Taranto vecchia, via Garibaldi: altro piccolo passo di speranza

 

Nasce un nuovo B&B grazie a Salvatore Antonio D'Arcante, 30 anni, tarantino, con un lungo passato di calciatore
pubblicato il 08 Novembre 2020, 09:10
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In tempi difficili come gli attuali, vogliamo porgere ai lettori un segno di speranza, per una città che, terminata la pandemia, dovrà, e potrà, galoppare alla grande verso la rinascita. Ce ne dà opportunità ancora una volta il centro storico dove è stato appena restaurato, sull’esempio di altri vicini, un edificio che dà sulla spettacolare “Marina” di via Garibaldi. L’immobile dalla bianca facciata, a due piani, da qualche giorno appare finalmente libero dalle impalcature. È ubicato all’angolo con vico Santi Medici e proprio in occasione dei festeggiamenti in onore dei due santi così popolari, quell’intervento edilizio aveva destato la curiosità dei tanti in visita al vicino santuario, anche questo riaperto dopo più di vent’anni. Una bella coincidenza, quindi, nel segno dei due Santi così popolari fra la nostra gente! “Nei giorni in cui mi reco a constatare l’andamento dei lavori di rifinitura non manco di recarmi a pregare nel santuario loro dedicato, cui sono devoto, e sono contento di come gli abitanti mostrano molto rispetto sia per la chiesetta sia per il decoro degli spazi circostanti”, racconta il proprietario dello stabile, Salvatore Antonio D’Arcante, 30 anni, tarantino, con un lungo passato di calciatore in serie D, la cui famiglia ha vissuto a lungo nel centro storico.
Il giovane imprenditore spiega che l’edificio ospiterà un bed and breakfast con una piccola suite e uno spazio sul terrazzo per la colazione e l’aperitivo; a pianterreno spera di aprire, appena possibile, un ristorante dove si serviranno esclusivamente specialità tarantine.
“Sono innamorato di questi scorci che parlano delle mie origini e sono così vicini al mare (i miei nonni erano pescatori) – racconta – Da tempo desideravo realizzarvi qualcosa di bello e così ho voluto investire i miei risparmi in un’attività imprenditoriale che contribuisse a far rivivere il centro storico. Dopo un’attenta valutazione, ho puntato la mia attenzione su questo edificio, il cui pianterreno ha ospitato a lungo il popolare negozio di bevande di Nanino Secondo. Al primo piano invece c’era uno studio medico, la cui titolare si è trasferita poco distante mentre il secondo era vuoto da molto tempo ed era in condizioni pietose, molto umido”.
Dopo l’acquisto (un anno fa) e la progettazione, con l’ammirevole disponibilità e collaborazione degli uffici tecnici comunali, i lavori sono iniziati immediatamente e avrebbero avuto termine prima se non ci fosse stato il lockdown. Non sono mancate le sorprese nel primo sopraluogo. “Nel locale pedaneo ho scoperto un abbeveratoio, segno della preesistente di una stalla: tant’è che sulle chianche che vicino al portone è ancora visibile l’impronta di una staffa di cavallo – racconta D’Arcante – Al secondo piano ho invece rinvenuto dei lampadari piuttosto antichi che sto provvedendo a far restaurare per adoperarli nella mia nuova attività”.
L’inaugurazione, ovviamente, avverrà in tempi più tranquilli, quando il covid-19 inizierà a essere un ricordo.
Intanto la presenza di questa nuova attività ricettiva è coincisa con il pronto avvio dei lavori da parte dell’Acquedotto pugliese per la sostituzione della vicina tubazione da cui spesso fuoriuscivano liquami fognari, con conseguente allagamento di quella zona di via Garibaldi. I lavori erano da lungo tempo attesi: un altro miracolo dei Santi Medici?

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