Leonardo, Fiom: “Azienda scorretta, subito confronto”

 

La RSU Fiom Leonardo Grottaglie stigmatizza l'annuncio da parte dell'azienda della cig a mezzo stampa e chiede confronto immediato
pubblicato il 06 Novembre 2020, 18:09
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“Come RSU Fiom esprimiamo grande soddisfazione per l’alta adesione allo sciopero (che ha toccato punte intorno all’80%), a dimostrazione che il sindacato è più forte quando è unitario e ringraziamo quanti vi hanno partecipato” affermano dalla RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

“I lavoratori che hanno aderito allo sciopero hanno lanciato un segnale forte a Federmeccanica sulla trattativa del CCNL ma soprattutto a Leonardo sullo stallo della trattativa dell’integrativo e ancor di più sulle prospettive dello stabilimento, dimostrando consapevolezza della situazione che si fa sempre più incerta” proseguono dalla RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

“Proprio ieri abbiamo appreso solo dalla stampa – e lo riteniamo irrispettoso nei confronti del sindacato – che l’ad ha dichiarato a seguito del Cda: “Apriremo discussioni con i sindacati per la cassa integrazione“. Soltanto pochi mesi fa, quando tutti i costruttori di velivoli – per i quali Leonardo è fornitore – annunciavano riduzioni drastiche alle produzioni, l’ad dichiarava “nei nostri stabilimenti abbiamo attività che non possono essere interrotte perché sostengono la continuità operativa delle istituzioni civili e militari” (tenendo aperti anche gli stabilimenti che presentavano insaturazioni), mentre ora parla di cassa integrazione” ricordano dalla RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

“E ancora una contraddizione: nella prima fase del Covid Leonardo ha esposto i lavoratori e le proprie famiglie ai rischi di contagio e continua a farlo anche adesso – tant’è che all’interno del sito vi è un aumento dei positivi – sottraendosi al confronto sindacale locale e contestualmente comunica alla stampa che per effetto del Covid-19 farà ricorso ad ammortizzatori sociali. Dov’è finita la necessità della continuità operativa?” si chiedono dalla RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

“Riteniamo, pertanto, l’ad inadeguato a ricoprire quel ruolo e, se sommiamo anche il fatto che è stato condannato, sarebbe il caso che si dimettesse o il Governo dovrebbe intervenire per rimuoverlo da tale incarico. Come Fiom ribadiamo la necessità di aprire un confronto con Leonardo nel quale si discuta di come gestire l’immediato (rispetto al drastico calo di rate produttivo quantificato e annunciato esclusivamente dal cliente Boeing) e di cosa intende fare Leonardo, nel futuro, della Divisione Aerostrutture e del sito Grottagliese” proseguono dalla Fiom.

“Consapevoli dei ruoli, delle relative responsabilità che gli stessi hanno ed individuando in Leonardo l’unico responsabile della situazione, qualora dovesse rendersi necessario, coinvolgeremo anche le Istituzioni, facendo con esse fronte comune nei confronti dell’Azienda, affinché Leonardo trovi soluzioni che possano garantire futuro certo e stabile per Grottaglie” concludono dalla Fiom.

(leggi tutti gli articoli sulla Leonardo Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=leonardo&submit=Go)

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