Il Comune esce dal consorzio Ctp

 

Lo ha stabilito quest'oggi il consiglio comunale. Ratificata la delibera sul saldo della manovra per i finanziamenti dei progetti del Cis. Domani nuova seduta
pubblicato il 17 Novembre 2020, 22:02
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Il consiglio comunale ha votato a favore dell’uscita del Comune di Taranto dal consorzio Ctp, approvando la vendita delle quote pari al 6% del capitale sociale dell’azienda di trasporto pubblico locale nella provincia ionica. Il provvedimento è passato con 16 voti a favore, l’astensione del consigliere di opposizione Cosimo Ciraci, ma soprattutto con l’uscita dall’aula al momento del voto dei consiglieri di maggioranza, Piero Bitetti e Salvatore Brisci che ricoprono anche il ruolo di consglieri provinciali. In particolare Bitetti negli ultimi anni si è sempre dichiarato contrario all’ipotesi di uscita dal Consorzio. Tra l’altro, in qualità di consigliere provinciale, non avrebbe potuto fare diversamente visto che la Provincia starebbe lavorando al rilancio del Consorzio stesso: è chiaro quindi che dal punto di visto di Bitetti (gli altri consiglieri del gruppo a lui legato sono rimasti in aula ed hanno votato a favore) i due enti, Comune e Provincia, avrebbero dovuto lavorare in sinergia e simbiosi senza separarsi. Voto contrario e polemico invece per il consigliere di opposizione Giampaolo Vietri, di Fratelli d’Italia: che ha sostenuto la tesi secondo la quale la motivazione dell’uscita dal Consorzio da parte del Comune, sarebbe dovuta alla contrarietà del sindaco Melucci nel non avere un peso nelle scelte societarie e nella nomina degli amministratori.

Il consiglio comunale ha poi ratificato la deliberazione di giunta n. 247 del 18 settembre scorso, relativa alla variazione di bilancio legata al saldo della manovra di 45 milioni di euro, comprensivo dei finanziamenti Cis per la realizzazione di opere pubbliche per circa 40 milioni di euro, tra cui la riqualificazione dei palazzi storici Carducci e Troilo, l’immobile di via Garibaldi e vico Nove Lune, il waterfront Mar Piccolo – 2° stralcio, le Mura aragonesi, il Lungomare, gli ipogei, le pavimentazioni storiche, il tessuto urbano. Si tratta, secondo quanto ha spiegato il presidente del consiglio comunale Lucio Lonoce, dell’applicazione di fondi vincolati da parte di varie Direzioni.

L’aula ha dato invece il via libera al regolamento che regolerà lo svolgimento delle attività della biblioteca “Pietro Acclavio”, rietrata in funzione in questi giorni dopo un lungo lavoro di restauro ed ammodernamento. Ok anche al punto all’ordine del giorno relativo alla vendita di una porzione di un terreno in via Lucci Marini a Lama.

Ritirato invece il punto all’ordine del giorno in merito alla modifica ed alla nomina del presidente della commissione Attività produttive (attualmente ricoperto dal consigliere dimissionario Emidio Albani), dopo richiesta del consigliere Gaetano Blè del Pd. Da mesi infatti non si riesce a trovare il sostituto.

Dopo di che, venuto meno il numero legale, il consiglio si è riaggiornato a domani mattina, alle ore 10, sempre presso il teatro Fusco, a porte chiuse, per rispettare le normi anti-Covid 19. All’ordine del giorno, l’approvazione di numerosi debiti fuori bilancio.

(Leggi i nostri articoli sul consiglio comunale.)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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