Casa museo Paisiello: al via i lavori. Sarà pronta in 270 giorni

 

pubblicato il 12 Novembre 2020, 16:23
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Quasi un anno un anno di lavori, esattamente 270 giorni a partire da oggi, giovedì, e poi finalmente sarà una realtà la casa-museo di Giovanni Paisiello, in piazzetta Monteoliveto. Tanta gente (con i dovuti distanziamenti interpersonali, ovviamente) ha presenziato all’apertura del cantiere di ristrutturazione e riqualificazione di uno dei siti più significativi del centro storico. Nel contempo si lavorerà alla redazione del bando concorso per la sua gestione, che prevede anche quella della caffetteria a pianoterra. I prossimi cantieri del centro storico ad essere inaugurati saranno quelli di palazzo Amati e del Cantiere Maggese; ai primi dell’anno sarà la volta dei cosiddetti palazzi storici.

Così ha commentato il sindaco Rinaldo Melucci: “Un altro tassello è stato aggiunto al grande quadro della rivitalizzazione della Città vecchia, che stiamo vedendo rinascere passo passo. Il tutto nasce due anni fa su indicazione dei concittadini quando, prima di partire con questa grande programmazione, abbiamo dato vita a un momento di partecipazione per la Città vecchia, in particolare con il piano Isola Madre, confluito nelle schede Cis. Stiamo mantenendo il nostro impegno con i tarantini e in particolar modo con gli abitanti dell’Isola; lo facciamo con un sito che non sarà soltanto un attrattore culturale ed economico ma che ha anche grande valore identitario: ciò significa recuperare le nostre radici e anche quello che ha rappresentato per la nostra città un personaggio come Paisiello. Ora contiamo, quando ci saremo messi alle spalle la pandemia e sarà ultimata la riqualificazione edilizia, di riuscire ad allestire una vera e propria casa museo. Costituiremo sicuramente un comitato di elevato valore tecnico scientifico con alcune personalità della città e metteremo a sistema questa struttura con tutto quello che di nuovo si sta realizzando nell’Isola, nell’ottica di un modello di recupero sostenibile e alternativo alla monocultura industriale che tanti danni ha prodotto. Va infine rilevato che all’ipotesi iniziale di Casa Paisiello ha lavorato l’architetto Augusto Ressa, persona di grande spessore culturale e che sicuramente coinvolgeremo nel prosieguo di questo progetto”.

Abbiamo ascoltato anche l’assessore all’urbanistica Ubaldo Occhinegro: “Avvieremo quest’opera recuperando un finanziamento regionale di 800mila euro grazie a una congiuntura positiva tra Comune, Regione, assessori e consiglieri regionali. Alla fine i lavori costeranno al netto 530mila euro circa e riguarderanno la riqualificazione dell’immobile, il restauro e il recupero soprattutto della parte strutturale che era compromessa. I tempi di realizzazione saranno ridotti in modo consistente così che in meno di un anno, esattamente 270 giorni, otterremo la riapertura del palazzo come museo e casa Paisiello. Per la relativa gestione (così come per la caffetteria al pianoterra) sarà emanato un bando pubblico, in quanto noi non abbiamo né la competenza né la possibilità di poter gestire musei e quant’altro di simile ed è giusto quindi che possano farlo nuove imprese culturali anche all’interno della Città vecchia”.

Così inoltre riferisce l’assessore alla cultura Fabiano Marti: “Adesso sarà necessario comprendere quale possa essere il migliore modello di gestione della casa-museo dal punto di vista tecnico e burocratico. C’è sicuramente la proposta di Paolo Ruta che ha materiale abbondante e molto interessate sul grande musicista e che sicuramente non possiamo perdere, unendolo a quant’altro sarà nella nostra disponibilità. Al termine di questi sei-sette mesi di lavoro dobbiamo essere pronti per partire con gli allestimenti”.

Infine, Paolo Ruta, presidente dell’associazione “Amici della musica” cui si deve il “Giovanni Paisiello Festival”: “ Ci auguriamo che molti reperti della mia collezione possano costituire uno dei punti di forza di questo museo. Fra i pezzi più importanti in mio possesso, i ritratti serigrafati del compositore, che sono davvero tanti, le monete coniate in occasione dei vari anniversari a lui legati, la raccolta di francobolli con sue immagini, i libri che trattano l’argomento paisiellano … Insomma, c’è davvero tanto da esporre e da far apprezzare a quanti visiteranno questa casa museo”.

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