Intervista al vice presidente nazionale Fipav

 

pubblicato il 12 Novembre 2020, 11:47
7 mins

Giuseppe Manfredi, attuale vice-presidente nazionale della Fipav – espressione forte per anni del volley pugliese a livello federale, prossimo candidato alla carica di presidente alle elezioni del consiglio federale che si terranno al nuovo anno -ci ha concesso un’intervista per parlare dell’attuale difficile momento vissuto da un movimento, quello pallavolistico, che sta cercando, con buoni risultati, di arginare lo stato di difficoltà dei club.

Come state fronteggiando questo periodo di grandi incertezze?

Come federazione abbiamo fatto la nostra parte emanando un provvedimento già ad aprile con uno stanziamento di quasi cinque milioni di euro a favore dei settori giovanili. Qualche altra cosa sicuramente in futuro la faremo.

Pensate che siate riusciti a fare tutto il possibile per il movimento ?

Da un punto di vista economico non penso che ci siano state tante federazioni che abbiano fatto qualcosa più di noi. Con il provvedimento di cui parlavo pima abbiamo cercato di mettere tutte le società nelle condizioni di ripartire. Purtroppo queste azioni a sostegno dei club sono congelate. I fondi sono lì a disposizione ma non si possono utilizzare fin che non riparte l’attività. I campionati ora sono tutti fermi e la partenza ufficiale della nuova stagione, dalla B ai campionati giovanili, è prevista per gennaio prossimo.

Dal punto di vista dei numeri di società affiliate e di tesserati avete registrato cali rilevanti?

Mi fa piacere sottolineare che le società hanno quasi tutte provveduto alla riaffiliazione ed i campionati nazionali e regionali sono stati tutti riempiti ;segno che si ha voglia di fare, di partecipare, di giocare. Ed è un dato comune a tutte le regioni. Anche le iscrizioni in serie B hanno avuto un successo enorme nonostante abbiamo aumentato il numero di squadre, stringendo i gironi. Il problema enorme, lo ripeto, è che non siamo riusciti a partire. Anche i dati di rinnovo tesseramento sono confortanti.

Parliamo della serie A. In questo momento ci sono tanti rinvii di gare. C’è chi chiede di sospendere i tornei e chi, invece, è convinto di poter continuare. Qual è la posizione della federazione in tal senso?

Il nostro protocollo per lo svolgimento delle attività di alto livello è un protocollo abbastanza rigido rispetto agli altri sport. Ricordo che l’organizzazione dei campionati di serie A sono di competenza delle leghe che altro non sono che associazioni dei club. Noi come federazione possiamo incidere poco o nulla e comunque abbiamo tanto rispetto per esse. Qualsiasi cosa decidano le società per noi va bene.

Ma svestito del suo ruolo istituzionale, lei da appassionato un’idea sull’argomento se la sarà fatta……..

Se ci sono le condizioni per giocare, sicuramente si deve giocare. Se la Lega dice che le condizioni sussistono non ho motivo di dubitarne. Tra l’altro stanno modificando l’andamento dei calendari in modo da dare la possibilità di scendere in campo (si sta pensando di far anticipare le partite tra le squadre che non hanno positivi al Covid tra i propri tesserati, ndc) . Chiudere significa mettere in grave difficoltà i club dal punto di vista economico. Ma anche dal punto di vista della gestione tecnica, fermarsi e poi ripartire potrebbe avere delle complicazioni dal punto di vista della preparazione fisica. Sino a che è possibile il campionato deve andare avanti.

Parliamo della sua Puglia. Le faccio una domanda che ricorre spesso. Come mai tra Superlega ed A/2 maschile ci sono pochi giocatori pugliesi nei roster delle squadre impegnate in questi tornei?

Bisognerebbe chiederlo a chi allestisce gli organici. Ci sono tanti giocatori della nostra juniores che giocano titolari nei massimi campionati, non ultimo Cantagalli che domenica scorsa ha realizzato il record individuale di punti. Due anni fa era al Club Italia. Bisogna dare fiducia a questi ragazzi e avere squadre a disposizione che li facciano giocare. Di giocatori pugliesi, comunque, in giro provenienti dai settori giovanili ce ne sono, magari non in Superlega. Bisogna anche dar tempo loro di crescere. Ci sono squadre pugliesi in A/3 che hanno tutti giocatori del territorio. Hanno investito sui giovani e adesso si ritrovano con i risultati. Rispetto a tanti anni fa, quando i nostri giovani andavano fuori a fare esperienza perché non c’erano tanti club che disputavano i campionati nazionali, la tendenza si è invertita. Adesso i nostri giocatori vanno fuori regione perché i posti in Puglia scarseggiano. In questo momento la Puglia non ha molto da imparare dagli altri.

In A/2 si è registrato il ritorno di Taranto che va ad affiancare la New Mater Castellana Grotte in questo torneo. Entrambe hanno velleità di promozione. Sarebbe un bel risultato per il movimento pugliese tornare ad avere un club in Superlega….

Sono molto contento che Taranto sia tornata su un palcoscenico nazionale e sono felice che la Puglia abbia mantenuto due squadre in A/2 visto che la Prisma Volley ha rilevato il titolo della Materdomini. Farò il tifo per entrambe le squadre e spero che una delle due salga in Superlega perché è un palcoscenico che il nostro movimento regionale merita.

A Taranto il volley di alto livello pare un binomio strettamente legato alla presenza dell’imprenditore Tonio Bongiovanni. Ha un consiglio da dargli per garantire continuità al suo progetto in riva allo Jonio?

A Tonio Bongiovanni non servono certo i miei consigli. Lui è un imprenditore avveduto, con una cultura importante, conosce bene l’ambiente pallavolistico. Tra l’altro è anche un grande appassionato del nostro sport. Sono convinto che se c’è la possibilità di creare un ciclo vincente a Taranto non si tirerà certo indietro. Investire nel nostro sport in questo momento è veramente un atto di coraggio.

* credit foto www.volleyball.it

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