La Giunta comunale delibera su buoni spesa Covid-19 e Progetti Utili Collettività

 

pubblicato il 31 Ottobre 2020, 09:56
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Nella scorsa seduta di Giunta comunale è stata deliberata la proposta di manifestazione di interesse per individuare operatori economici interessati all’affidamento del servizio di gestione dei voucher sociali, i cosiddetti buoni spesa Covid, attraverso un sistema di ricarica elettronica delle tessere sanitarie dei cittadini che hanno diritto a tale sussidio.
«Nell’attuale situazione di emergenza – fa sapere l’assessore ai Servizi Sociali, Gabriella Ficocelli -, è fondamentale che il Comune continui ad attuare, nel rispetto del proprio ruolo, ogni sforzo utile a mantenere e rafforzare la massima coesione sociale per affrontare le sfide dell’emergenza, con particolare attenzione nei confronti di coloro che si trovano, a causa della pandemia, in condizione di grave disagio socio economico. Vogliamo proporre, quindi, di proseguire l’attività di erogazione di buoni spesa destinati all’acquisto di generi di prima necessità mediante la realizzazione e la distribuzione di titoli legittimanti (buoni spesa) sotto forma di ricariche welfare prepagate attraverso l’accreditamento delle stesse sulla tessera sanitaria degli utenti beneficiari. Abbiamo dunque destinato una somma complessiva pari a 700mila euro, che sarà interamente distribuita ai fruitori in quota buoni spesa, emessi quali voucher elettronici sociali dell’importo di 150 euro per famiglie fino a tre componenti e di 250 euro per famiglie con più di tre componenti».

PUC, approvato avviso pubblico candidatura di operatori ed enti interessati

 

Lo scorso 22 ottobre 2019 è stato emanato il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2020, per l’attivazione dei Progetti Utili alla Collettività (PUC), nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale. Questi progetti sono indirizzati ai percettori di Reddito di Cittadinanza, che sono tenuti a svolgere attività utili alla collettività, appunto, nel comune di residenza e per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.
«I comuni – ha spiegato l’assessore Gabriella Ficocelli – sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti. Nei prossimi giorni pubblicheremo l’avviso approvato in Giunta sul nostro sito internet, i PUC rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività perché i progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti e in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’Impiego o presso i Servizi Sociali del Comune. I PUC dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale e dovranno intendersi come complementari, a supporto e integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dai comuni e dagli enti pubblici coinvolti. I progetti potranno riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un’attività esistente, ma in nessun caso le attività in esso svolte potranno essere sostitutive di quelle ordinarie, né saranno in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo».

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