Emergenza povertà per il Coronavirus: in azione l’assessorato ai Servizi sociali

 

pubblicato il 11 Novembre 2020, 10:28
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L’Amministrazione comunale, attraverso l’assessorato ai servizi sociali retto da Gabriella Ficocelli, ha predisposto un piano d’azione per tutelare le fasce sociali maggiormente colpite dalle restrizioni anti-coronavirus, secondo il modello già sperimentato con esiti positivi nel lockdown. Innanzitutto è già stata riattivata la cooperazione con il Comando di Polizia Locale per il Centro operativo comunale che opera assieme alla Protezione civile e alle assistenti sociali. Si è intensificato il rapporto con il Banco Alimentare per il conferimento di generi di prima necessità alle parrocchie, che a loro volta li distribuiranno ai più bisognosi. Continueranno inoltre a essere seguite dal Comune le famiglie ritrovatesi senza lavoro per le restrizioni governative: 107 nuclei familiari attraverso l’associazione Bethel e altre 100 attraverso la “Mediterraneo” di Talsano. All’Abfo, invece, l’assessorato ai servizi sociali ha affidato il servizio di acquisto e di distribuzione di generi alimentari per un valore di 50mila euro nonché la prosecuzione dell’attività di sostegno psicologico telefonico, che ha ottenuto riscontri positivi da parte dell’utenza. In questi giorni, spiega l’assessore Ficocelli, è stato pubblicato l’avviso per la ricerca di gestori dei buoni spesa, pari a 700mila euro in tagli da 150 euro per famiglie fino a 3 persone e 250 per quelle più numerose; la novità è costituita dal fatto che, per evitare assembramenti, le domande potranno pervenire online e le cifre saranno accreditate, sull’esempio di altre città, sulla tessera sanitaria, che potrà essere adoperata come una sorta di bancomat.
Una particolare attenzione sarà riservata agli anziani, ai quali l’Auser assicurerà adeguato sostegno psicologico e provvederà ad acquistare e portare a domicilio generi di prima necessità e medicinali. In favore dei clochard è stato intercettato un finanziamento di 95mila euro per la realizzazione del progetto “Pon 4” finalizzato all’acquisto e alla distribuzione di alimenti nonché al soccorso psicologico attraverso l’associazione “Noi & Voi”; a disposizione dei senza fissa dimora (in misura ovviamente provvisoria) saranno i posti letti dell’alloggio sociale ai Tamburi, gestito dalle associazioni “Nuovo Airone”e “La mimosa”, disponibili senza limiti di orario al pronto intervento sociale. Dal canto loro i gruppi della Protezione civile, che già operano sul territorio, segnaleranno alle assistenti sociali i casi di emergenza sociale mentre il Cav (Centro antiviolenza) proseguiranno le attività di ascolto e di supporto per le donne vittime di maltrattamenti. Infine, per permettere ai ragazzi di famiglie bisognose la partecipazione alla didattica a distanza, l’associazione “Pane e Pc” metterà gratuitamente a disposizione computer riadattati.

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