuzione con il Governo deve essere diretta”.

Infine, i Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas preannunciano “tutte le azioni di lotta e sindacali necessarie ad evitare una ulteriore macelleria sociale in questo già massacrato territorio. Non è minimamente pensabile che, mentre si preannunciano megaprogetti per questo territorio, 130 lavoratori finiscano definitivamente per strada, se va bene dal 25 febbraio 2021 o, addirittura, se non ci sono altri due mesi di proroga, dal 25 dicembre 2020, giorno di Natale!” conclude Salvatore Stasi.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

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