Coach Di Pinto:”Ci alleniamo alla giornata”

 

pubblicato il 14 Novembre 2020, 12:50
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Sono tre le gare che la Prisma Taranto dovrà recuperare prossimamente. Due trasferte – Reggio Emilia e Bergamo – ed una gara in casa contro Mondovì.

La Lega Pallavolo di serie A sta cercando di contenere la situazione rivedendo i protocolli, tant’è che d’ora in poi un club può chiedere il rinvio di una partita solo a partire dal quarto positivo in poi tra i giocatori. Inoltre, ha lasciato facoltà agli stessi club di accordarsi per recuperare le gare non disputate, con dei turni infrasettimanali. Ad esempio,  molto probabilmente, Taranto potrebbe recuperare il match di Reggio Emilia, il mercoledì successivo alla trasferta di Siena (domenica 29 novembre), ottimizzando il piano trasferta.

Chi pensa che – in un periodo in cui si vive praticamente alla giornata ed effettuare una programmazione di lavoro settimanale è difficile – un meticoloso come coach Di Pinto sia in affanno, si sbaglia di grosso.

Ha studiato Bergamo come se dovesse affrontarlo domani: “ Ne abbiamo approfittato perché quella orobica è una delle compagini più attrezzate del torneo, una di quelle squadre che sicuramente arriveranno sino in fondo per la lotta alla promozione e sinora mi ha impressionato di più avendo affrontato e battuto delle avversarie pari grado come Castellana Grotte e Cuneo “– e nel contempo ha già buttato un occhio sul prossimo avversario, Ortona, che capiterebbe quasi ad un mese esatto dall’ultima partita disputata dai rossoblù (22 ottobre): “ E’ la sorpresa del campionato. Ha vinto tutte le partite; è riuscita a giocare con continuità; è in testa meritatamente.  Ha questo opposto, Cantagalli sulla bocca di tutti per via del record di punti realizzati (46 in una sola partita) che dispone di potenzialità,  voglia, carattere e ambizione per porsi all’attenzione di tutti, in un contesto in cui proprio la diagonale palleggiatore-opposto è il punto di forza di questa squadra”

Non solo, sta anche pensato all’eventualità che la positività al Covid gli possa mettere fuori causa due giocatori nello stesso ruolo, ad esempio quello delicato di alzatore: “Sto provando Hoffer, il nostro secondo libero, in questo ruolo, anche perché gli serve per migliorare la tecnica individuale. Ricordo che quando allenavo Macerata partecipammo ad un torneo privi dei nostri due palleggiatori, Meoni e Corvetta, e fui costretto ad adattare  un centrale, Masciarelli, attaccando praticamente solo la palla alta per tutta la partita”.

Il coach della Prisma, sviscera poi il lavoro effettuato in questi giorni in palestra e le difficoltà del momento nella programmazione di una settimana di allenamenti: “Questa volta ricevere in anticipo la notizia del rinvio del match, ci ha consentito di caricare di più con i pesi in palestra, di fare dei richiami nella preparazione fisica. Solitamente, però, non è facile programmare il lavoro perché gli aggiornamenti sulle varie situazioni legate al Covid ci arrivano quasi sempre all’ultimo momento e ci dobbiamo adattare. Purtroppo ci manca il clima agonistico, quello della partita vera, che tra l’altro consente allo staff tecnico di verificare la condizione psico-fisica in cui è la squadra, di monitorare certi gesti tecnici, di capire quali sono i fondamentali in cui dover migliorare”.

La riflessione alla quale abbiamo, infine, esortato Di Pinto, è sull’aumentato indice di difficoltà di un campionato che già alla vigilia si preannunciava molto combattuto per quanto riguarda la promozione in Superlega :”Il virus sta incidendo tanto, complicando le cose con tutti questi rinvii e sicuramente ne verrà fuori una stagione difficile ed imprevedibile per tutti. Dobbiamo essere bravi ad essere sempre sul pezzo e trovare sempre la giusta concentrazione in tutto ciò che facciamo”.

 

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