Leonardo Grottaglie, la Uilm: “Vogliamo lavoro”

 

Manifestazione nella giornata programma di stop alla produzione per chiedere ascolto e confronto all'azienda, intervento Regione e scongiurare depressione del sito
pubblicato il 02 Novembre 2020, 19:52
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Quasi 500 dipendenti, dei 1300 in totale, di “Leonardo SpA” hanno manifestato in assemblea, organizzata dalla UILM di Taranto, sul piazzale antistante il cancello d’ingresso dello Stabilimento.

Netti gli interventi, precise le espressioni di chi ha preso la parola davanti a lavoratori e lavoratrici, distanziati e con mascherine. Sui loro volti, seppur coperti, la forte convinzione di mandare precisi messaggi alla “Leonardo SpA – Divisione Aerostrutture” in difesa del loro lavoro, della loro dignità.

“Vogliamo lavoro, nuovo lavoro – oltre la sola costruzione delle fusoliere dei Boeing 787 -; non vogliamo cassa integrazione (o altra forma di assistenza) – il concetto ribadito più volte -: qui, ci sono importanti professionalità per la lavorazione della fibra di carbonio; questo stabilimento produttivo lo abbiamo costruito noi”.

La protesta indetta dalla Uilm cade nel giorno di fermata collettiva stabilita dall’azienda che lascia a casa i lavoratori, e non grava così sui loro salari, che va ad aggiungersi agli altri giorni di stop alla produzione già programmati (venerdì e sabato).

Le previsioni indicano che almeno sino a metà 2023 lo stabilimento produrrà meno fusoliere per il calo della domanda a causa della crisi del trasporto aereo: crisi accelerata dalla pandemia da Covid-19, una situazione che sparge inquietudine tra i lavoratori sull’occupazione.

Alla manifestazione sono intervenuti vari esponenti della Uil e della Uilm come Antonio Talò, Luigi Bennardi, Davide Sperti, Doriana Caleandro, Gennaro Oliva, Giancarlo Turi, oltre agli amministratori comunali di Grottaglie, Monteiasi, Sava – rappresentati dai rispettivi sindaci – e Taranto, da un suo assessore.

“La grande partecipazione alla manifestazione per il lavoro, organizzata per la giornata odierna, ci spinge a ringraziare doverosamente tutti gli operai e gli impiegati della Leonardo Grottaglie che hanno preso parte all’evento, cosi come i dipendenti della Fata Logistic Systems e quelli appartenenti alle ditte dell’Indotto che hanno voluto, intervenendo condividere pubblicamente le proprie preoccupazioni sul futuro”. Così la segreteria ed RSU UILM Taranto in merito alla vertenza del sito Leonardo Grottaglie.

“Durante la mattinata sono stati ribaditi messaggi molto chiari innanzitutto nei confronti della Leonardo Spa, affinchè si confronti con le organizzazioni sindacali, ad ogni livello, dimostrando la volontà di occuparsi della crisi delle Aerostrutture come una vera One Company” proseguono dalla Uilm.

“Lo stabilimento possiede l’attrativa logistica (pista Aeroportuale), gli spazi dimensionali (capannoni in disuso in possesso di Aeroporti di Puglia) e soprattutto, le competenze per lavorare in settori produttivi differenti dall’Aeronautica Civile. Solo affiancando nuovi progetti al B787 si potrà risolvere il vuoto lavoro strutturale che interessa il nostro sito e che si aggraverà nei prossimi anni” ribadiscono dalla Uilm.

“Consapevoli del tempo necessario alla finalizzazione di quanto specificato, siamo disponibili nel breve termine a discutere di soluzioni temporanee, ma a patto che siano a tutela di tutti i lavoratori e che scongiurino la scorciatoia della Cassa Integrazione sotto ogni forma – proseguono dalla segreteria Uilm -. Se la Leonardo dovesse persistere nel silenzio assordante e irrispettoso nei confronti di tutti i lavoratori, interrotto esclusivamente da dichiarazioni estemporanee a mezzo stampa, avvieremo un percorso di mobilitazione da condividere con i lavoratori nelle assemblee che convocheremo nei prossimi giorni”.

“Come emerso dagli interventi, esprimiamo la necessità di dover esigere che le Istituzioni ad ogni livello assumano un ruolo attivo in questa vicenda, sollecitando la più grande partecipata pubblica nel settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza ad effettuare nuovi investimenti (anche attraverso cofinanziamenti pubblici) nel nostro territorio nel settore della Ricerca, Sviluppo e anche nella formazione, per ridurre le insaturazioni dei prossimi anni e per candidarsi ad acquisire nuove attività, essendo fermamente convinti che il differenziale competitivo rispetto ai concorrenti, nel mercato in cui opera Leonardo, si basi su capacità tecnologica e innovazione” dichiarano ancora al termine della manifestazione gli esponenti della Uilm.

“Alla Regione Puglia, che ha sempre supportato l’insediamento industriale in ottica di sviluppo del territorio, chiediamo di essere protagonista pretendendo un tavolo di discussione con la Leonardo Spa alla presenza delle organizzazioni sindacali al fine di sostenere quanto sopra riportato. Siamo certi che la Presidenza assumerà un impegno preciso in tal senso ma, qualora cosi non fosse, ci vedremo costretti ad intraprendere iniziative anche verso la stessa Regione” concludono dalla segreteria Uilm.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Leonardo https://www.corriereditaranto.it/?s=leonardo&submit=Go)

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