Arriva il VAR in Consiglio Comunale

 

Giornata all’insegna delle baruffe procedurali, in una seduta dedicata esclusivamente ai debiti fuori bilancio.
pubblicato il 18 Novembre 2020, 19:48
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Riunione in seconda convocazione, questa mattina, per il Consiglio Comunale di Taranto, dopo la prima convocazione svoltasi ieri (leggi qui la cronaca di Gianmario Leone). Anche oggi (e come nei mesi più duri del lockdown), la massima assise cittadina si è riunita non a Palazzo di Città, ma al Teatro Comunale Fusco, in nome del distanziamento sociale.

All’ordine del giorno esclusivamente approvazioni di debiti fuori bilancio. Si tratta, come abbiamo spesso occasione di ripetere, di passività non preventivate di vario genere. La maggior parte dei d.f.b. (secondo la dicitura che compare più spesso negli ordini del giorno) deriva da sentenze sfavorevoli al Comune, che impongono all’ente il pagamento di risarcimenti, i quali possono andare da poche decine a svariate migliaia di euro. A questa tipologia si aggiungono anche (e sono casi ben più spinosi) le morosità (con i rispettivi interessi) che il Comune accumula nei pagamenti dovuti. E come spesso accade, la discussione di questi debiti si traduce in uno scontro fra i consiglieri comunali e l’apparato dirigenziale del Comune, con dirigenti di volta in volta chiamati sul banco degli imputati per gli “aggravi di spesa a carico del civico ente”.

La seduta di oggi si è rivelata particolarmente ricca di polemiche. Polemiche, per l’appunto, contro i dirigenti, ma polemiche anche fra i consiglieri comunali, con il Segretario Generale Eugenio De Carlo chiamato innumerevoli volte a districare la matassa dei regolamenti e delle eccezioni. Alla fine pressoché tutti i debiti sono stati comunque approvati, pur con l’accortezza di far mettere a verbale le obiezioni di volta in volta sollevate dal Consiglio circa l’operato dell’apparato amministrativo cittadino.

Da segnalare quale autentica curiosità, il debutto in consiglio comunale del VAR, con il Presidente Lonoce che ha di fatto sospeso la seduta per rivedere la diretta streaming e ricostruire se un consigliere comunale (nella fattispecie, Cosimo Cotugno) avesse o meno già preso la parola e se potesse, quindi, fare un secondo intervento prima delle dichiarazioni di voto. La tecnologia entra nelle sale della politica, chissà se servirà a ridurre le discussioni inutili o se, invece, le moltiplicherà a dismisura…

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