Intervista al presidente della Fipav Puglia

 

pubblicato il 10 Novembre 2020, 15:05
8 mins

ll Consiglio Regionale FIPAV Puglia, riunitosi il due novembre scorso, vista l’evoluzione della pandemia, ha deciso di rinviare i Campionati di serie C maschile e femminile al week-end del 9-10 gennaio 2021, quelli di serie D maschile e femminile al week-end successivo, 16-17 gennaio 2021, mentre i Campionati di Serie di competenza dei Comitati Territoriali ed i Campionati di Categoria Giovanili prenderanno il via non prima della seconda decade di gennaio 2021.

Una decisione sofferta ma che ha trovato il consenso della maggioranza dei club pugliesi affiliati alla Fipav. “Il nostro comitato è stato lungimirante a giugno scorso in sede di composizione del planning della nuova stagione. Lo scenario ci era chiaro e siamo stati l’ultima regione d’Italia a decidere, in quel momento, di far ripartire i tornei quanto più tardi possibile ( inizio era previsto per i primi di novembre, ndc) –  afferma Paolo Indiveri, presidente del Comitato Regionale Fipav – “In una situazione pandemica del genere, considerati i dati della nostra regione, vi è stato un grande senso di responsabilità da parte di tutti. Però mi auguro che in gennaio si possa riprendere perché non è giusto star fermi ed aspettare che tutto finisca. Dobbiamo dare ai nostri club una speranza, un obiettivo a cui pensare nel prossimo mese e mezzo. Tutti non vedono l’ora di riprendere, sono pochissimi i club che hanno deciso di tirare i remi in barca, quasi tutti si sono riaffiliati”.

Si ricandiderà alle prossime elezioni previste proprio in gennaio?

Credo di sì. Un po’ di equilibri siamo riusciti a crearli. Siccome la nostra è una regione importante per la pallavolo, vogliamo dare un segno di continuità soprattutto in questo momento storico.

Com’è stata l’esperienza di quest’ultimo quadriennio?

Direi, per quanto mi riguarda, positiva anche sei il ruolo di presidente regionale è sicuramente più politico, aspetto che a me non fa impazzire, rispetto a quello di presidente di comitato territoriale che ha un rapporto più diretto con le società e lo dice uno che per otto anni è stato presidente del Comitato di Lecce.

Qual è lo stato di salute del volley pugliese?

Stiamo tenendo bene botta rispetto alla media del panorama nazionale. Si registra un leggero calo di società affiliate ma dal punto di vista numerico restiamo tra le prime quattro regioni d’Italia. Dal punto di vista qualitativo abbiamo, soprattutto nella femminile, qualche pecca dal punto di vista tecnico ma nel settore maschile primeggiamo in maniera importante. Non a caso in Puglia abbiamo organizzato gli Europei Under 18 con esiti più che soddisfacenti dal mio punto di vista.

A proposito di qualità, come mai nei roster delle squadre delle maggiori serie maschili troviamo pochi giocatori pugliesi, nonostante i numerosi successi ottenuti negli ultimi anni dalla Materdomini Castellana Grotte a livello giovanile? In giro ci sono ancora tanti ultratrentenni come Colaci, Fanuli, De Pandis, Fiore. Andando ancora più indietro negli anni, come atleti più rappresentativi, siamo fermi ai De Giorgi, Mastrangelo, Corsano, Nuzzo.

Anzitutto è una questione di conformazione fisica. Difficilmente troveremo uno schiacciatore tra i nostri ragazzi più forti. La nostra non è una popolazione alta ed infatti la maggior parte dei giocatori emersi ricoprono il ruolo di libero o al massimo di palleggiatore. Mastrangelo o Nuzzo, rappresentano delle eccezioni.

E’ chiaro che poi, forse ci manca anche qualcosa dal punto di vista tecnico perchè se da un lato riusciamo a raggiungere ottimi risultati a livello giovanile, dall’altro ci manca un tot per far fare il salto di qualità a questi ragazzi. In prospettiva, in questo momento, però ci sono quattro-cinque giocatori che potrebbero veramente lasciare il segno.

Qualche nome?

Me ne viene subito in mente uno, visto che abbiamo citato gli Europei di categoria organizzati in Puglia. Il centrale di Francavilla Fontana Balestra, il quale –  grazie  a delle ottime caratteristiche fisiche – potrebbe regalarci belle soddisfazioni in futuro.

Non può trattarsi anche di una questione legata alla qualificazione dei tecnici pugliesi? Tra A/1 e A/3 ci sono nomi che circolano da anni: Di Pinto, Mastrangelo, Lorizio, Totire ….

Non credo, i nostri tecnici sono preparati ed il lavoro svolto ad esempio da Fanizza, che è anche un tecnico federale, è sotto l’occhio di tutti. Io direi, piuttosto, che i nostri coach non hanno la possibilità di svolgere con continuità il loro lavoro in società ambiziose che li facciano crescere, che li facciano fare esperienze ad alti livelli. Ci sono club che si affacciano ai campionati maggiori ma poi spariscono per riemergere qualche anno dopo. Posso assicurare che ci sono ottimi giovani tecnici che stanno venendo fuori. Ripeto manca solo l’occasione giusta per poter far loro dimostrare quanto valgono.

A proposito di club che riemergono. Come ha preso il ritorno di Taranto in A2?

Taranto è una piazza importante, che andava rappresentata ad alti livelli. Il suo ritorno in un campionato nazionale ha generato un entusiasmo palpabile nell’ambiente pallavolistico ed io non posso che esserne contento, anche perché l’operazione portata avanti dal presidente Bongiovanni è ancor più meritoria se pensiamo al contesto storico in cui è stata inserita. Negli ultimi anni è mancata una società di riferimento per il territorio e spero che la Prisma Taranto possa esserlo quanto più a lungo possibile. Quest’anno ha investito tanto, è una squadra molto competitiva, affidata ad un signor tecnico come Di Pinto.

Un’ ultima considerazione. L’ingaggio, in serie C, di un campione di questo sport come Cernic, da parte del Volley Club Grottaglie, rappresenta un’operazione importante a livello di immagine per la pallavolo pugliese……

Avere una figura carismatica, un atleta di spessore internazionale come Cernic, sia pur a fine carriera, in un campionato regionale non può che accendere riflettori importanti sul nostro movimento e sul campionato di serie C. Complimenti ai dirigenti del Grottaglie. Speriamo di poterlo vedere in campo a gennaio. Il nostro obiettivo è tornare nelle palestre, nei palazzetti, per poter praticare quella che è la nostra passione: il volley.

 

*credit foto www.showboys.it (apertura) – www.federvolley.it (foto 1)

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)