ArcelorMittal, reintegrato Rsu Fiom licenziato

 

Lo annunciano Giuseppe Romano e Francesco Brigati della Fiom Cgil Taranto. Ora si proverà a far reintegrare l'operaio licenziato
pubblicato il 12 Novembre 2020, 16:52
3 mins

“Dopo un’immotivata e prolungata sospensione è giunto il provvedimento disciplinare al delegato della Fiom Cgil Giuseppe D’Ambrosio con cui l’azienda ha proceduto con la sanzione di 3 giorni di sospensione con diffida a reiterare il comportamento contestato”. Così in una nota Giuseppe Romano e Francesco Brigati della Fiom Cgil Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/10/27/vietato-denunciare-problemi-sicurezza-arcelormittal-sospende-delegato-fiom/)

“In questi giorni la Fiom Cgil di Taranto, grazie anche allo straordinario lavoro dei nostri RLS ed RSU, ha ricostruito quanto avvenuto in data 21 ottobre nel reparto DBS/2, attraverso un minuzioso lavoro che ha indotto l’azienda, anche a seguito di un’ispezione dello SPESAL, ad entrare in contraddizione su quanto inizialmente contestato tanto da modificare la pratica operativa e conseguentemente il Documento di Valutazione del Rischio. Da sottolineare che la revisione della pratica operativa, imposta da una precisa prescrizione dello SPESAL e discussa per 2 giorni con gli RLS, accogliendo le numerose osservazioni degli stessi, non solo chiarisce in maniera univoca le operazioni ma fa venir meno una serie di attività prima consentite ma che non erano né codificate né opportunamente valutate, così come nel caso del lavoratore che quel giorno operava come rimpiazzo” comunicano dalla Fiom Cgil.

“Sin dall’inizio abbiamo sostenuto la totale estraneità sia dell’operatore Daniele, licenziato ingiustamente, che del nostro RSU, responsabile, secondo l’azienda, semplicemente per aver svolto il suo ruolo di rappresentante dei lavoratori” dichiarano Brigati e Romano.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza ArcelorMittal https://www.corriereditaranto.it/?s=arcelormittal&submit=Go)

La Fiom Cgil, “così come ha fatto nei giorni scorsi, proseguirà a difendere il lavoratore del DBS/2 anche nelle aule di tribunale al fine di far emergere la verità su una vicenda che, sin dall’inizio, ha mostrato un atteggiamento repressivo da parte dell’azienda e per nulla collaborativo, teso ad alleggerire fino ad annullare le proprie responsabilità caricandole sulle spalle dei lavoratori. Infatti, ArcelorMittal ha palesemente sbagliato anche l’orario in cui è avvenuto l’incidente, tanto da essere costretta ad annullare e modificare le precedenti contestazioni disciplinari, così come è stata modificata più volte la ricostruzione del near miss”.

La Fiom Cgil unitamente al Consiglio di fabbrica dei Rsu “respinge con forza questo atteggiamento repressivo da parte di ArcelorMittal e, oltre a difendere il lavoratore nelle aule di tribunale, lavoreremo per costruire una mobilitazione contro i licenziamenti immotivati“.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)