Compagnia Instabili Vaganti: “8 ½ Theatre Clips”

 

pubblicato il 04 Novembre 2020, 18:59
5 mins

Se la pandemia globale ha imposto nel mondo un distanziamento sociale tra le persone, la Compagnia Instabili Vaganti – fondata dalla pluripremiata regista di origine tarantina Anna Dora Dorno – ha saputo ridurlo attraverso l’arte performativa e la cultura. La lotta globale al Covid-19 ha portato dei mutamenti nelle abitudini di ogni individuo, a qualsiasi latitudine, contribuendo alla diffusione di nuovi stati d’animo e modifiche nei rapport sociali.

Con queste premesse nasce “ 8 ½ Theatre Clips – Come la pandemia ha cambiato le nostre vite in 8 episodi e ½ ” (Italia – Iran, 2020), la web serie performativa – prodotta dell’Ambasciata d’Italia a Teheran e in collaborazione con la compagnia iraniana Don Quixotte – ideata e diretta dalla Dorno e interpretata dal performer Nicola Pianzola, con la partecipazione del noto mimo iraniano Danial Kheirkhah a sua volta diretto dal regista iraniano Ali Shams.

In questo momento difficile, in cui il mondo intero sta combattendo contro un nemico invisibile, l’Italia e l’Iran si incontrano sulla scena virtuale per raccontare di una lotta globale e dei suoi effetti. Con “8 ½ Theatre Clips” va in scena la trasposizione artistica e teatrale di una nuova quotidianità e di una nuova socialità, realizzata attraverso lo sguardo e la sensibilità artistica degli interpreti di due culture differenti, ma accomunati dalla stessa esperienza e da un medesimo approccio all’arte e alla vita.

Il progetto di Anna Dora Dorno si sviluppa attraverso otto brevi cortometraggi, oltre a un talk in video di chiusura, che saranno presentati fino a dicembre 2020 con cadenza regolare sul web, il palcoscenico virtuale di questo periodo storico. Gli episodi finora realizzati, Notes of Absence , The Night Shif , Beyond the Mirror e il più recente, Don’t call me Hero , sono fruibili – come i successivi ancora in fase di realizzazione – sui canali social dell’Ambasciata d’Italia a Teheran e della Compagnia Instabili Vaganti. La serie fa parte del più ampio progetto di ricerca e creazione video Beyond Borders, che vede la collaborazione di numerosi artisti da differenti paesi: India, Cina, Spagna, Turchia, Usa.

Anna Dora Dorno è un’artista interdisciplinare che opera principalmente nell’ambito del teatro sperimentale e di ricerca. I suoi lavori combinano al lavoro fisico dei performer, incentrato sul tetro fisico e la danza, suggestivi apparati scenografici generati dalla luce e dalle videoproiezioni. Fondatrice nel 2004 del duo artistico Instabili Vaganti, dove è
regista, performer, light e set designer, ha vinto numerosi premi in Italia e all’estero per le sue creazioni, ricevendo inoltre la Nominaton ai Total Theatre Awards al Festival di Edimburgo nel 2012 per lo spettacolo MADE IN ILVA, che in dieci anni di circuitazione è stato presentato nei maggiori Festival internazionali in Europa, Sud e Centro America, Asia e Medio Oriente. I suoi spettacoli sono stati prodotti da importanti Teatri nazionali, Festival internazionali e prestigiose Università tra cui: Teatro Nazionale di Genova, Busan Internatonal Performing Arts Festval in Corea, Vertebra Theatre in Cina, Festival FIDAE in Uruguay, Università Bicocca di Milano.

Nel 2007 è stata chiamata in residenza nella storica sede della Bauhaus Foundation di Dessau in Germania per sviluppare il progetto pluriennale di ricerca nelle art performative Rags of Memory, vincitore nel 2018 del marchio europeo del patrimonio culturale. Lo stesso anno è stata invitata a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi del Teatro in India. Nel 2019 ha preso parte alla residenza internazionale promossa da EUNIC Global all’interno del Cross Currents Performing Arts Festival in Washington, come unica artsta selezionata a rappresentare il teatro italiano. Lo stesso anno ha vinto il Premio SIAE Per Chi Crea con l’opera The Global City, co prodotta dal Teatro Nazionale di Genova e dal Festval FIDAE in Uruguay. Le sue opere video sono state prodotte da numerose Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura all’estero.

 

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