Parodi scalpita, arriva l’Ortona

 

pubblicato il 18 Novembre 2020, 18:31
5 mins

Salvo imprevisti domenica al Palamazzola, a distanza di quasi un mese dall’ultima gara ufficiale disputata, la Prisma Taranto Volley tornerà ad assaporare il clima agonistico della partita vera.

“Stiamo bene, ci siamo allenati tanto, non siamo ancora al top ma abbiamo trovato una buona condizione fisica. Ci è mancato l’agonismo, il ritmo partita, la tensione di una gara vera” – afferma Simone Parodi uno dei giocatori più attesi della Prisma Volley.

Ortona, però, forse, è l’avversario meno indicato per riprendere confidenza con l’agonismo….

Eh si (sorride al telefono….). Diciamo che è una squadra che sta giocando molto bene, è in forma, sbaglia molto poco, regala quasi nulla, anche se accusa qualche assenza nello starting six (i martelli Shravak e Sette,ndc). E poi ha Cantagalli che sta dimostrando di essere un terminale offensivo importantissimo per i suoi  compagni. Dobbiamo stare molto attenti.

Come pensate di poterli affrontare dal punto di vista tattico? Basterà arginare il solo Cantagalli?

Penso che se noi giochiamo bene, com’è nelle nostre potenzialità, siamo in grado di fronteggiare qualsiasi avversario. E’ probabile che pagheremo dazio nel primo set al fatto che ci manca un po’ il ritmo partita ma siamo consci di essere una squadra forte. Dovremmo contenerli in attacco, battendo e murando bene e puntare ad un buon cambio palla cambio palla.

A proposito di battuta, diciamo che le tue statistiche individuali nei due match disputati (11 errori, 4 contro Brescia e 7 contro Cantù) dicono che hai avuto difficoltà in questo fondamentale. Ti sei allenato particolarmente dalla linea di fondo in questo periodo?

E’ una questione mentale. E’ un fondamentale che ha una storia a sè nella pallavolo. Serve tanto allenamento. Diciamo che essendo sei mesi che non giocavo ed avendo avuto qualche problemino fisico, mi ero potuto allenare poco e non riuscivo a battere come volevo. Ho continuato ad allenarmi regolarmente anche se per come sono perfezionista è una cosa che mi ha infastidito, è diventato un cruccio ma è meglio non pensarci più di tanto.

Alla vigilia del campionato si sapeva che si sarebbe trattato di una stagione particolare, però, la realtà ha complicato ancor di più le cose..

Il torneo di A/2 sapevamo che sarebbe stato difficile. Ora le cose si sono complicate per via di tutti questi rinvii che modificano continuamente la programmazione del lavoro in palestra e tecnico di una squadra. Noi giocatori vorremmo scendere in campo al meglio delle nostre condizioni fisiche e offrire una pallavolo di buon livello a chi ci segue. Ci rendiamo conto che sinora abbiamo giocato al di sotto dei nostri abituali standard ma non possiamo far altro che adattarci a questo nuovo stato delle cose.

Sei a Taranto da circa tre mesi. Che idea ti sei fatto della squadra, del club, della città?

Della squadra sono molto contento, siamo un gran gruppo. Sulla società non ho niente da dire. E’ seria ed ha degli obiettivi importanti da raggiungere attraverso le nostre prestazioni. Della città, purtroppo, ho visto ben poco. Ci sto bene ma mi piacerebbe poterla vivere di più ma la situazione attuale non lo permette.

Pensate che il contatto con i tifosi possa essere surrogato dall’interesse suscitato dai vostri match in diretta su Youtube o dalla vostra presenza sui social?

Mi fa piacere che quando abbiamo giocato ci abbiano seguiti in tanti sul canale Youtube tematico della Lega Pallavolo di serie A. Quando scendiamo in campo cerchiamo di dare sempre il massimo e di divertire chi ci segue a distanza. Certo sarebbe meglio avere i nostri tifosi al palazzetto. Ci dobbiamo accontentare per ora. Sui social qualche volta arrivano dei messaggi da parte dei tifosi tarantini che mi fanno tanto piacere. E’ un modo per stabilire un contatto ed è giusto utilizzarlo.

E comunque sappiamo che c’è tuo papà, Roberto,  molto attivo sui social, che commenta ed interagisce spesso con tifosi ed addetti ai lavori, specie sul blog di facebook taranto volley fan blog…..

Potete bloccarlo se volete……(ride di gusto, ndc). Scherzi a parte, come si dice….sono l’orgoglio di papà. Mi segue tanto, lui mi ha allenato sino ai sedici anni, è dell’ambiente. Questa cosa mi fa felice, non posso nasconderlo.

 

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